Fermata Tav, il sud provincia alza la voce: "Qui solo rifiuti con i mercanti della politica"

L'entusiasmo del sindaco di Cassino, Enzo Salera, smorzato dalle polemiche al vetriolo del ex compagno di partito, Petrarcone, del sindaco di Roccasecca, del consigliere Ciacciarelli e dall'inappuntabile voce dei pendolari

Se nel nord provincia la realizzazione della stazione Tav tra Ferentino e Frosinone viene vista come la panacea di una crisi economica ed industriale, nel Cassinate (dove da tempo si stava lavorando all'attuazione dell'ambizioso progetto di snodo ferroviario) la decisione di Nicola Zingaretti non è stata presa bene. E nonostante il sindaco di Cassino, Enzo Salera, veda il bicchiere mezzo pieno e guarda ai lati positivi, autorevoli rappresentanti di sinistra e di destra, gridano 'al golpe'.

La firma del protocollo di questa mattina

“È una grande notizia l'arrivo della TAV a Cassino, già a partire dal prossimo mese di luglio: una coppia al giorno di treni Alta Velocità fermerà infatti nelle stazioni di Frosinone e Cassino, sulla linea ferroviaria Roma – Cassino per collegare il territorio di Roma con il Sistema Alta Velocità - scrive il primo cittadino della città martire -. Per il turismo e per il commercio della nostra città sarà, a partire da luglio, una fondamentale occasione di rilancio. I prossimi mesi saranno mesi complicatissimi per tutta l'Italia e per la nostra città a causa del virus e della crisi che stiamo vivendo, ma grazie a notizie come queste, abbiamo la speranza che la ripartenza potrà essere più veloce e strutturata".

L'affondo di Petrarcone

Per Enzo Salera quindi con o senza scalo, Cassino avrà la giusta visibilità economico e turistica. Di tutt'altro avviso l'ex amico del cuore e compagno di tante battaglie politiche, l'ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone, oggi consigliere comunale di minoranza, che in un comunicato congiunto con Salvatore Fontana e Massimiliano Mignanelli, consiglieri di opposizione, bolla così la decisione presa dalla Giunta regionale del Lazio: "Non possiamo che fare i complimenti in favore dei politici dell'alta provincia, di tutti i colori. L'interconnessione con l'Alta Velocità a Frosinone è solo l'ultimo schiaffo ricevuto dal nostro territorio e da Cassino in particolare. La dichiarazione del sindaco Salera è incomprensibile e fuori luogo: esaltare una sconfitta per il territorio è da folli. Questo si va ad aggiungere alla prossima sottrazione del Cosilam, al trasferimento, si spera temporaneo, del Reparto di Pneumologia allo Spaziani ed alla conferma che il sud della provincia è la pattumiera della Regione Lazio (vedi ampliamento della discarica MAD di Roccasecca). Oltre questo il sindaco Salera, forse non accorgendosi di una città moritura, si affida ancora una volta al Richelieu della situazione, alias Danilo Grossi, e pensa di rilanciare l'economia locale con il Drive in estivo in piazza Miranda, peraltro unico parcheggio libero della città. Ma non si ferma qui, convoca i settori interessati alla Fase 2, non sappiamo chi e quanti, senza convocare i consiglieri comunali, che forse qualche proposta possono fare con cognizione di causa. Queste protervia, arroganza ed incapacità non hanno più limiti". Come a dire, caro Pd, la pace è ancora tanto lontana.

