Coronavirus, il progetto #estatesicura: termo-scanner e conta persone in locali e lidi

L'idea di un gruppo di giovani di Cassino, specializzati nella security e preferiti da Vasco e Ligabue, che hanno deciso di mettere a disposizione di tutti l'esperienza e la competenza acquisita sul campo

Da lunedì 4 maggio oltre 4 milioni di persone torneranno al lavoro e poi a scaglioni, a step di due settimane, toccherà a tutte le altre attività produttive. Nel Decreto si fa riferimento all’attenzione del distanziamento sociale da parte dei pubblici esercenti e delle attività produttive in generale. Ma come ci si sta preparando per gestire questo rientro? Come potranno essere aiutati in questo controllo i comuni, le aziende e le attività commerciali? Ne abbiamo parlato con Valter Leone, titolare della I&S Investigazioni e Sicurezza, società si è adeguata fattivamente alle nuove norme presenti nell’ultimo DPCM, ideando il progetto #ESTATESICURA.

Un progetto innovativo

"Il progetto nasce per venire incontro alle esigenze di esercizi pubblici e privati che dovendosi trovare a gestire un afflusso di persone sentono la necessità di garantire la fruibilità del servizio in piena sicurezza e nel rispetto di tutte le norme emanate nell’ultimo DPCM - spiega Valter Leone -. Nel contempo, poter svolgere la loro normale attività lavorativa e permettere, in alcuni casi, ai cittadini di godere dei servizi necessari per riprendere in parte la loro vita e nello specifico offriamo la possibilità di affidarci il servizio di sicurezza della propria attività al fine di controllare l’afflusso del pubblico e di effettuare un costante e continuo controllo interno ed esterno dell’attività. Il tutto per una tutela delle regole sul distanziamento sociale, evitando il verificarsi di situazioni di assembramento".

Vacanze in tranquillità

"Due sostanziali novità che abbiamo inserito nel progetto #ESTATESICURA sono quella dell’utilizzo del termo-scanner per la misurazione della temperatura corporea da effettuare, qualora richiesto, ai dipendenti e/o ai clienti e, la seconda, è quella dell’ausilio del conta-persone per regolare l’affluenza del pubblico e gestire in piena sicurezza l’entrata e l’uscita delle persone. Le stesse tutele messe in campo per questo servizio le abbiamo utilizzate per tutelare i nostri collaboratori. Ogni nostro operatore, infatti, sarà munito dei dispositivi di protezione individuale, come guanti, mascherine e gel disinfettante, e la loro temperatura viene sempre monitorata prima e dopo ogni servizio. Partiamo dal presupposto che spesso la sicurezza in questo paese è vista come un “costo” e non come un investimento, per cui l’emergenza dovuta al Covid non farà altro che aumentare questa percezione. Garantire al pubblico un servizio di sicurezza di qualità, invece, non farà altro che portare benefici all’attività. Poi è chiaro che sarebbe fortemente auspicabile un intervento dello Stato, inteso anche come Regione e Comuni, per far fronte a questa nuova fase".

Lotta ai 'tuttologi"

Quando parlo di qualità nel settore intendo che noi siamo il paese dei tuttologi. Un giorno siamo tutti politici, poi siamo tutti economisti, per un periodo siamo stati tutti virologi ed ovviamente siamo tutti esperti in sicurezza. Non bisogna correre l’illegale rischio di affidarsi ad improvvisati e incompetenti, la sicurezza è una cosa seria. Partiamo dalla base: è obbligatorio che il titolare della società abbia una licenza rilasciata dalla Prefettura di competenza, licenza che dal 2009 è subordinata alla laurea in Scienze delle Investigazioni e della Sicurezza".

L'albo prefettizio

"Con la licenza il titolare può operare nel settore, ma deve avvalersi esclusivamente di operatori iscritti all’albo prefettizio come “addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi”, detti anche “ex buttafuori”. Per essere iscritti al suddetto albo è necessario superare il relativo corso di formazione di 90 ore e sostenere accurate visite mediche e psicologiche. Fatto ciò sarà la società a richiedere il rilascio del patentino alla Prefettura di appartenenza. Tutto l’iter è stabilito dal Decreto del 6 ottobre 2009 del Ministero degli Interni. Poi ci sono altre figure che possono essere di ausilio in alcuni servizi, come l’addetto al servizio antincendio alto rischio e operatore addetto al servizio di primo soccorso, tutte figure presenti nella mia società. Il non rispetto delle leggi e utilizzare personale “abusivo” è sanzionato dalla legge con ammenda di 1.600 sia per i titolari dell’attività che ha usufruito del servizio e sia per l’operatore abusivo".

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L'auspicio

"Questo progetto potrebbe essere un auspicio ad un ritorno graduale alla normalità ed è nato proprio con l’intenzione di mettere a disposizione il nostro Know-How e la nostra professionalità per permettere agli esercenti di tornare a lavorare ed ai cittadini di tornare a riprendersi un po’ di quelle libertà di cui hanno sempre goduto, come può essere una giornata in spiaggia, prendersi un caffè al bar o permettere ai comuni di riaprire quegli spazi pubblici che necessitano di un controllo sussidiario al lavoro delle forze dell’ordine, in piena sicurezza e nel rispetto di tutte le norme".

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