menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute

Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute

Coronavirus, ci mancava solo la variante inglese. Rezza: “Mutazioni potrebbero aumentare trasmissibilità”

Isolato a Roma il primo caso. Il direttore generale della Prevenzione, cittadino onorario di Roccasecca (Frosinone), spiega però che le variazioni sulla proteina di superficie “non sembrano alterare né aggressività clinica né risposta ai vaccini”

Il primo caso italiano di contagio dalla variante inglese del Coronavirus è stato isolato a Roma. Come fa sapere l’Iss, "il Dipartimento scientifico del Policlinico militare del Celio, che in questa emergenza sta collaborando con l’Istituto superiore di sanità, ha sequenziato il genoma del virus Sars-Cov-2 proveniente da un soggetto risultato positivo con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna”.  

Al netto degli ulteriori controlli effettuati ieri, domenica 20 dicembre, su due voli all’aeroporto di Fiumicino – l’uno da Heathrow e l’altro da Bristol, rispettivamente con 111 e 107 passeggeri – “il paziente e il suo convivente rientrato negli ultimi giorni dal Regno Unito – precisano dall’Iss - sono in isolamento e hanno seguito, insieme agli altri familiari e ai contatti stretti, tutte le procedure stabilite dal Ministero della Salute”.  

Proprio dal Ministero, il direttore generale della prevenzione Giovanni Rezza, cittadino onorario di Roccasecca (Frosinone), spiega che “Sars-Cov-2 che sta circolando in questo momento a Londra e nel sud-est dell’Inghilterra presenta delle mutazioni sulla proteina di superficie del virus, la cosiddetta spike – ha dichiarato in un videomessaggio al Tg2 - Nonostante si ipotizzi che queste mutazioni possano aumentare la trasmissibilità del virus, non sembrano alterare né l’aggressività clinica né la risposta ai vaccini”.  

Le ultimissime dalla task force regionale anti Covid

Arriva il bilancio dell'attività all'aeroporto di Fiumicino nella giornata di ieri, per i passeggeri di rientro dal Regno Unito. Sono stati sottoposti a test 351 passeggeri, di cui uno confermato positivo al tampone molecolare. È stato immediatamente posto in isolamento e si è avviata, presso L'Inmi Spallanzani di Roma, la procedura per l'isolamento della sequenza del virus per verificare la cosiddetta variante.

"Il piano dei controlli ha funzionato, in pochi minuti si sono organizzati i flussi ed il servizio è stato eccellente - assicura la task force anti Covid della Regione Lazio - Un ringraziamento è dovuto alle unità mobili Uscar, alla preziosa collaborazione di Aeroporti di Roma e all'Usmaf".

"È stata emanata l'indicazione a tutti i laboratori della Rete Coronet del Lazio di mettersi in contatto con il laboratorio regionale di riferimento dell'Istituto Spallanzani nel caso di positività al tampone molecolare di soggetti provenienti dal Regno Unito".

"Dall'Istituto Spallanzani comunicano che i virus mutati sono una evenienza che si è già verificata in questa pandemia. Ad esempio, subito dopo l'estate il ceppo predominante in Europa, compresa l'Italia, è stata una variante probabilmente introdotta dalla Spagna".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Il mistero del lago di Canterno o "lago fantasma"

  • Eventi

    Ciaspolando a Punta della Valle

  • Eventi

    Un Brindisi al 2021 da Pizzo Deta

Torna su

Canali

FrosinoneToday è in caricamento