Coronavirus, i dati della Prefettura di Frosinone: in tre giorni 43 casi, 7 guarigioni e 5 decessi

Il Ministero della Salute ha sinora validato 374 dei 523 casi resi noti dall'Ufficio Territoriale del Governo: "Per i dati forniti dall'Asl - si ribadisce - frequentemente le prime indicazioni pervenute sono imprecise e necessitano di perfezionamenti"

Dopo lo stop nel week-end, la Prefettura di Frosinone divulga nuovamente i numeri aggiornati del contagio a livello provinciale: dall'inizio dell'Emergenza Coronavirus alle 16 di oggi, 523 casi totali, di cui 271 ricoverati, 177 in isolamento domiciliare, 43 guariti e 32 deceduti, nonché 906 persone poste in quarantena. Rispetto a venerdì 3 aprile, pertanto, un incremento di 43 casi, 7 guarigioni e 5 decessi. Tra ingressi e uscite, poi, il numero dei ricoverati si è abbassato di 4 unità, ma è aumentato di 35 quello dei positivi isolati in casa. Tre giorni fa, invece, gli individui tenuti in osservazione preventiva erano 984. Tornando ai casi totali, il Ministero della Salute ne ha validati 374 alle 17 di oggi, lunedì 6 aprile. A livello regionale, d'altronde, ne ha confermati 4.031, mentre il Dipartimento della Protezione civile ne ha ufficializzati 3.300 a seguito della consueta conferenza stampa del suo Capo Angelo Borrelli.  Resta il fatto però che, in base allo studio dell'Imperial Collage di Londra già riportato da Today.it nonché alla logica, potrebbe essere realmente contagiato il 9,8% degli italiani (quasi 6 milioni di persone), che in mancanza di sintomi o contatti con i positivi non sono stati e non possono essere sottoposti al tampone per ovvie motivazioni legate alla quantità e alla tempistica dei test. (Aggiornamento ore 18:30)    

La nota metodologica della Prefettura

"Per i dati, forniti dall’Asl di Frosinone, dei contagiati - ribadiscono dall'Ufficio territoriale del Governo - vi è da far presente che, frequentemente, le prime indicazioni pervenute sono imprecise e necessitano di perfezionamenti. Le ragioni sono molteplici (errori di trasmissione, dichiarazioni confuse, residenze e domicili non coincidenti, carente toponomastica comunale, ricoveri fuori provincia, omonimie...) e, a volte, ci si blocca per notizie ed allarmi non corrispondenti al vero. Adesso è possibile avere dati di migliore qualità, che vengono consegnati al responsabile del trattamento di ogni comune. I dati sono calcolati sul periodo di 24 ore (dalle ore 16.00 alle ore 15.59 del giorno successivo)". 

Tutti gli aggiornamenti, giorno dopo giorno, sul contagio in provincia di Frosinone

Il bollettino regionale del 6 aprile

Con il bollettino di oggi, lunedì 6 aprile, l'Assessorato regionale alla Sanità ha aggiunto appena 6 nuovi casi positivi al Coronavirus in provincia di Frosinone. Il totale validato dal Ministero della Salute, dunque, sale a quota 374, facendo tirare per il momento un sospiro di sollievo all'intera popolazione per via dell'incremento più basso del Lazio, il cui trend rallenta al 3,9%. A ruota, sempre da parte della task force regionale per il Covid-19, tre liete notizie: altre due guarigioni, zero decessi e ulteriori 301 persone uscite dall'isolamento domiciliare nelle ultime ventiquattro ore.

L'Assessore al ramo Alessio D'Amato, inoltre, ha informato che è prossimo alla riapertura il Pronto Soccorso di Alatri, dopo la sanificazione da parte dei Vigili del Fuoco, e che sono state controllate l'85% delle case di riposo e il 100% delle RSA senza riscontrare criticità aggiuntive. A tal proposito, infatti, continuano a pesare non poco i contagi connessi alle tre strutture sociosanitarie provinciali poste man mano in isolamento. L'Arma dei Carabinieri, dopo l'unica nota stonata di giornata - la positività di tre militari in servizio negli uffici del Comando provinciale - ha disposto, tra l'altro, tamponi a tappeto in tutte le Compagnie territoriali per chi ha parenti diretti che lavorano all'interno delle case di cura. Questa, infine, la situazione accertata a livello regionale dal Ministero competente: 4.031 casi esaminati, di cui 3.300 ancora positivi (1.432 ricoverati, tra cui 197 in Terapia Intensiva; 1.868 in isolamento domiciliare, 502 guariti e 229 deceduti). (Aggiornamento ore 17:30)

