47enne colpita da ictus salvata dai medici dell'ospedale "Spaziani"

Grazie alla tempestività dei sanitari dell'Unità di Terapia neurovascolare del nosocomio di Frosinone la donna è stata trasferita in tempo presso il reparto di rianimazione di Tor Vergata, dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico

Soltanto qualche settimana fa proprio sulle colonne di questo sito abbiamo riportato la storia di un 64enne che è stato salvato  grazie ai medici del reparto di cardiologia di Frosinone. Ebbene a distanza di poco tempo, a dimostrazione che la buona sanità esiste, nei giorni scorsi è arrivato un encomio da parte dei medici del reparto rianimazione di Tor Vergata rivolto ai colleghi dell'Unità di Terapia Neurovascolare - Stroke Unit di Frosinone diretto dal primario dottor Maurizio Plocco per aver salvato con la loro tempestività V.D. una donna di 47anni residente a Ferentino.

Un'altra bella storia di buona sanità

La paziente colpita da ictus ischemico

Il fatto è avvenuto il 22 novembre scorso quando la 47enne nelle prime ore del mattino è stata colta da malore. La figlia di 17 anni svegliata dalle grida di aiuto della madre che non riusciva più a muovere le braccia e che aveva difficoltà nella parola ha subito attivato l'ambulanza del 118. Una volta giunta presso la sala rossa del nosocomio di Frosinone la donna è stata visitata dalla dottoressa Maria Di Ruzza e dal collega Emanuele Saggese entrambi del reparto stroke di Frosinone. E proprio loro,  che hanno operato insieme all'infermiera Claudia De Santos, dopo aver sottoposto la paziente ad una Tac hanno capito che non c'era tempo da perdere perchè la donna era stata colpita da un ictus ischemico in una area dell'arteria cerebrale media.

L'intervento di trombectomia

La paziente che necessitava di una urgente trombectomia per l'occlusione di quella arteria è stata trasportata a tempo di record presso l'ospedale di Tor Vergata dove ad attenderla c'erano già i chirurghi che l'hanno sottoposta a questo delicato intervento. Dopo qualche giorno la paziente è stata trasferita di nuovo presso il reparto di UTN dove ha completato la sua degenza. 

Le parole della donna messa in salvo

Ieri la donna ha potuto lasciare l'ospedale con dimissioni protette.  "Se mia figlia è ancora viva - ha dichiarato la madre che in tutti questi giorni è rimasta sempre al suo capezzale - lo deve soltanto alla grande professionalità dei medici di questo reparto che intuendo la gravità della situazione hanno iniziato una vera lotta contro il tempo".   

Per la cronaca va detto che questo reparto così importante per il servizio che offre all'utenza è stato aperto soltanto due anni fa. In soli 24 mesi è diventato il fiore all'occhiello del nosocomio frusinate.

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