Coronavirus, verso la Fase 2: Lazio Innova esalta lo Spazio Attivo di Ferentino

9 imprese associate all'hub ciociaro in campo contro l'emergenza sanitaria. Dalla Regione, che ha reso obbligatorio il vaccino antinfluenzale per Over 65 e sanitari, arriva poi il bollettino di Frosinone e provincia, in attesa di convalida ministeriale

L'Assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato (a dx), in visita ieri al Covid Hospital di Tor Vergata assieme al Governatore del Lazio Nicola Zingaretti

La task force regionale ha pubblicato il bollettino "Coronavirus" del 17 aprile relativo alla provincia di Frosinone: “12 nuovi casi positivi, 36 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare - scrive - Continuano i controlli presso le RSA e case di riposo del territorio”. In realtà, il Ministero della Salute ha validato 5 positività in più rispetto a ieri, giovedì 16 aprile, portando così il totale provinciale a quota 502. A ruota, a fronte di 84.755 tamponi effettuati, i numeri del Lazio: 5.524 casi totali, di cui 4.214 ancora positivi (2.695 in isolamento domiciliare, 1.332 ricoverati in degenza Covid e 187 in Terapia Intensiva), 978 negativizzati e 332 deceduti. Dalla Regione, nel frattempo, annunciano che “è stata firmata l’ordinanza per rendere obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale e anti-preumococcica per tutti i cittadini Over 65 e tutto il personale sanitario”. Ancor prima, però, il Governo regionale ha esaltato l’impegno delle imprese dello Spazio Attivo di Ferentino, uno dei 10 hub regionali legati alla società in house Lazio Innova.  (Aggiornamento ore 18:30)

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I vaccini per Over 65 e personale sanitario

“L’obbligo sarà a decorrere dal 15 settembre 2020 - spiegano - in concomitanza con l’inizio della campagna di vaccinazione regionale. La mancata vaccinazione per il personale sanitario comporterà l’inidoneità temporanea allo svolgimento della mansione lavorativa ai sensi del Dg. 81. La mancata vaccinazione per le persone ultra 65 anni comporterà l’impossibilità di accedere a centri anziani o altri luoghi di aggregazione che non consentano di garantire il distanziamento sociale, inoltre vi è una forte raccomandazione per effettuare il vaccino antinfluenzale per tutti i bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni attraverso il pieno coinvolgimento dei pediatri di libera scelta”.

“Con questa ordinanza il Lazio raccoglie l’appello lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per ridurre i fattori confondenti per il COVID-19 in presenza di sintomi analoghi”, ha commenta il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti. “È una grande operazione di tutela della salute pubblica. Ricordiamo inoltre che ogni anno sono numerosi i decessi per complicanze soprattutto nelle persone più fragili e croniche”, si è agganciato l'Assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.

L’esaltazione dello Spazio Attivo di Ferentino

La Regione Lazio ha rivolto un plauso al grande “impegno delle imprese dello Spazio Attivo di Ferentino - hanno comunicato dalla Pisana - Molte le associate dell’hub regionale che hanno messo a disposizione servizi innovativi e digitali per fronteggiare l’epidemia del nuovo Coronavirus”. Si parla di nove aziende connesse al “contenitore” di Lazio Innova: Arken, Bigroup, Bios, Clinic App, De Giusti Design, Ergonotech, Farmamico, Le Pentatoniche di Andreina Li Sacchi e Progemec.

Arken ha realizzato nuove visiere in plexiglass per la protezione del viso e per uso anche medicale. Bigroup ha messo a disposizione di Frosinone e Ferentino un veicolo commerciale e due Smart (mezzi utilizzati nel Capoluogo, rispettivamente, per le consegne al Centro Storico e per il recapito delle mascherine prodotte dalla Klopman). Bios ha offerto gratuitamente il servizio di consulenza sul credito d’imposta per le imprese in difficoltà. Clinic App si è dimostrata necessaria anche e soprattutto in questo periodo per prevenzione del rischio biologico, sorveglianza sanitaria e diffusione di informazioni utili.

De Giusti Design ha prodotto attrezzature e ricambi medicali in sinergia con Powahome e Studio 5T di Roma. Ergonotec ha sviluppato il progetto di riconversione delle maschere Decathlon per la protezione del personale sanitario. Farmamico ha ampliato la rete delle farmacie per garantire una maggiore consegna a domicilio. Le Pentatoniche ha prodotto e distribuito gratuitamente casa per casa mascherine in cotone lavabili e riutilizzabili. Promegec, non da ultima, ha fabbricato Dispositivi di Protezione Individuale da donare alla Protezione Civile.  

La situazione a livello regionale, provinciale e comunale (Aggiornamento ore 8:30)

La giornata di ieri, quel giovedì 16 aprile coincidente con il 40esimo dì di emergenza Coronavirus, è stata scandita dagli annunci del Governatore del Lazio Nicola Zingaretti e dell’Assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato. Da un lato, la creazione di una “Task Force Velocità” per accelerare l’erogazione degli ammortizzatori sociali. Dall’altro, il lancio di un’indagine epidemiologica tra le forze dell’ordine e il personale sanitario, e della prossima campagna di vaccinazione antinfluenzale obbligatoria per gli Over 65 e gli stessi sanitari. Il delegato D’Amato, inoltre, ha delineato il quadro della programmazione della Fase 2 a livello territoriale nel corso di una videoconferenza con i membri della Commissione regionale “Sanità”.

