Coronavirus, bollettino 12 giugno: nel Lazio di preoccupante c'è 'solo' il focolaio del San Raffaele Pisana

In tutto 99 positivi connessi al cluster dell'Asl Roma 3, mentre in provincia di Frosinone (e non solo) non si registrano nuovamente né nuovi casi né decessi. Dal Premier Conte, intanto, un nuovo Decreto per la Fase 3, app Immuni e Family Act

Il Sistema sanitario regionale (Salute Lazio) ha pubblicato il bollettino Coronavirus del 12 giugno. Se in provincia di Frosinone – come, del resto, anche negli ambiti territoriali delle Asl di Latina, Rieti e Viterbo – non si registrano fortunatamente né nuovi casi positivi né ulteriori decessi, tutt'altra situazione è quella legata al cluster della clinica San Raffaele Pisana di Roma. Con i 22 di oggi (14 pazienti e due dipendenti trasferiti allo Spallanzani), come riporta RomaToday.it, diventano 99 i contagiati (di cui 5 deceduti) riconducibili all'ormai noto focolaio della Asl Roma 3, definito "impegnativo" dall'Assessore regionale Alessio D'Amato, per non dire "preoccupante", ma affrontato sul nascere con test diagnostici a tappeto. 

Il focolaio del San Raffaele Pisana di Roma

"Il dato del Lazio è caratterizzato da questo focolaio che ci sta fortemente impegnando - ha detto a riguardo lo stesso D'Amato - Oggi registriamo un dato di 27 casi positivi di cui 22 riferibili al focolaio del San Raffaele Pisana di Roma e di questi 16 derivano dai tamponi di controllo effettuati ieri su pazienti e operatori risultati negativi ai primi tamponi. Il focolaio raggiunge così un totale di 99 casi positivi e 5 decessi correlati. Due i decessi nelle ultime 24h riferiti al cluster, si tratta di una donna di 89 anni proveniente dal San Raffaele Pisana e deceduta al Policlinico Gemelli e una donna di 82 anni anch’essa proveniente dalla struttura di Pisana e deceduta all’ospedale militare del Celio. L’indagine epidemiologica andrà a ritroso a partire dal 1° di maggio e già sono stati chiamati i primi 200 pazienti dimessi dalla struttura presso i drive-in per effettuare i test sierologici. L’attenzione resta altissima e i pazienti positivi sono stati tutti trasferiti".

La situazione a livello regionale e provinciale

"Proseguono le attività per i test sierologici sugli operatori sanitari e le Forze dell’ordine - ha poi voltato pagina - I decessi sono stati 5, mentre è record dei guariti che sono stati 317 nelle ultime 24h e complessivamente raggiungono le 4.913 unità". Ora più che mai non bisogna tenere sott'occhio esclusivamente il proprio "giardino", la provincia di Frosinone, perché anche le altre "grandi decisioni" sulle riaperture della Fase 3 saranno prese in base agli indicatori riferiti a tutto il Lazio.  Gli attuali casi positivi a livello regionale sono 2.222, di cui 1.882 in isolamento domiciliare, 293 ricoverati con sintomi e 47 in Terapia Intensiva. 781 sono i pazienti deceduti e 4.913 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 7.916 casi, di cui 621 in provincia di Frosinone. 

++ Articolo aggiornato alle 18:30 ++

Fase 3: il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio

Nella serata di ieri, giovedì 11 giugno, il Premier Giuseppe Conte ha annunciato di aver firmato un nuovo Dpcm per la Fase 3 dell’emergenza Coronavirus oltre a ricordare che da lunedì 15 giugno potrà essere scaricata l’app Immuni. Tra le Ministre Elena Bonetti (Pari opportunità e famiglia) e Nunzia Catalfo (Lavoro e politiche sociali), con le quali ha presentato il Family Act – “Misure per sostenere la genitorialità, la funzione sociale ed educativa delle famiglie e per contrastare il grosso problema della denatalità” – il Presidente del Consiglio ha innanzitutto evidenziato che l’ormai nota applicazione traccia-contatti può essere scaricata “con sicurezza, serenità e tranquillità perché è un’App che tutela la privacy - così il Premier – Da questo punto di vista, è molto rigorosa la disciplina. È un’App che, quindi, non invade i vostri spazi privati, ma nello stesso tempo vi offre un’opportunità in più per ricevere informazioni in caso di contatti sospetti”.

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Cosa può ripartire e cosa resta sospeso

A ruota il Decreto che da oggi, venerdì 12 giugno, fa ripartire gli eventi e le competizioni del mondo dello sport, ma a porte chiuse: “Senza la presenza di pubblico - ha detto a riguardo lo stesso Conte – nel rispetto dei protocolli che sono stati emanati dalle rispettive federazioni sportive al fine di prevenire, ovviamente, le occasioni contagio”.

Al contempo sono nuovamente consentite le attività di sale giochi, scommesse e bingo “a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica”. Stessa condizione che vale per i centri benessere, termali, sociali e culturali nonché, a partire da giovedì 25 giugno, per gli sport amatoriali di contatto.

“Ricordo ancora - ha aggiunto il Presidente del Consiglio - che riaprono i centri estivi anche per i bambini in età da nido, da 0 a 3 anni. Riprendono gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto e sale cinematografiche e in altri spazi, anche all’aperto, ma con alcune cautele e precauzioni”. I corsi professionali, infine, potranno essere svolti in presenza. Ancora ferme tutte le attività presso sale da ballo, discoteche e locali assimilati. Sia all’aperto che al chiuso. Terminerà domenica 14 giugno, invece, il blocco di fiere e congressi.

“In materia di spostamenti da e per l’estero - ha concluso il Premier Giuseppe Conte – è aumentato a 120 ore, quindi 5 giorni, il periodo massimo di permanenza senza obbligo di quarantena domiciliare per chi fa ingresso nel territorio nazionale per ragioni di lavoro, così come per il personale di imprese aventi sede legale o secondaria in Italia che va all’estero per comprovate ragioni lavorative”.  

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