Domenica, 16 Maggio 2021
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Zona gialla dal 26 aprile, siamo pronti? Ecco cosa cambia con il nuovo decreto

Si allenta, gradualmente, anche la pressione sui reparti di terapia intensiva degli ospedali italiani, ma sono ancora 12 le regioni con percentuali superiori al livello ritenuto critico.

Il Lazio marcia verso la zona gialla e da lunedì anche nella provincia di Frosinone si ritornerà ad un allentamento delle misure di prevenzione del contaggio. L'indice Rt si sta assestando stabilmente sotto l'uno e conferma l'andamento di 0.79 dell'ultimo check fatto dall'Istituto Superiore di Sanità che, domani, stilerà il nuovo report che ridisegnerà la mappa d'Italia. 

Stando ai dati attuali, sono undici - Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e Veneto - oltre alle province di Trento e Bolzano a puntare alla zona gialla, avendo un Rt nel valore inferiore sotto l'1 e un rischio basso o moderato, compatibile con uno 'scenario 1'. In zona arancione resterebbero invece Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania e Toscana, che hanno un Rt vicino a 1 e un'incidenza sopra 200. Niente da fare per Puglia, Sardegna e Valle d'Aosta: hanno ancora numeri da rosso e per loro si parlerà di riaperture non prima di maggio. 

Alla luce delle situazione epidemiologica attuale - come riporta romatoday.it - il Cts ha così ritenuto "opportuno che venga privilegiata una gradualità e progressività di allentamento delle misure di contenimento, ivi compreso l'orario d'inizio delle restrizioni di movimento", ha spiegato ieri Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità e portavoce del Comitato tecnico-scientifico, in una nota al termine della riunione del Cts commentando quelle che saranno le nuove misure.

Dal 26 aprilecome preannunciato del Ministro Mario Draghi, tornano le zone gialle, ripartono gli spostamenti tra le regioni anche tra zone rosse e arancioni (purché in presenza della certificazione verde), si ritorna in classe fino alla fine dell'anno, riprendono le attività all'università mentre bar e ristoranti, in zona gialla, potranno restare aperti anche a cena, purché all'aperto. Il coprifuoco, per ora, resta alle 22. Già a metà maggio sarà comunque prevista una verifica di tutte queste misure che potrebbero essere allentate.

I dati del Lazio in zona gialla

Nel report dell'Iss della scorsa settimana, oltre la valutazione positiva dell'indice Rt, si sottolineava anche una incidenza da 192 casi ogni 100 mila abitanti, scesa in sette giorni a 152. I focolai emersi sono 812, ovvero 206 in meno della scorsa settimana. La curva dei contagi degli ultimi due giorni, inoltre, certifica quanto di buono emerso anche nel report. "Il Lazio è per la seconda volta consecutiva sotto i mille contagi in 24 ore", ha spiegato l'assessore alla sanità D'Amato con Roma che nella settimana dal 13 al 16 aprile ha fatto segnare 4433 nuovi positivi, contro i 4528 della settimana precedente e gli oltre 12 mila (sei mila ogni settimana), dal 23 marzo al 5 aprile.

Si allenta, gradualmente, anche la pressione sui reparti di terapia intensiva degli ospedali italiani, ma sono ancora 12 le regioni con percentuali superiori al livello ritenuto critico. La percentuale media nazionale di occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid nelle rianimazioni è scesa infatti al 35%, ovvero 5 punti percentuali oltre la soglia critica fissata al 30% dal ministero della Salute, come certificano gli ultimi dati dell'Agenzia per i servizi sanitari (Agenas), aggiornati a ieri sera. Il Lazio è al 37%, in una zona "tranquilla" dopo i picchi delle scorse settimane.

Cosa cambia dal 26 aprile

Il documento del nuovo Decreto firmato da Mario Draghi, che deve essere ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale ma la cui bozza è stata confermata, come già detto in più occasioni farà tornare le zone gialle dettando anche le tempistiche e le modalità per aprire cinema, teatri, locali, palestre, piscine, bar e scuole, dopo le linee guida stilate dalle Regioni. Un dato certo è la conferma de coprifuoco resterà alle 22 (ma non si escludono modifiche nelle prossime settimane).

Dal 26 aprile sarà consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva, anche di contatto, in zona gialla. Dall'1 luglio via libera, sempre in zona gialla, alle attività nei centri termali. Potranno riaprire anche i parchi tematici e di divertimento. Infine, sempre dal 26 aprile e in zona gialla, ammessi gli sport all'aperto, anche la partita a calcetto.

Bar e ristoranti aperti in zona gialla

Dal 26 aprile bar e ristoranti – dopo le proteste svolte anche a Roma – potranno alzare servire ai tavoli, anche a cena ma solo in zona gialla e all'aperto. Intanto in zona rossa e arancione si potrà continuare con l'asporto. Da giugno – ed è questa la novità più importante – potranno riaprire anche i locali al chiuso. 

Scuole

Dal 26 aprile si torna a scuola in presenza. Tutti, comprese le superiori. Le lezioni "dal vivo", infatti, saranno garantite in zona rossa dal 50% al 75%, dal 70% al 100% in zona gialla e arancione. Gli universitari potranno tornare in presenza fino al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni. In quelle rosse, invece, si raccomanda di favorire, in particolar modo, la presenza degli studenti del primo anno.

Spostamenti

Dal 26 aprile sarà possibile spostarsi da una regione all'altra anche se si tratta di zone rosse o arancioni, ma con la nuova "certificazione verde". Inoltre sarà consentito – ma al momento fino al 15 giugno – andare a trovare amici e parenti, in zona gialla e arancione, in un'abitazione privata fino a un massimo di 4 persone (prima il limite era 2). La certificazione verde, necessaria per spostarsi da una regione all'altra, andrà a chi:

si è vaccinato, cioè a chi ha completato il ciclo di vaccinazione (dura 6 mesi dal termine del ciclo prescritto)
si è ammalato di Covid ed è guarito (dura 6 mesi dal certificato di guarigione)
ha effettuato un test molecolare o rapido con esito negativo (dura 48 ore dalla data del test)

Palestre, spettacoli ed eventi sportivi

Dal 15 maggio riapriranno in zona gialla le piscine all'aperto e gli stabilimenti balneari, mentre dall'1 giugno anche le palestre al chiuso ma sempre (e solo) in zona gialla. Dal 26 aprile riapriranno al pubblico, sempre in zona gialla, musei, cinema, teatri, sale concerto e live club a patto che ci siano posti a sedere preassegnati e che sia garantita la distanza di un metro l'uno dall'altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1.000 all'aperto. 

Riapriranno al pubblico anche le manifestazioni gli eventi sportivi di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Coni o del Comitato paralimpico. La capienza massima è del 25% di quella massima e comunque non superiore a 1.000 spettatori per gli impianti all'aperto e 500 per quelli al chiuso. Solo in alcuni casi, quindi per eventi di particolare rilevanza e sempre tenendo conto delle caratteristiche delle strutture, si potrà autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori (discorso che vale anche per gli Europei, per l'Olimpico di Roma).  

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