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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Il personaggio

Doppiava la Disney e i film porno, ora fa lo scienziato in America ma sogna di diventare sindaco in Ciociaria

Mirko Savone ha realizzato il “sogno americano”. Tanti i volti noti del cinema internazionale a cui ha prestato la sua voce: da Christian Bale a Elijah Wood, fino al famoso anime giapponese Ranma ½

L’America è stata nel ventesimo secolo, e forse in qualche modo lo è ancora adesso, una specie di “terra promessa”, un posto dove i sogni potevano diventare realtà. E da qui deriva il termine “The american dream”, il sogno americano, per spiegare che chiunque, con la fatica e con la determinazione, può riuscire a raggiungere i propri obiettivi.

Come nel caso di un attore partito da un piccolo paese della provincia di Frosinone e diventato, negli anni, direttore della ‘Bristol Myers Squibb’, una delle principali aziende farmaceutiche a livello mondiale.

Stiamo parlando di Mirko Savone, originario di Boville Ernica, che, in passato, ha prestato la sua voce a personaggi del calibro di Christian Bale e dell’attore che interpretava Frodo nel “Signore degli Anelli”, Elijah Wood. Ma non solo, il ciociaro ha doppiato anche molti film della Disney, anime giapponesi e perfino film porno. Ma Mirko ancora non si sente ancora realizzato e ha un grande sogno nel cassetto: quello di diventare un giorno sindaco di Frosinone o di Boville Ernica.

Mirko Savone Boville-2

Mirko, parlaci un po’ di te…

"Sono originario di Boville Ernica, un paesino stupendo ma che non ha mai soddisfatto i miei sogni. Già da piccolo, e parlo di quando avevo 5-6 anni, dicevo che un giorno mi sarei trasferito in una città grande. Infatti i miei genitori mi chiamavano “il cittadino”. Ricordo che mi guardavo intorno, e quelle montagne mi sembravano delle sbarre di una prigione. La mia unica finestra sul mondo era la televisione e forse, proprio per quello, il mio sogno era di entrarci. Era una sorta di tunnel verso il futuro, che passava dentro quei monti e mi portava in terre e opportunità lontane. Vengo da una famiglia semplice. Mia madre faceva la casalinga e mio padre il costruttore (come tanti a Boville Ernica) e adesso sono tutti e due pensionati, ma li ringrazierò sempre per avermi permesso di seguire i miei sogni e per avermi spinto sempre a studiare, a migliorarmi e a mettermi alla prova".

Come è nata la passione per il doppiaggio?

"Da ragazzino sognavo di fare l’attore e ho studiato musica, canto, ballo, teatro, un po’ tutto insomma. Ho frequentato il conservatorio di Frosinone, la scuola di danza di Iolanda Rocchi e tutti i gruppi teatrali locali di Frosinone, ma la mia ‘maestra’ più grande è stata sempre la televisione. Ricordo di sedermi davanti alla TV e ripetere parola per parola le scene di film e cartoni animati, forse è lì che è nata la mia passione per il doppiaggio e anche un po’ per l’America visto che da lì provenivano la maggior parte dei telefilm".

Doppiaggio Mirko Savone-2-2

I primi passi nel mondo del doppiaggio…

"Dopo aver fatto la mia gavetta nei teatri locali ho deciso di tentare la mia fortuna a Roma dove ho lavorato 'dietro le quinte' come doppiatore ma anche davanti agli schermi in programmi come 'Macao' e in molte produzioni teatrali. Doppiare però è stata la mia espressione artistica preferita, forse perché era un modo per unire il mio sogno di essere un artista con quello di vivere negli Stati Uniti. L’Italia è un paese stupendo ma è sempre stato un po’ piccolo per me. Gli anni in cui ho lavorato come doppiatore sono stati stupendi, a volte mi sentivo fuori luogo perchè il mondo del doppiaggio è molto esclusivo, insomma sono quasi tutti imparentati con altri doppiatori e la meritocrazia non è mai stata un pregio di questo mestiere.

