Coronavirus in Ciociaria, bollettino 25 maggio: nessun contagio ma, dopo 8 giorni, un altro decesso

Partita, intanto, l'indagine di sieroprevalenza condotta da Ministero della Salute, Istat e Croce Rossa su un campione di 150 mila residenti in 2.000 Comuni. Si aggiunge ai test sierologici già in atto nel Lazio su sanitari, forze dell'ordine e cittadini

La task force regionale per il Covid-19, nel suo bollettino del 25 maggio relativo alla provincia di Frosinone, rende noto che "non si registrano nuovi casi positivi. 0 decessi. 9 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare". Un altro giorno senza contagi accertati dal Sistema Sanitario Regionale (Salute Lazio), dunque, dopo le due positività riportate sabato 23. In quanto ai decessi, invece, non figura nel suddetto bollettino, ma si è appresa purtroppo la morte del Dott. Paolo Ferraro, storico farmacista di Villa Latina. 

++ Articolo aggiornato alle 19:30 ++

D'Amato (Regione Lazio): "Obiettivo testare, tracciare, trattare"

"Oggi registriamo un dato di 16 casi positivi nelle ultime 24h e un trend a 0,2% - ha commentato l'Assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato al termine della videoconferenza coi Direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere del Lazio - Il numero dei guariti nelle ultime 24h è cresciuto di 27 unità. Proseguono le attività per i test sierologici agli operatori sanitari e delle Forze dell’Ordine, l’obiettivo è quello di testare, tracciare e trattare. I decessi sono stati 4 nelle ultime 24h, mentre continuano a crescere i guariti che sono arrivati a 3.401 totali e i tamponi totali eseguiti sono stati circa 236 mila". Nel Lazio gli attuali casi positivi sono 3.554, di cui 2.409 in isolamento domiciliare, 1.085 ricoverati con sintomi e 60 in Terapia Intensiva. 688 sono i pazienti deceduti e 3.401 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 7643 casi, di cui 613 − in attesa dell'odierno aggiornamento del Ministero della Salute − in provincia di Frosinone.

Ministero-Istat: test sierologici su 150 mila residenti in 2.000 comuni

A partire da oggi, lunedì 25 maggio, anche il Lazio e la provincia di Frosinone saranno interessati da ulteriori test sierologici per ricostruire la storia del Coronavirus a livello nazionale. Si ricorda che, a livello regionale e provinciale, è già in atto un maxi-screening (300.000 test) su personale sanitario e forze dell'ordine, con la possibilità per i cittadini di effettuare il prelievo venoso, a un costo fissato a 15.23 euro, presso laboratori accreditati. Ora Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, hanno avviato un’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus Sars-Cov-2 per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al Nuovo Coronavirus, anche in assenza di sintomi.

A chi saranno effettuati i test sierologici

Il test verrà eseguito su un campione di 150.000 persone residenti in 2.000 Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi. Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile.

Indagine di sieroprevalenza: questionari e risultati

Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità.

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Indagine di sieroprevalenza: rispetto della privacy

La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell'indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l'acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati. 

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