Coronavirus, bollettino 2 giugno: in provincia di Frosinone 2 dei 5 nuovi casi del Lazio

Per la Fase 3 si punta sul tracciamento dei contatti: app Immuni a livello nazionale e nel Lazio, dal 3 giugno, "aumenteremo il contact tracing in stazioni, aeroporti e porti - ha assicurato Zingaretti - Teniamo alta la guardia"

La task force regionale per il Covid-19, con il suo bollettino del 2 giugno, comunica che sono relativi alla provincia di Frosinone due dei cinque nuovi casi positivi registrati nel Lazio. Gli altri tre nell'ambito territoriale della Asl Roma 1. Fortunatamente non si apprendono notizie di decessi e altre due persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. 

Gli attuali casi positivi nel Lazio sono 2.847, di cui 2.211 in isolamento domiciliare, 580 ricoverati con sintomi e 56 in Terapia Intensiva. 741 sono i pazienti deceduti e 4.155 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 7.743 casi, di cui 618 in provincia di Frosinone.

++ Articolo aggiornato alle 19:00 ++

D'Amato: "Alto livello di attenzione in vista delle riaperture del 3 giugno"

"Continuano a crescere i guariti che sono stati 50 nelle ultime 24h - ha commentato l'Assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato al termine della videoconferenza con i Direttori regionali delle Asl e delle Aziende ospedaliere del Lazio - A Roma città si registrano solo tre nuovi casi. Manteniamo alto il livello di attenzione in vista delle riaperture del 3 giugno".

"Proseguono - ha dichiarato in conclusione - le attività per i test sierologici agli operatori sanitari e delle Forze dell’Ordine. Prosegue l’attività ai drive-in per i tamponi ed è stato potenziato il ‘contact tracing’ con una riunione operativa ogni giorno con le Asl sui tracciamenti. I decessi sono stati 2 nelle ultime 24h, mentre il numero complessivo dei guariti è di 4.155 totali e i tamponi totali eseguiti sono stati oltre 260 mila".

Tracciamenti dei contatti: app Immuni e contact tracing durante i viaggi

Un nuovo strumento, come evidenzia Today.it, per combattere il Coronavirus. È, infatti, "ripartiamo insieme" lo slogan che campeggia sull'home page del nuovo sito dell'app Immuni, il cui indirizzo è immuni.italia.it. "Tornare a vivere normalmente è possibile - si legge nel claim - e Immuni ci aiuta a farlo prima e senza rinunciare alla privacy". Immuni è uno strumento in più contro l'epidemia, un'app creata per combattere l'epidemia di Covid-19 e ottimizzare il contact tracing. A proposito di tracciamento dei contatti, a un passo dalla Fase 3, anche l'annuncio del Governatore del Lazio Nicola Zingaretti: "Dal 3 giugno aumenteremo il contact tracing in stazioni, aeroporti e porti. Teniamo alta la guardia". 

Immuni: come scaricare l'app

L'app Immuni è da qualche ora disponibile su App Store, per i dispositivi Ios, e Play Store per gli Android.

Immuni: che cos'è e come funziona

Una prima fase di test durerà alcuni giorni: il download dell'applicazione è volontario è potrà essere effettuato in tutta Italia. L’app, però, darà la possibilità da lunedì 8 giugno di caricare i codici dei positivi solo ai sanitari di quattro regioni test: Liguria, Puglia, Abruzzo e Marche. Quando le strutture sanitarie e le Asl riscontrano un nuovo caso positivo, dopo aver avuto il consenso del soggetto contagiato gli operatori sanitari inseriscono un codice nel sistema. A questo punto il sistema invia la notifica agli utenti con i quali il caso positivo è stato a stretto contatto.

Il sistema di notifiche di esposizione di Immuni mira ad avvertire gli utenti quando sono stati esposti a un utente potenzialmente contagioso. La notifica avverte gli utenti che hanno avuto un'esposizione a rischio, il prima possibile, anche quando sono asintomatici. Questi utenti possono poi isolarsi per evitare di contagiare altri. Questo minimizza la diffusione del virus e, allo stesso tempo, velocizza il ritorno a una vita normale per la maggior parte della popolazione.

Venendo informati tempestivamente, gli utenti possono anche contattare il proprio medico di medicina generale prima e ridurre così il rischio di complicanze. Il sistema è basato sulla tecnologia Bluetooth Low Energy e non utilizza dati di geolocalizzazione di alcun genere, inclusi quelli del GPS. L'app non raccoglie e non è in grado di ottenere alcun dato identificativo dell'utente, quali nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono o indirizzo email.

Immuni, quindi, riesce a determinare che un contatto fra due utenti è avvenuto, ma non chi siano effettivamente i due utenti o dove si siano incontrati. Per usare l'app in modo corretto occorre porta sempre con se lo smartphone quando si esce da casa, non disabilitare il Bluetooth (salvo quando si sta dormendo e non disinstallare l'app.  È di vitale importanza che, quando l'app ti manda una notifica, tu la legga, apra l'app e segua le indicazioni fornite. Per esempio, se l'app ti chiede di aggiornarla, per favore fallo. Se ti suggerisce di isolarti e di chiamare il tuo medico di medicina generale, è fondamentale che tu lo faccia immediatamente.

Contact tracing nel Lazio: alta la guardia in stazioni, aeroporti e porti

"Ora si apre una nuova fase - ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio Zingaretti - in cui, aumentando i rischi, è necessario tenere alta la guardia. Con l’apertura della mobilità interregionale e fra i Paesi europei è necessario rispettare ancor di più le regole a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini. La Regione Lazio aumenterà i controlli attraverso il contact tracing, soprattutto nelle stazioni dell’Alta Velocità ferroviaria, negli aeroporti e nei porti. I casi sospetti verranno, previo triage, indirizzati ai drive-in per i test.

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"Abbiamo raddoppiato il numero degli operatori dei contact tracing - ha detto in conclusione - e contiamo sulla collaborazione dei gestori dei trasporti ferroviari, marittimi e aeroportuali nel rispetto delle regole, nella rilevazione della temperatura corporea e nella trasmissione delle corrette informazioni ai viaggiatori. Roma è il cuore dello Stato e vi sono i principali snodi ferroviari e aeroportuali del Paese. Compito di tutte le Istituzioni, a partire da quelle nazionali, è tutelare la Capitale e la Regione della Capitale".

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