Coronavirus in Ciociaria: nel bollettino del 26 maggio la prima morte tra gli operatori sanitari

È la già tristemente appresa scomparsa del 70enne Paolo Ferraro, 15esimo farmacista italiano e 53esimo conterraneo deceduto con o per Covid-19. Secondo Salute Lazio, nessun nuovo caso in provincia di Frosinone, ma è 'guerra dei numeri' col Ministero

"Salute Lazio" ha pubblicato il bollettino del 26 maggio relativo alla provincia di Frosinone: "Non si registrano nuovi casi positivi - si legge - Deceduto un paziente di 70 anni". Si tratta, com'è stato tristemente appreso nel pomeriggio di ieri, della morte di Paolo Ferraro, la prima vittima tra gli operatori sanitari a livello provinciale nonché, dopo le diverse "battaglie" sul campo e in Terapia Intensiva, il 15esimo farmacista a perdere la vita in Italia. Il gestore della farmacia di Villa Latina – ricordato, tra il forte cordoglio nella Valle di Comino, dalle emozionanti parole del sindaco agnonese Luigi Rossi, del presidente della Fofi (Federazione ordini farmacisti italiani) Andrea Mandelli e dal presidente dell'Ordine provinciale dei farmacisti Riccardo Mastrangeli – è il 53esimo conterraneo deceduto. L'ultimo a morire era stato un 85enne ciociaro, spirato lo scorso 15 maggio assieme a una 92enne romana nell'ambito territoriale della Asl di Frosinone. 

++ Articolo aggiornato alle 18:30 ++

Nel frattempo, mentre il Sistema Sanitario Regionale (Salute Lazio) ha reso noti 16 nuovi casi provinciali tra il 4 maggio (inizio della Fase 2) e l'odierna giornata, il Ministero della Salute ne ha validati addrittura 46 – col "picco" +15 del 19 maggio – nello stesso periodo. Una differenza di ben 30 neo-positività notificate, mentre il totale dei casi esaminati è per ora fermo da tre giorni a quota 613, secondo lo stesso Ministero. Per Salute Lazio, invece, sono 666. Continua così la "guerra dei numeri" del contagio non a livello regionale, dove i dati dei due enti combaciano, bensì nella provincia di Frosinone. In quella terra in cui non è dato sapere – né dalla Asl né, in alternativa, dalla Prefettura – quanti siano con esattezza i ricoverati, in degenza Covid e in Terapia Intensiva, e le persone dichiarate clinicamente guarite. 

D'Amato (Regione Lazio): "10 mila test sierologici al giorno a operatori sanitari e forze dell'ordine"

"Oggi - ha commentato l'Assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato alla fine della videoconferenza con i Direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere del Lazio - registriamo un dato di 12 casi positivi nelle ultime 24h ai quali si aggiungono 6 recuperi di notifiche e un trend a 0,2%. Il numero dei guariti nelle ultime 24h è cresciuto di 29 unità. Otto nuovi casi a Roma città è uno dei valori più bassi mai registrati".

"Proseguono le attività per i test sierologici agli operatori sanitari e delle Forze dell’Ordine - ha aggiornato poi - Dall’inizio della campagna dei test sono stati eseguiti complessivamente 41.798 con una percentuale di sieroprevalenza del 2,4%. Ciò ha contribuito a rilevare 81 casi asintomatici positivi al tampone. Con questa modalità testiamo circa 10 mila persone al giorno. I decessi sono stati 5 nelle ultime 24h - ha aggiunto in conclusione - mentre continuano a crescere i guariti che sono arrivati a 3.430 totali e i tamponi totali eseguiti sono stati circa 239 mila".

Gli attuali casi positivi nella regione Lazio sono a questo punto 3.538, di cui 2.396 in isolamento domiciliare, 1.083 ricoverati con sintomi e 59 in Terapia Intensiva. 693 sono i pazienti deceduti e 3.430 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 7.661 casi positivi. Ad oggi i tamponi diagnostici e di controllo effettuati sono per l'esattezza 238.967, mentre le persone testate sono 192.591 (2.359 in più di ieri).  

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