Martedì, 19 Ottobre 2021
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Distretti sociosanitari in rete grazie al coordinamento avviato con il Progetto ARTEMIS

“Il cambiamento che auspichiamo è di tipo culturale, che sia in grado di aiutare non solo le donne che oggi si rivolgono agli sportelli antiviolenza, ma anche le cittadine del domani finalmente libere di vivere una condizione di equità e senza dover pagare condizionamenti della mentalità maschilista e patriarcale che ancora aleggia tra noi"

“Il cambiamento che auspichiamo è di tipo culturale, che sia in grado di aiutare non solo le donne che oggi si rivolgono agli sportelli antiviolenza, ma anche le cittadine del domani finalmente libere di vivere una condizione di equità e senza dover pagare condizionamenti della mentalità maschilista e patriarcale che ancora aleggia tra noi.” Con il Progetto ARTEMIS (Azioni in Rete sul Territorio di Mediazione e Inclusione Sociale) il cambiamento culturale cui spera Emanuela Piroli, portavoce istituzionale del programma promosso dalla Provincia di Frosinone, non è solo un obiettivo ma un solco che resti impresso per il domani, in grado di concretizzarsi oggi attraverso una serie di azioni promosse al servizio della collettività.

Con particolare attenzione all’utenza composta dalle vittime di violenza e discriminazioni di genere. “Come abbiamo avuto modo di spiegare in questi mesi - spiega la dott.ssa Piroli - l’avvio del Progetto ARTEMIS voluto dal Presidente Antonio Pompeo affinché potesse incidere a sostegno e tutela delle donne in un periodo delicato come quello della pandemia (quando i reati tra le mura domestiche si sono moltiplicati), è stato incentrato nella costituzione di una rete territoriale che potesse essere di supporto per le attività che i Comuni svolgono quotidianamente attraverso gli uffici dei Servizi Sociali. Parliamo di un lavoro che il Consorzio Intesa, gestore del servizio attraverso l’azienda speciale Frosinone Formazione e Lavoro, è riuscito a promuovere con gli operatori che prima di ogni altra figura si trovano nella possibilità di individuare casi su cui poter intervenire. L’interfaccia principale che la popolazione vive in maniera diretta è sicuramente quella dell’ente locale e per questo tra le priorità d’intervento si è pensato di lavorare subito con i Distretti sociosanitari dei Comuni. Le vittime dei fenomeni cui ARTEMIS si rivolge per prestare sostegno e tutela agiscono normalmente rivolgendosi ai dipendenti e ai funzionari comunali, con cui è più semplice stabilire un contatto. L’impegno dell’azione di rete promosso attraverso ARTEMIS va a delinearsi, così, mettendo a disposizione dei quattro distretti del territorio provinciale le diverse tipologie del servizio (dall’accoglienza, all’orientamento, dal trasporto in tutela delle vittime, alla cura rivolta ai minori)”.

Il servizio ARTEMIS, ricorda Emanuela Piroli, è attivo attraverso il numero verde 800980415 ed è bene ricordare che si avvale della preziosa collaborazione delle associazioni antiviolenza che da anni combattono il fenomeno della violenza di genere grazie al lavoro di tante volontarie.

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