Al contempo, malgrado il consueto bollettino regionale parlasse di 8 nuovi casi positivi accertati in provincia di Frosinone, il Ministero della Salute ne ha però validati ben 18. Una discreta impennata, derivante ovviamente dai tamponi a tappeto effettuati tra mercoledì 15 e giovedì 16 in tutto il Lazio: oltre 6.400. Nei giorni precedenti, invece, ne risultavano mille o duemila al giorno. A livello provinciale, pertanto, si è passati in 24 ore da 479 a 497 casi totali. Da venerdì scorso (463) a tre giorni fa (473), invece, erano stati riscontrati complessivamente appena 10 positività in più.

Dei 497 casi totali, 491 sono riportati e ripartiti per Comuni nella mappa disegnata coi dati notificati al Seresmi (Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive) fino alle 18:00 di ieri, giovedì 16 aprile. Queste le cittadine che, anche e soprattutto in considerazione dei cluster delle case di riposo, sono state più colpite dal Coronavirus: Veroli (55), Frosinone (54), Alatri (41), Cassino (38), Fiuggi (31), Sora (30), Ceccano (16), Ferentino (16), Ceprano (14), Cervaro (13), Arce (12), Boville Ernica (12), Trivigliano (12), Anagni (11) e Pontecorvo (10). Questi e altri numeri non corrispondono perfettamente a quelli resi noti dai Sindaci del territorio, ma stanno inseguendo fedelmente quelli ufficializzati dal Ministero della Salute. In quanto alle negativizzazioni (74) e ai decessi (29) dei conterranei, infine, bisogna confidare nell’unica fonte al momento disponibile: gli ormai noti bollettini giornalieri diramati dall’Unità di Crisi Regionale per il Covid-19.  

Coronavirus - Dati notificati al SERESMI (Grafico Comuni) 16-04-2020-2

La Commissione regionale “Sanità”: i punti cardine per la Fase 2

“Trecentomila test sierologici per forze dell’ordine e personale sanitario, in maniera da poter valutare la circolazione del virus nel Lazio, smart working diffuso nella pubblica amministrazione, pannelli divisori negli uffici che hanno contatto con il pubblico, distanziamento sociale, mascherine soprattutto nei luoghi chiusi, norme puntuali per una riapertura progressiva delle attività produttive, vaccino anti-influenzale obbligatorio per gli ultrasessantacinquenni”. Così l’Assessore regionale alla Sanità D’Amato durante la video-audizione nella commissione presieduta da Giuseppe Simeone.

Test sierologici: “Avanti anche senza indicazioni nazionali”

“Siamo in attesa di avere un’indicazione tecnica uniforme a livello nazionale, per quanto riguarda i test sierologici - ha spiegato lo stesso D’Amato - se il Comitato tecnico scientifico non provvederà entro stasera (ieri, ndr), domani (oggi, ndr) pubblicheremo comunque la nostra gara per acquisire i test. Si tratta di prelievi venosi, che abbiamo sperimentato a Nerola, Contigliano e a Tor Vergata, hanno un elevato livello di attendibilità e accertano la presenza o meno degli anticorpi. A noi serve per capire quanto il virus abbia circolato nel Lazio, rispetto ai casi positivi già accertati. Nella sperimentazione il risultato è stato molto basso, poco più del’1 per cento, vedremo se lo studio confermerà o meno questo dato”.

A proposito delle isolate RSA e case di riposo

“Abbiamo effettuato 335 ispezioni in tutto il Lazio - ha relazionato poi l’Assessore al ramo - Sono molte le carenze rilevate: quando avremo superato l’emergenza bisognerà ripensare tutto il sistema. In particolare vorrei ricordare l’accertamento sulla Rsa di Rocca di Papa dove ci sono stati numerosi positivi ha permesso di appurare che non solo non erano state rispettate le disposizioni inviate a tutte le strutture già a gennaio ma che, addirittura, il direttore sanitario non aveva i titoli necessari. Tutta la vicenda è stata già portata all’attenzione della Procura”. In linea generale, il Consigliere regionale M5S Loreto Marcelli, originario di Sora, ha chiesto informazioni sul protocollo inviato alle RSA per i nuovi pazienti.  

Nel Lazio il più basso tasso di letalità, tanti tamponi fatti e tute di protezione in arrivo

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“Il Lazio - ha evidenziato in conclusione l’Assessore alla Sanità Alessio D’Amato - è una delle Regioni in cui il virus ha il più basso tasso di letalità e una di quelle che ha fatto più tamponi: in tutto sono più di 75 mila, di cui il 93 per cento negativi: le strutture ospedaliere hanno risposto in maniera soddisfacente all’emergenza che siamo riusciti ad arginare. Per quanto riguarda i Dpi, infine, abbiamo approvvigionamenti sufficienti, se si eccettua una difficoltà sulle tute impermeabili: il carico dovrebbe arrivare domani. Ora guardiamo a una riapertura graduale e prudente, nell’ambito delle misure che stabilirà il governo nazionale”.

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