I casi connessi alle tre isolate case di riposo

In attesa dell’odierno report della Prefettura di Frosinone, che fino alla giornata di venerdì 3 aprile aveva già riportato 480 casi totali di contagio sul territorio provinciale (a fronte dei 374 validati sinora dal Ministero della Salute), quasi un quarto delle positività al Coronavirus è connesso alle tre isolate Case di Riposo INI-Città Bianca di Veroli, San Raffaele di Cassino e Hermitage di Fiuggi. Complessivamente almeno 114  ex pazienti, di cui 11 deceduti. Un dato che è ancora parziale perché, dopo l’ultimo aggiornamento da parte delle autorità sanitarie extracomunali, sono state quelle locali (i Sindaci interessati) a fornire ulteriori informazioni a riguardo, ma solo in relazione ai loro concittadini ospitati dalle tre strutture sociosanitarie. La Città Bianca, nel frattempo, “è diventata Centro Covid - ha fatto sapere il Primo Cittadino verolano Simone Cretaro - cioè un centro di assistenza specializzato nella cura e nell’assistenza di persone non autosufficienti e dei nostri anziani positivi, che non necessitano di essere ricoverati in ospedale, e che sarà attivato a breve. Si tratta sicuramente di un servizio molto importante non solo per Veroli, ma per l’intero territorio provinciale”.  (Aggiornamento ore 9:30)

INI-Città Bianca di Veroli 

“Non abbiamo il dato totale di Città Bianca (ufficialmente isolata dal 23 marzo, ndr) - ha detto a riguardo lo stesso Cretaro - perché i dati che arrivano a noi Sindaci fanno riferimento esclusivamente alle persone che hanno residenza nel nostro Comune. Alcune di queste, poi, non si trovano fisicamente sul nostro territorio, perché di fatto sono domiciliate in un altro Comune o ricoverate in strutture ospedaliere”. Rispetto al quadro intermedio sulle case di riposo, il Sindaco ha reso noto il contagio di altri 9 verolani collegati direttamente all’Istituto Neurotraumatologico – anche, purtroppo, un deceduto 95enne – oltre ai 57 inizialmente noti e provenienti, ovviamente, anche da altre cittadine. Alla Città Bianca, quindi, sarebbero legati almeno 66 casi, tra cui 7 operatori sanitari. In quanto ai 29 casi di Veroli, 14 sono riferibili alla casa di cura. 

San Raffaele di Cassino 

Dallo scorso 21 marzo, quando aveva riportato 24 casi totali (20 pazienti e 4 operatori sanitari) nella già serrata Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), il Sindaco Enzo Salera ne ha aggiunti altri 6, tra cui due dipendenti. Rispetto ai 30 contagiati sinora confermati, nel mentre, si è appresa la morte per o con Covid-19 di sei ex degenti: un 89enne molisano, un 89enne di Cassino, un 62enne di Gallinaro, una 83enne di Terelle, un 85enne di Ceprano e una 85enne di Pontecorvo. Lo stesso Salera, però, ha confermato in questi ultimi giorni che sono state effettuate altre decine di tamponi all’interno del cluster e il risultato è sempre stato negativo.

Hermitage di Fiuggi 

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Nella mattinata di ieri, domenica 5 aprile, il Sindaco Alioska Baccarini ha espresso il cordoglio dell’intera comunità a seguito della morte della terza ex paziente fiuggina della casa di riposo, posta sotto indagine epidemiologica lo scorso 26 marzo. Nelle ore precedenti, infatti, erano già decedute la commerciante 71enne Pompea Frate e un’altra anziana originaria della città termale nonché una degente originaria di Fumone. In tutto, pertanto, sono scomparse 4 delle 16 persone infette ospitate all’interno della struttura. In aggiunta, la positività di due operatori sanitari, che portano il totale conosciuto a 18.   

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