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Coronavirus, D’Amato: “Presto abilitazione dei laboratori privati al test rapido antigenico”. Ecco che cos’è

Nell’ormai prossima direttiva, che farà seguito all’ok del tavolo tecnico sanitario tenuto presso la Direzione Salute della Regione Lazio, verranno anche indicate le metodiche validate dallo Spallanzani di Roma e la tariffa calmierata di riferimento

L’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, in vista dell’ampliamento della rete di screening preventivo alla diffusione del Coronavirus, annuncia che “verrà emanata una direttiva per procedere all’abilitazione al test rapido antigenico delle strutture sanitarie private autorizzate all’esercizio per l’attività di diagnostica di laboratorio con settori specializzati per microbiologia, virologia e immunologia nel rigoroso rispetto delle procedure di contenimento, del corretto utilizzo dei dpi (dispositivi di protezione individuale, ndr), e nella garanzia di percorsi separati, sul modello di quanto già accade per i test sierologici”.

L’ok dal tavolo tecnico sanitario al test rapido antigenico

È dal tavolo tecnico svoltosi ieri presso la Direzione Salute Lazio, dov’è stata esaminata l’apposita documentazione, che è arrivato il nulla osta al test per l’identificazione dell’antigene del virus nei laboratori privati a un costo di appena 13.94 euro. A differenza dei test molecari (tamponi) e sierologici, gli uni tesi ad accertare la positività e gli altri a ricercare la presenza di anticorpi, quelli antigenici scovano nella saliva le proteine virali capaci di legarsi agli stessi anticorpi. Con tanto di risultati pressoché immediati, nel giro di più o meno dieci minuti, come quelli già ottenuti presso gli aeroporti di Roma.

Accettazione, eventuale positività e conseguente tampone

Le metodiche, validate dall’Istituto nazionale di malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”, nonché la tariffa calmierata, verranno indicate nel documento preannunciato dall’assessore D’Amato. In fase di accettazione, come per i test sierologici, il laboratorio privato dovrà inserire nel proprio sistema l’identificativo individuale e fornire le credenziali per il ritiro online del referto. In caso di positività al test antigenico, infine, dovrà essere contattato il proprio medico di famiglia e il Sisp della Asl competente per eseguire il tampone presso i drive-in regionali, presentando referto attestante la stessa positività, tessera sanitaria e ricetta dematerializzata.

D’Amato: “Anche un milione di test rapidi antigenici per le scuole”

“Questa possibilità oggi è intervenuta grazie alla validazione avuta del test dall’Istituto Spallanzani e alla massiccia attività messa in campo negli aeroporti di Roma, il porto di Civitavecchia e nei numerosi drive-in regionali - evidenzia D’Amato - Tale metodologia consentirà di ampliare la rete di testing per screening consentendo di recarsi presso le strutture private abilitate con oneri a carico dell’utente. Rimane gratuita e quindi a carico del Servizio sanitario regionale tutta l’attività nei drive-in e nella rete Coronet sia per i test rapidi antigenici che per i tamponi molecolari. Inoltre si sta completando la gara assieme alla Regione Veneto per acquisire un milione di test rapidi antigenici da utilizzare nell’attività di screening soprattutto nelle scuole”.

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