Coronavirus in Ciociaria: appena 7 nuovi casi. E i giorni senza decessi diventano due

Dal bollettino regionale un altro aggiornamento lieto in relazione alla provincia di Frosinone. A tenere banco in mattinata la positività di mamma e figlia di Arpino, ma anche i due negativizzati di Alvito e la richiesta di tamponi a tappeto a Pontecorvo

Sugli oltre 50.000 tamponi effettuati sinora nel Lazio, 4.149 (l'8,3%) sono risultati positivi al Coronavirus. Tra questi, validati dal Ministero della Salute, i 401 casi totali (il 9,7%) della provincia di Frosinone. Il bollettino regionale di oggi, martedì 7 aprile, ha aggiunto appena 7 nuove infezioni, tra cui, purtroppo, quelle di una mamma e due figli ricoverati al Bambino Gesù. Poche, in compenso, come quelle di ieri (6). Da due giorni, inoltre, non si registrano decessi di conterranei: ben 48 ore, di questi tempi lunghissime, senza piangerne un altro. In aggiunta, infine, altre 6 guarigioni e l'uscita di ulteriori 308 persone dall'isolamento domiciliare. 

L'Emergenza Coronavirus a livello regionale

In giornata, per incrementare i Dispositivi di Protezione Inviduale (DPI) per il personale sanitario laziale, è partita la distribuzione di 68.300 mascherine chirurgiche, 29.500 maschere FFP2, 5.250 maschere FFP3, 12.800 camici impermeabili, 24.400 calzari, 63.500 guanti e 50.000 cuffie. Già fin troppo alto, infatti, è il prezzo che hanno pagato i medici e gli operatori sanitari combattendo in prima linea senza le opportune dotazioni.  Oggi, tra l'altro, è la Giornata Mondiale della Salute 2020, dedicata dall'OMS a infermieri e ostetriche. Sempre in merito alla situazione regionale, a ruota tutti i dati aggiornati: su 4.149 casi esaminati, sono ancora positivi in 3.365, di cui 1.994 in isolamento domiciliare, 1.229 ricoverati in degenza ordinaria e 192 in Terapia Intensiva; i guariti e i deceduti, infine, sono nell'ordine 546 e 238. (Aggiornamento ore 18:00)

Articolo in fase di aggiornamento

Ospedale Bambino Gesù: "In arrivo da Frosinone mamma e due figli positivi
Coronavirus, buone nuove dal Sindaco: "Casi di positività ormai negativizzati"
Tutti gli aggiornamenti, giorno dopo giorno, sul contagio in provincia di Frosinone

Coronavirus: positive mamma e figlia di Arpino (Aggiornamento ore 9:00)

Sui due nuovi casi di Arpino, che sono stati segnalati ieri pomeriggio dall’indispettito Sindaco Renato Rea e portano il totale dei cittadini positivi a quota 5, ha fornito informazioni il Consigliere provinciale e comunale Gianluca Quadrini: “Ho appena sentito telefonicamente e personalmente una mamma e la sua figlia - ha postato nella tarda serata di ieri, lunedì 6 aprile, sulla propria Pagina social - Entrambe si trovano a Roma, all’Ospedale Bambin Gesù - Palidoro (la sede di Fiumicino, ndr). Stanno benissimo, sia la madre che la figlia, e mi hanno chiesto di fare questo messaggio per dirvi che se volete bene a voi stessi ed agli altri, state a casa, non uscite e rispettate le regole di contenimento”. A proposito della ragazza, dovrebbe trattarsi della 15enne a cui avevano fatto riferimento nel bollettino regionale dell'altro ieri e che, dopo una bimba di 4 anni di Vico nel Lazio e un altro fanciullo trasferito da Frosinone, ha rappresentato il terzo caso accertato di minore contagiato dal Coronavirus a livello territoriale.   

Dal Consigliere provinciale e comunale Quadrini

L’altresì Presidente della XV Comunità Montana “Valle del Liri”, a seguire, ha spiegato che la signora in questione è asintomatica e ha rispettato sempre le regole, ma “probabilmente - ha aggiunto - in quelle sporadiche uscite per la farmacia o la spesa, nonostante tutte le precauzioni igieniche e di contenimento sociale, ha incontrato qualche asintomatico, come poi lo è diventata lei, e ha contratto il virus. Pertanto, ripeto anch’io, non uscite, state a casa e rispettate le regole. Torneremo ad essere una grande comunità, quella della nostra cara Arpino, abbracciandoci tutti insieme, anche con le nostre due concittadine che ora, temporaneamente, sono a Roma”.     

Dal Sindaco di Arpino Renato Rea

In precedenza, nell’informare la stessa comunità sull’esistenza di questi ultimi due casi e nel raccomandarsi nuovamente di limitare le uscite allo strettissimo necessario, il Primo Cittadino arpinate si è spazientito: “Il problema è che ognuno di noi pensa che le proprie esigenze siano indispensabili - ha lamentato lo stesso Rea - e, sulla scorta di un’autocertificazione, ritiene di poter uscire di casa. Così facendo non possiamo lamentarci che altri facciano la stessa cosa, rendendo vano anche il lavoro delle forze dell'ordine, Carabinieri e Polizia Municipale, che controllano costantemente il territorio”.

A Pontecorvo si richiedono tamponi a tappeto su tutti (Aggiornamento ore 9:00)

Nel frattempo, il Sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo ha richiesto risorse economiche e permesso alla Regione Lazio e alla Asl di Frosinone per effettuare tamponi a tappeto sull’intera cittadinanza. Sinora si sono infettati 8 pontecorvesi, tra cui purtroppo tre decedute (una 90enne, una 77enne e una 85enne). In compenso, lo stesso Rotondo ha potuto chiudere la giornata di ieri con una bella notizia: Ho appena sentito telefonicamente l'operatore sanitario dell'Ospedale S. Scolastica di Cassino, il primo ad essere positivo al Covid-19, il quale è stato dichiarato guarito ed è tornato a casa. Sono stati fatti due tamponi, nell'arco delle 24 ore, entrambi risultati negativi e quindi ora è a casa. A lui va un affettuoso saluto a nome personale e dell'intera cittadinanza di Pontecorvo per il grande ruolo che lui e tutti gli operatori sanitari stanno svolgendo in questa battaglia”. Si ricorda che, a parte le tre vittime locali del Coronavirus, gli altri cinque casi riguardano operatori sanitari.

La richiesta dal Comune di Pontecorvo

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Il Sindaco Anselmo Rotondo e l’Assessore comunale Gianluca Narducci, delegato alla Sanità, hanno presentato un'istanza per “poter effettuare, dietro vostro finanziamento regionale e autorizzazione preventiva - recita la missiva spedita al Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, all’Assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato e al Direttore Generale della Asl di Frosinone Stefano Lorusso  - una mappatura della popolazione pontecorvese, attraverso l’effettuazione di test per la positività al Covid-19, in modo da avere un monitoraggio sicuro e certificato della popolazione stessa”. 

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