Ferentino, gli alunni della "Lolli Ghetti" a lezione di legalità con i carabinieri

Circa 80 ragazzi hanno assistito all'incontro in cui si è parlato dell'uso delle droghe, dell'alcol e del cyberbullismo

Foto di archivio

Nella mattinata di oggi, il Comandante della Stazione Carabinieri di Ferentino ha incontrato i ragazzi dell’Istituto Commerciale “Lolli Ghetti” di Ferentino. Alla conferenza, sono intervenuti complessivamente circa 80 alunni. Tra i temi affrontati con i ragazzi, bullismo e vandalismo, effetto delle sostanze stupefacenti e dell’abuso di alcool, educazione stradale, violenza intra-familiare e di genere, pedopornografica nel web e pericolosità dei contatti con utenti sconosciuti.

Ricorrendo ad esempi concreti legati alle esperienze professionali, attraverso un linguaggio semplice e diretto è stata sottolineata l’importanza della corretta collaborazione con l’istituzione per favorire la prevenzione e la repressione dei reati, ribadendo il principio che “La Stazione dei Carabinieri deve essere considerata luogo di accoglienza di chi ha bisogno di aiuto e di tutela dei propri diritti”, vera e propria “interfaccia” tra il cittadino e l’Arma, Istituzione dello Stato impegnata costantemente da oltre 200 anni, nella difesa dei diritti sia in Italia che all’estero.

L'obiettivo di questi incontri nelle scuole è quello di fornire delle informazioni più approfondite ai giovani su temi che li toccano da vicino. Le curiosità degli studenti si sono concentrate non solo sull’uso droghe e dell’alcol ma anche sulla violenza in genere e sulle problematiche del cyberbullismo.

Il Comandante della Stazione di Ferentino, ha spiegato che l'assunzione di droghe è comunque un illecito, che può assumere carattere amministrativo e/o penale. Anche essere semplicemente segnalato come consumatore di droghe può anche precludere la partecipazione ad un concorso pubblico. Mentre, se si passa dall'uso personale di sostanze stupefacenti allo spaccio vero e proprio le conseguenze legali diventano molto più serie.

Anche le tematiche che riguardano internet e il cyberbullismo hanno stimolato molto domande da parte degli studenti, i quali hanno tutti almeno un profilo su un social network ma dimostrano spesso di essere poco consapevoli delle conseguenze che può creare la pubblicazione di foto e quant’altro.

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All’incontro era presente anche il Comandante della Compagnia Carabinieri di Anagni, Capitano Matteo Demartis che si è intrattenuto a colloquio con il vicepreside dell’Istituto rinnovando l’impegno dell’Arma alla formazione della “Cultura della legalità” presso le scuole pubbliche.

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