Coronavirus in Ciociaria, bollettino 12 aprile: 7 nuovi casi, 6 guarigioni e un decesso già noto

Arrivato anche l'aggiornamento di Pasqua, dopo che il Sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, sintetizzando i suoi dieci ringraziamenti nel più grande, ha rivolto un plauso nell'occasione a 'coloro che interpretano nel modo migliore la Ciociarità'

La task force regionale per il Covid-19 ha diramato anche il bollettino del festivo 12 marzo. In provincia di Frosinone, nel giorno di Pasqua, si registrano 7 nuove positività, 6 guarigioni e il decesso di "una donna - si legge - di 90 anni", che dovrebbe essere l'anziana di Vico nel Lazio che era tra i degenti della casa di riposo Hermitage di Fiuggi. Secondo quanto riferito dai familiari al Sindaco della città termale Alioska Baccarini, però, la stessa "non sarebbe morta in conseguenza del Coronavirus, ma per essersi 'lasciata andare' nell'ultimo periodo".

I casi totali a livello provinciale, a questo punto, diventano 473, ossia il 9,8% dei laziali. Nell'intera regione, il dato complessivo è pari a 4.845: 3.817 ancora infetti (2.348 in isolamento domiciliare, 1.268 ricoverati in degenza ordinaria e 201 in Terapia Intensiva), 749 negativizzati e 279 deceduti. Pertanto, il 78,8% è ancora contagiato (il 4,1% con un quadro clinico grave), il 15,5% non lo è più e il 5,7%, purtroppo, è scomparso. In tutto, sono stati effettuati per ora 68.954 tamponi. (Aggiornamento ore 17:00)

VIDEO | Vice sindaco e prete multati, in processione senza autorizzazione
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Coronavirus a Pasqua, Ottaviani: 'Grazie a coloro che interpretano nel modo migliore la Ciociarità' (Aggiornamento ore 8:30)

Una vigilia di Pasqua, quella di sabato 11 aprile, che ha visto la provincia di Frosinone raggiungere 469 casi complessivi di positività al Coronavirus, ossia il 9,9% del totale relativo alla regione Lazio: 4.723, di cui 3.730 ancora positivi (2.263 in isolamento domiciliare, 1.264 ricoverato in degenza ordinaria e 203 in Terapia Intensiva), 720 negativizzati e 273 deceduti. Il Sindaco Nicola Ottaviani, nel suo video-messaggio fatto di pochi auguri e all'insegna di dieci ringraziamenti, ha voluto rivolgere il decimo, quello più grande, "ai Frusinati, a coloro che vivono nel Capoluogo e nella Provincia - ha dichiarato - e che interpretano nel modo migliore la Ciociarità, guardando al futuro, costruendolo già da oggi, con i piedi ben piantati nel presente".    

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“La Pasqua è associata, sia dal punto di vista religioso che laico, alla resurrezione, alla rinascita e alla luce - ha esordito, però, lo stesso Ottaviani con parole intrise di speranza e ottimismo - E allora, questa volta, la Resurrezione coincide con la curva dei contagi che si sta abbassando, anche attraverso lo sforzo di dieci categorie di persone, che oggi vanno ringraziate più di altre".  

1. Il primo ringraziamento è rivolto ai nostri operatori sanitari, che sono sul campo quotidianamente, con professionalità ed umanità, in condizioni lavorative difficili, estenuanti e, spesso, a mani nude.

2. Il secondo, invece, è per quei dipendenti comunali che, in questi giorni, hanno permesso al Comune di Frosinone di consegnare circa 30.000 mascherine nelle abitazioni del capoluogo e, soprattutto, di soddisfare le richieste di circa 1.200 buoni spesa, permettendo alla famiglie di fronteggiare l’emergenza economica e sociale.

3. Il terzo ringraziamento va alle Forze dell’Ordine, che mettono a repentaglio, sulle strade e nei luoghi pubblici, la loro vita, per far rispettare le norme che permettono la tutela dell’incolumità fisica e individuale.

4. Un ringraziamento, poi, al volontariato, come quello portato avanti dai ragazzi delle associazioni e della protezione civile, che sono impiegati in mille attività per l’interesse collettivo, senza retribuzione, dando forza e sostegno al territorio.

5. Grazie anche agli insegnanti, che supportano le famiglie seguendo gli studenti con la didattica a distanza, mediante computer e tablet o, in assenza di internet, anche con il semplice telefono.

6. Proprio a loro, ai giovani, rivolgo un encomio speciale: loro comprendono, più di tutti, l’importanza del periodo che stiamo vivendo, e sanno che è necessario, più che mai, rispettare regole nuove, in attesa del momento in cui potranno tornare a fare sport, andare allo stadio o ballare in discoteca.

7. Grazie, poi, agli anziani per i quali è un sacrificio tenersi a distanza dai loro figli e nipoti, per evitare ogni ipotesi di contagio: sanno che questa è una guerra, diversa da quella che hanno vissuto 70 anni fa, ma che non ammette distrazioni di sorta. 

8. Grazie alle famiglie, piccole e grandi: stanno compiendo innumerevoli rinunce e stanno cercando, attraverso lo strumento della resilienza, di far bastare quello che c’è. Davanti a loro, dobbiamo tutti togliere il cappello. In molti casi, si fa a meno di qualcosa per dividerlo con il vicino o con chi è in difficoltà, dimostrando di centrare i valori su cui si poggiano la società e la famiglia stessa.

9. Grazie a tutti gli operatori, pubblici e privati, impiegati nei servizi essenziali, come l'assistenza alle fasce deboli o la raccolta differenziata: è il loro lavoro a permettere a Stato, Comuni e Province di restare aperti, insieme agli addetti agli esercizi commerciali che garantiscono la fornitura dei generi di prima necessità.

10. Grazie all'intero universo ciociaro. La luce è dietro l’angolo, ma dobbiamo dare il massimo per non perdere la concentrazione. La nostra provincia e il nostro comune possono contare su cittadini meravigliosi che, nella stragrande maggioranza dei casi, rispettano le regole, dando il proprio contributo per quella che sarà una vittoria collettiva. Il ringraziamento finale delle istituzioni, dunque, va consegnato esclusivamente a voi. Che sia una Pasqua di resurrezione diversa, sia dal punto di vista religioso che laico, perché la vera rinascita deve coinvolgere la società intera, basata su quei valori di forte coesione sociale, portati avanti proprio da ognuno di voi”.

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