Cucina, la ricetta dei "fini fini": la tradizione in tavola

Uno dei piatti tipici più amati e preparati dalle sapienti mani della massaie ciociare

La cucina tradizionale ciociara è legata all’attività che da sempre hanno svolto i suoi abitanti: pastorizia ed agricoltura ed il suo punto di forza è proprio la semplicità e la genuinità dei suoi prodotti: cereali, ortaggi, vigne, ulivi e dai prodotti dell’allevamento di bovini e ovini. Una cucina povera, essenziale ma gustosa. Sulle tavole ciociare non manca mai la pasta fresca fatta in casa. Una delle ricette più antiche di tutto il Lazio meridionale, una tradizione che si tramanda  di madre in figlia da secoli (le prime notizie di questa pasta risalgono al ‘500) è quella dei “fini fini” la cui caratteristica risiede nel taglio molto sottile della sfoglia.

Ricetta

Ingredienti per 4 persone

500 gr di farina

4 uova

Sale q.b.

Setacciate la farina e disponetela a fontana con dentro le uova ed un pizzico di sale. Incorporate per bene le uova e lavorate con forza l’impasto con il palmo delle mani, fino a che non diventa liscio ed elastico, per circa 15 minuti. Formate un piccolo panetto, avvolgetelo in un panno umido o nella pellicola trasparente e fatelo riposare per circa un'ora. A questo punto dovrete tirare una sfoglia sottile, avvolgerla poi su se stessa e tagliarla con un coltello affilato (per evitare di schiacciarla) con uno spessore di circa ½ mm di larghezza… ed ecco i ‘fini fini’ ! Una volta tagliata la sfoglia srotolatela e lasciatela riposare per circa 1 ora.

Il condimento

Per quanto riguarda il condimento basta, soprattutto in estate, un semplice sugo con pomodori freschi e basilico ma la versione tipica che prevede per i ‘fini fini’ il classico ragù ciociaro fatto con le ‘rigaje’ del pollo (gli scarti) è davvero insuperabile! Mentre aspettate che l’acqua bolla in pentola potete preparare questo condimento della tradizione. Si inizia! Tritate la cipolla ed un po’ di sedano, metteteli a soffriggere in un tegame con olio ed infine unite le frattaglie tagliate a pezzetti. Fate insaporire e sfumate con il vino, quanto basta. Lasciate cuocere per circa 20 minuti. Infine aggiungete il pomodoro e condite con del sale. Una volta scolati i ‘fini fini’ al dente conditeli direttamente nella padella e mantecateli con il sugo.  La pasta va servita spolverandola con pecorino locale, magari quello Dop di Picinisco. 

Buon appetito!

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