In realtà, però, essere riuscito ad entrare in un mondo così esclusivo solo in base al merito, mi ha dato sempre quella forza per andare avanti e di credere in me. Ho doppiato tanti telefilm, cartoni animati e forse non dovrei dirlo (ride n.d.r.) anche film non necessariamente adatti a tutti, soprattutto bambini. La mattina facevo film della Disney, e la sera a volte ho doppiato film porno, alla fine davo solo la voce quindi non cambiava molto ma mi sono sempre chiesto se qualcuno avrebbe mai potuto riconoscere la voce di uno dei miei personaggi dei cartoni animati in momenti un po’ più adulti, diciamo. Insomma, spero di non avere creato nessun trauma a nessuno (ride n.d.r.)”.

Hai doppiato un attore internazionale come Christian Bale, cartoni animati famosi e tanto altro. Qual è il personaggio che ti è rimasto più a cuore e quello in cui ti sei immedesimato di più?

"Ho doppiato molti attori famosi come per esempio Christian Bale. Doppiare Christian Bale è stata un’esperienza fantastica perchè avevo la produzione internazionale presente in sala e poi Christian Bale si è collegato al telefono per farmi i complimenti. Il mio inglese all’epoca non era eccezionale ma un timido “thank you” sono riuscito a dirlo. Il ruolo era nel film “L’agente segreto” tratto da un romanzo di 'Joseph Conrad', che avevo letto qualche tempo prima, il ruolo era difficile perchè molto drammatico e emotivo ma rimarrà sempre nel mio cuore.

Ho doppiato anche Elijah Wood, purtroppo non nel “Signore degli Anelli” visto che non ero più in Italia ma in “Oliver Twist”, che era il mio libro preferito da bambino. Poi a parte film ho doppiato svariati cartoni animati dove mi divertivo tanto a fare voci diverse, ho doppiato svariati personaggi nei Manga Giapponesi come Ranma e tanti altri di cui nemmeno mi ricordo. A volte in un giorno si doppiano 4 o 5 cose diverse e la cosa più difficile è ricordarsi che voce hai fatto.

Mirko Savone laurea-2

Da attore a scienziato, come mai questa scelta?

"L’ultimo anno che ho fatto il doppiatore, facevo il pendolare da Frosinone. Avevo deciso di tentare la mia fortuna in America e avevo lasciato il mio appartamento a Roma per risparmiare un po’ di soldi per trasferirmi. E’ stato un anno duro, ma come sempre, quando mi metto una cosa in testa, la porto a termine. Mi sono trasferito a New York e ho studiato alla ‘Lee Strasberg’ dove ho imparato il “method acting” con insegnanti dell’Actor Studio, che mi ha aiutato tanto a poter migliorare la mia arte e mi ha fatto approdare a un ruolo off-Broadway in uno spettacolo con Brooklyn Sudano, figlia di Donna Summer.

Nel frattempo, mentre lavoravo come attore, ho deciso di andare all’Universita’, così un po’ come hobby. Non pensavo di prendere bei voti ma sapevo di non voler essere il tipico attore con un diploma delle superiori. Mi sono laureato con la lode (i miei erano scioccati) e mi sono reso conto che forse non ero solo un artista ma che potevo essere qualsiasi cosa. Insomma, il sogno Americano era vero, qui potevo fare un po’ di tutto e soprattutto potevo reinventarmi come volevo. Ho così continuato i miei studi con un Master in Epidemiologia alla Columbia University e ho iniziato a lavorare nel campo della ricerca scientifica. Ho lavorato alla Pfizer come manager e adesso faccio il Direttore alla ‘Bristol Myers Squibb’, questa è la seconda fase della mia carriera, da attore a scienziato…e chissà cosa farò tra qualche anno.

La settimana scorsa ho già fatto un altro cambiamento radicale, ho affittato il mio appartamento a Manhattan, ho comprato casa a Miami e mi sono spostato a vivere vicino al mare. Il Covid ha cambiato tante cose e con l’avvento dello “smart working” sono riuscito a fare questa svolta. Forse vivere in posto dove è estate tutto l’anno riaprirà la mia vena artistica o chissà cos’altro mi verrà in mente di fare. La vita è una ma mi rifiuto di viverla come una esperienza unica, io della mia vita ne voglio fare tante e ne voglio trarre il massimo, quindi chissà cosa porta il futuro.

