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Coronavirus in Ciociaria, bollettino 5 giugno: un nuovo caso positivo

D'Amato: 'Test e tamponi sono il Modello Lazio', dove la mortalità Covid è più bassa della media nazionale. La Asl di Frosinone riparte: 'Siamo nel dopo Covid e vogliamo rimanerci'. Magrini: 'Convivenza col virus finché non sarà disponibile il vaccino'

La task force regionale per il Covid-19, nel suo bollettino del 5 giugno relativo alla provincia di Frosinone, rende noto che nelle ultime 24 ore è stato notificato un nuovo caso positivo dopo due giorni di "doppio zero", a livello di contagi e decessi. In compenso, altre cinque persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare e tornate, con le precauzioni del caso, alla vita di tutti i giorni. Nel Lazio gli attuali casi positivi sono 2.710, di cui 2.179 in isolamento domiciliare, 480 ricoverati con sintomi e 51 in Terapia Intensiva. 754 sono i pazienti deceduti e 4.309 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 7.773 casi.

++ Articolo aggiornato alle 17:30 ++

"Oggi - ha commentato l'Assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato rispetto ai numeri del Lazio - registriamo un dato di 9 casi positivi e continuano a crescere i guariti che sono stati 49 nelle ultime 24h. Proseguono le attività per i test sierologici sugli operatori sanitari e le Forze dell’ordine abbiamo effettuato oltre 80 mila test con una circolazione del virus pari al 2,4% e sono stati individuati 154 asintomatici risultati positivi al tampone presso il drive-in. I decessi sono stati 5, mentre il numero complessivo dei guariti è di 4.309 totali".

"Test e tamponi sono il Modello Lazio", ha già affermato in giornata lo stesso D'Amato. "Siamo nel dopo Covid e vogliamo rimanerci", hanno esclamato, nel frattempo, dalla Asl di Frosinone. Più cauta, invece, la Direttrice sanitaria nonché manager pro tempore dell'Azienda sanitaria locale, la Dott.ssa Patrizia Magrini: "Dobbiamo convivere con la presenza del virus fino a che non sarà disponibile un vaccino efficace".

Asl Frosinone: "Test sierologici per tutti i cittadini"

D’Amato: “Test e tamponi sono il Modello Lazio”

“Ad oggi - ha aggiornato nel primo pomeriggio l’Assessore D’Amato - abbiamo eseguito oltre 80 mila test sierologici in prevalenza a operatori sanitari e forze dell’ordine e grazie a questo sistema integrato di test e tamponi che rappresenta il ‘Modello Lazio’ siamo riusciti ad individuare dall’inizio 154 asintomatici e di questi due sono proprio operatori di due diverse farmacie di Roma - ha evidenziato in occasione dell’odierno incontro, spalla a spalla col Governatore Nicola Zingaretti, con il Presidente di Federfarma Lazio Vittorio Contarina  - Voglio ringraziare i farmacisti per il grande sforzo che stanno facendo perché nel momento del bisogno le farmacie sono state un punto di riferimento per i cittadini. Abbiamo inserito i farmacisti nello screening sierologico e i primi dati ci confermano che è stata una scelta giusta poiché sono una categoria in prima linea”.

Asl di Frosinone: “Siamo nel dopo Covid e vogliamo rimanerci”

“Siamo nel dopo Covid e vogliamo rimanerci”, hanno annunciato stamane dalla Asl di Frosinone nel rendere nota la ripartenza delle attività ambulatoriali e di ricovero al netto del monitoraggio anti-Coronavirus. “Da giorni - hanno attestato - non si registrano se non sporadici pochi nuovi casi positivi nella provincia di Frosinone, così come nel resto della Regione, grazie al lavoro che è stato effettuato di cura e controllo dei positivi, che sta continuando con l’instancabile ricerca e isolamento di nuovi tamponi positivi in soggetti asintomatici individuati attraverso i test sierologici, che cercano gli anticorpi sviluppati contro il virus: test gratuiti per le categorie che sono state più esposte al contagio (operatori sanitari e forze dell’ordine e per i donatori di sangue e volontari delle loro associazioni) e dietro pagamento di una tariffa di 15,23 euro per tutti i cittadini presso ognuno dei punti prelievo della Asl, con prescrizione medica su ricetta bianca”.

Magrini: “Convivenza col virus finché non sarà disponibile il vaccino”

“Dobbiamo convivere con la presenza del virus fino a che non sarà disponibile un vaccino efficace - ha  dichiarato la Dott.ssa Patrizia Magrini, Direttrice sanitaria e manager pro tempore della Asl di Frosinone - ma stiamo riuscendo a tenerlo sotto controllo per consentirci sempre più una vita “normale” e una assistenza sanitaria, di cura e anche di prevenzione di tutte le altre malattie – con la ripartenza avvenuta anche delle attività di screening – sempre meno condizionata e vincente rispetto all’aggressione che abbiamo subito da parte del virus nei mesi scorsi in tutto il mondo. E questo si ottiene con la collaborazione tra i sanitari e i cittadini, e con i corretti comportamenti di tutti, soprattutto non abbassando la guardia, perché stiamo vincendo l’epidemia, ma non dobbiamo dimenticarci che esiste ancora”.

Mortalità Covid: nel Lazio 5 volte più bassa della media nazionale

Eppur si muore con o per Coronavirus, ma nel Lazio e nella sua provincia di Frosinone (53 morti su 618 casi totali), a partire dal Capoluogo, molto meno che in varie regioni d'Italia. In base al rapporto stilato dall'Istat e dall'Istituto superiore di sanità (Iss), intitolato "Impatto dell'epidemia Covid sulla mortalità della popolazione residenza", il tasso standardizzato dello stesso Lazio – prodotto per 100.000 abitanti e nel primo quadrimestre del 2020 – è cinque volte inferiore alla media nazionale.

Per intenderci, dall'iniziale approdo del virus e per tutta l'emergenza epidemiologica, in Lombardia si è registrato un numero di decessi 15 volte superiore, mentre in Emilia-Romagna 8 volte, nel Veneto 4 volte e nel Centro Italia 2 volte di più. Secondo l'Assessore D'Amato non è affatto una casualità: "Questo risultato non è ascrivibile alla sorte - ha sottolineato il delegato - bensì al modello organizzativo di contrasto al Covid messo in atto a Roma e nel Lazio". Infine, dopo un bollettino del 4 maggio tranquillizzante come tanti altri della Fase 2, la consueta avvertenza dello stesso D'Amato: "Va mantenuta alta l'attenzione". 

Tabella 2 - Rapporto ISTAT-ISS su mortalità con o per Coronavirus-2

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