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L'iniziativa / Esperia

Esperia, la minoranza sollecita Villani sulla valorizzazione delle bellezze naturali

L'argomento discusso in un incontro aperto anche alle associazioni e incentrato sul Documento Strategico del Contratto di Fiume “Garigliano – basso Liri”

Il gruppo di opposizione “Esperia che Cambia” ha preso parte ad un incontro aperto a tutti i Consiglieri Comunali e alle associazioni del territorio per ampliare la programmazione degli interventi riguardante le proposte del Comune di Esperia da includere nel Documento Strategico del Contratto di Fiume “Garigliano – basso Liri”.

Il Contratto di Fiume è uno strumento di programmazione strategica negoziata finalizzato principalmente alla riqualificazione dei corpi idrici, alla gestione sostenibile dei territori fluviali e allo sviluppo turistico. Hanno aderito i Comuni di Coreno Ausonio (Fr), Ausonia (Fr), Spigno Saturnia (Lt), San Giorgio a Liri (Fr), Minturno (Lt), SS Cosma e Damiano (Lt), Castelforte (Lt), S. Andrea del Garigliano (Fr), Esperia (Fr), S. Ambrogio sul Garigliano (Fr), S. Apollinare (Fr) e Il G.A.L. “Aurunci e Valle dei Santi”.

Il Documento Strategico rende possibile l’accesso ai finanziamenti del Fondo Strutturale FESR 2021 – 2027 e agli altri fondi comunitari e regionali. Dopo aver consultato presso l’Ufficio Tecnico del Comune le schede di intervento presentate fino ad ora dal Comune di Esperia, l'opposizione ha preso parte alla riunione per la presentazione del Documento Strategico che si è tenuta a San Giorgio a Liri l’11 febbraio 2022.

"Ci siamo resi conto che la programmazione presentata da Esperia è carente su molti aspetti e lo abbiamo fatto notare anche nel corso della riunione. Basti pensare che l’Amministrazione Villani, per quanto riguarda la programmazione lungo il percorso del Quesa, affluente del Liri, ha presentato solo una scheda relativa alla cascata di “Mola della Terra”, tralasciando inspiegabilmente “Le Sorgenti” e “Le Bocche” sorgenti che alimentano lo stesso corso d’acqua - scrivono in una nota stampa a firma di Patrizio Caporusso, Giuliano Di Lanna, Angelolivio Del Gigante e Piero Di Prete -. Non è stato proposto nulla per il recupero del monastero medioevale di “San Pietro della Foresta” noto come “San Cimo”. I precorsi turistici da sviluppare proposti fino ad ora riguardano solo piccoli tratti lungo il fiume Liri a Badia, tralasciando tantissime altre cose di pregio del nostro territorio che potrebbero entrare a pieno titolo nel Documento Strategico. Alla luce di tutto ciò abbiamo ritenuto doveroso chiedere un incontro al Sindaco Villani per ampliare la programmazione fino ad ora presentata, nella speranza che verrà convocato nel più breve tempo possibile nell’interesse dello sviluppo di Esperia".
 

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