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Cosa senti di consigliare a chi vuole intraprendere la carriera da doppiatore?

"Il mestiere del doppiatore è difficile ma riesce a farti divertire con voci e emozioni diverse tutti i giorni ed è un po’ una sorta di terapia perchè è molto liberatorio. Tanti mi hanno chiesto negli anni se avessero potuto fare i doppiatori perchè avevano una bella voce ma questo è forse l’ultimo aspetto di cosa serve per fare questo mestiere. Per essere doppiatori bisogna innanzitutto essere attori e attori bravi, perché non solo devi dare emozioni al pubblico ma devi farlo in un modo tale che sembrino appartenere all’attore che doppi.

Forse la parola “doppiatore” dovrebbe essere cambiata in “doppio attore” perchè ci sei tu e c’è l’attore che doppi e il vero artista è quello che riesce a far dimenticare questo, e quasi far sembrare che l’attore straniero abbia imparato l’Italiano tutto di un botto. La strada per arrivare è dura e c’è tanto lavoro da fare, a volte iniziavo a lavorare alle 9 di mattina e finivo a notte fonda, per poi riiniziare la mattina seguente.

Un consiglio a giovani che vogliono fare I doppiatori? Studiate recitazione e dizione (le influenze dialettali ciociare sono forti ma non difficili da togliere), e fate tanto teatro. Non aspettatevi un risultato immediato, datevi tempo, cercate di andare in sale di doppiaggio e chiedete di osservare dei turni di doppiaggio. Molti vi diranno che non siete bravi, che non potete fare quel mestiere ma tenete la testa alta e continuate a provare.

Mi ricordo uno dei miei primi provini. Non andò troppo bene, il direttore di doppiaggio mi disse che non ero bravo per questo mestiere e che non avrei mai potuto farlo. Ho pianto, tanto, ma dopo due ore sono andato a un altro provino e poi un altro e un altro ancora. Meno di un anno dopo, la produzione Americana mi ha scelto e imposto come voce in un film diretto dallo stesso direttore che mi ha detto che non ero bravo e gli ho chiesto il doppio come paga. Lui non si ricordava di me e a film finito mi ha fatto i complimenti e mi ha detto, “sei bravo ma sei caro eh!” e allora gli ho rinfrescato la memoria. Queste sono soddisfazioni".

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Che progetti hai per il futuro, tornerai in Italia?

"So che non tornerò in Italia, questo lo so per certo, almeno non per adesso che sono ancora giovane. Io adoro l’Italia e amo venirci in vacanza ma non riuscirei a viverci per adesso perchè purtroppo mancano le opportunità. Spero le cose cambino, ho la mia famiglia lì, i miei nipotini, e spero che per loro ci sia un’Italia migliore in futuro. Con la crescita dei social, la televisione che era la mia finestra sul mondo, è diventata una piccola finestrella, perchè adesso i bimbi hanno l’opportunità di esplorare molto di più da casa, paragonati a me nella mia infanzia.

Mi chiedo come sarebbe stata la mia vita se invece di seguire telefilm stranieri avessi potuto chattare con persone reali in quei paesi, forse sarei rimasto a Frosinone perche’ alla fine i film ti danno una visione un po’ abbellita di ogni posto e ogni storia. Nel mio caso, il sogno Americano è diventato realtà ma non è tutto rosa e fiori come nei film. Ho fatto tanti sacrifici, ma ne è valsa la pena, anche se ho dovuto lasciare l’Italia, Frosinone e soprattutto Boville Ernica che, nonostante tutto, mi ha fatto crescere bene e con valori sani. Chissà, forse visto che abbiamo lo smart working anche in Italia, mi potrei candidare come Sindaco di Boville Ernica o Frosinone e lo potrei fare da Miami. Se c’è una cosa che ho imparato nella mia vita è che tutto è possibile, quindi perchè smettere di sognare?”.

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