rotate-mobile
Mercoledì, 17 Aprile 2024
Attualità

Successo per il XVII corso Agti - Ssi per accompagnatori grotte turistiche

XVII° Corso dell'Associazione Grotte Turistiche italiane (AGTI) e Società Speleologica Italiana (SSI) in collaborazione con il comune gestore del Monumento Naturale e Grotte di Falvaterra

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FrosinoneToday

Importante successo per il XVII° corso per guide turistiche speleologiche AGTI ( Associazione Grotte Turistiche italiane) alle Grotte di Falvaterra. Come da programma si è svolto, dal 23 al 25 novembre, presso il piccolo centro di Falvaterra, il XVII° corso per accompagnatore turistico speleologico. Una tre giorni di grande interesse che ha messo al centro dell’attenzione l’importante patrimonio speleologico non solo di Falvaterra ma di tutta la provincia di Frosinone e della regione Lazio.

Dopo l’importante convegno universitario, dedicato alla biodiversità e al genere Niphargus della primavera scorsa, il monumento naturale Grotte di Falvaterra e Rio Obaco, gestito dal comune, ha proposto un corso nazionale per guide turistiche speleologiche. Il corso, come annunciato in precedenti articoli, ha avuto come docenti importanti esponenti della speleologia nazionale, tra cui Vittorio Verole, decano tra i fondatori dell’AGTI e gestore della Grotta del Vento, Giampietro Marchesi, ex presidente della SSI, Massimo Goldoni consulente scientifico della AGTI, Jo De Waele, dell’Università di Bologna, il presidente dell’AGTI e direttore delle Grotte Torre di Slivia di Trieste Corrado Greco, Tullio Bernabei dell’Associazione di esplorazione Rio La Venta ed altri ancora che si sono alternati nelle spiegazioni ed interventi per gli oltre 40 accompagnatori turistici, con il coordinamento della segreteria AGTI con Anna De Mauro delle Grotte di Pertosa.

Tutti hanno seguito con attenzione le spiegazioni interessantissime sulla formazione e tipologie delle grotte in Italia e nel mondo e sulle loro diversità. Al corso hanno partecipato ben 11 grotte turistiche da tutta Italia, dal Friuli Venezia Giulia, alla Emilia Romagna, alla Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania e Puglia, con la presenza delle maggiori grotte turistiche italiane come le Grotte di Frasassi e le Grotte di Castellana. Per il corso, dopo le spiegazioni teoriche è seguito il programma escursionistico nelle Grotte del Lazio, ad iniziare dal complesso ipogeo delle Grotte di Falvaterra e Pastena, definito anche di Monte della Lamia, alle Grotte dell’Arco di Bellegra, in provincia di Roma.

Un vero e proprio completo tour delle grotte turistiche della regione Lazio, mancava all’appello la Grotta di Val de Varri, a Pescorocchiano in provincia di Rieti e Collepardo con il Pozzo d’Antullo, per completare il tutto, ma i tempi, purtroppo non lo hanno permesso. Oltre all’importante corso di formazione l’idea era anche quella di sensibilizzare tutte le grotte laziali per una coesione, inesistente al momento, sulle realtà regionali turistiche ipogee, al fine di confrontarsi e promuovere azioni comuni, in base ad evidenti esigenze, sotto la spinta della stessa Regione Lazio, con lo scopo di promuovere un bene che ha numeri importanti, quantificabili sulle 100.000 presenze annue, numeri non di poco conto calcolando tutto l’indotto che sono in grado di generare.

Coesione regionale sui beni ipogei ben presente al contrario, in altre realtà come la Sardegna, la Toscana, Puglia ed il vicino Abruzzo, dove il turismo ipogeo ha una considerazione maggiore. Il corso ha avuto un notevole ed evidente successo, con 50 guide, che hanno partecipato ed alle quale è stato consegnato una attestazione di aggiornamento per la loro fondamentale attività. Si continua con le azioni intraprese dal comune di Falvaterra per la formazione di personale più preparato e rispondente alle esigenze di turismo esperenziale, che si sta affermando recentemente, con maggiori attenzioni alla preparazioni sia culturale ma anche su problematiche ambientali, sulla sostenibilità reale nei confronti di siti spettacolari, ma evidentemente fragili, con pericolose tendenze di trasformazione in Luna Park.

Un motivo in più per avere personale attento e preparato, non solo culturalmente ed in termini di sicurezza, ma anche per poter rappresentare e difendere l’integrità dei luoghi, sulla scorta di una migliore e profonda preparazione e sensibilità ambientale che si cerca di espandere.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Successo per il XVII corso Agti - Ssi per accompagnatori grotte turistiche

FrosinoneToday è in caricamento