L'ira di Ciacciarelli

A rincarare le dose è Pasquale Ciacciarelli, consigliere regionale della Lega: "Per il governo regionale e nazionale a trazione PD l’area Sud della provincia di Frosinone deve essere deputata solamente allo smaltimento di montagne di rifiuti! Per loro, che evidentemente sono considerati cittadini di serie B, solo grane e nessuna opportunità! È accaduto lo stesso con l’alta velocità. Per anni il Cosilam, ha condotto una battaglia per la stazione  Tav a Cassino, senza che la cosa venisse presa in considerazione dai vari esponenti locali del Partito Democratico, Buschini, Battisti. Questi ultimi hanno sempre privilegiato l’area nord della provincia, a discapito della sud. Voglio dirlo chiaramente: sarebbe stato corretto contemplare una doppia stazione a sud e a nord. La linea veloce permette di recuperare i minuti persi per le fermate. Oggi arriva l’alta velocità ma la stazione  ci sarà solo a Frosinone. Infatti per Cassino, nonostante sia contemplata una fermata nella stazione già esistente, cambierà poco e niente: ci vorrà 1h e 10 min per raggiungere la capitale. Un progetto totalmente farlocco. Cosa pensa di questo il sindaco di Cassino Salera? Prenda atto dell’affronto subito e convochi immediatamente la consulta dei sindaci per gestire  l’imminente disastro che il suo partito ha causato. Io porterò avanti la battaglia in ambito regionale statene certi! I cittadini che hanno votato questi signori devono prendere atto che per loro il sud della provincia deve solo contribuire allo smaltimento dei rifiuti”.

No Tav, si rifiuti

E a dar manforte arriva Giuseppe Sacco, sindaco di Roccasecca che da qualche giorno si trova a combattere contro la decisione (sempre regionale) di ampliare la discarica Mad di Cerreto. I vertici di via della Pisana devono aver pensato che oramai la puzza esiste, perchè trasferirla altrove? E il povero Sacco, dopo tanta disponibilità a realizzare lo snodo Tav a Roccasecca, si è ritrovato con il cerino in mano. "Per raggiungere Milano basterà fare 30 Km e non sarà più necessario arrivare in capitale. Sono stato uno dei primi a parlare di TAV nel basso Lazio coinvolgendo Cosilam, Università di Cassino, Banca Popolare ed altri ed abbiamo sottoscritto un protocollo di intesa sul presupposto che non bisognava farne una questione campanilistica. Non era importante dove (certo avrei gradito Roccasecca o Cassino), ma era importante avere una visione ampia per l’intero territorio e realizzare il progetto - scrive il giovane sindaco di Roccasecca -. Discorso diverso invece è come viene considerato il Cassinate dalla politica locale e Regionale. Non serviva la TAV per capirlo. Siamo considerati gli ultimi per risorse, per opportunità di lavoro; e cosa più grave non siamo capaci di fare sistema e di puntare i piedi per paura che ci vengano negate quelle briciole che preservano il consenso elettorale. La disoccupazione, le carenze sanitarie, quelle infrastrutturali e le malattie non guardano il certificato di residenza. Valgono lo stesso a Roccasecca come a Cassino. Forse, adesso, qualcuno nel basso Lazio comincerà a capire come ci considerano a Roma e cosa rappresentiamo per la Regione Lazio. Comprano il nostro silenzio accontentandoci con 4 caramelle per metterci l’uno contro l’altro. Ma di certo non comprano il mio di silenzio. Cari amici politici e amministratori del basso Lazio, non vi offendete, ma io sono cresciuto per strada e le persone che vedo ogni giorno non le posso prendere in giro".

L'idea dei pendolari

Ma cosa ne pensano i pendolari ed i cittadini che dovranno usufruire della Tav e che sono residenti nel Cassinate. A spiegarlo è un pendolare, Andrea Di Cioccio: "É una scelta priva di senso, una fermata tav a 60 km da Roma é una boutade figlia di una politica incapace di vedere anche la cartina geografica. Una fermata a Frosinone quale bacino serve? Quali regioni e quali province? Quante aziende? Cui prodest? Non va bene Roccasecca, probabilmente no, qualche dubbio legittimo può venire... Ma c'è lo snodo (già fatto) di San Vittore che unisce tre regioni, tre province, oltre 600.000 persone (rispetto alle 200.000 del frusinate) e se non basta a qualche km c'è la seconda azienda italiana dopo l'Eni (leggasi Fiat), un'università, una struttura d'eccellenza europea (neuromed). Se non basta un turismo militare secondo solo a Waterloo e un museo a Montecassino che é tra i più visitati d"Italia. Si collegherebbe l'alto casertano, il basso frusinate, il Molise, il Sorano, parte del teramano e, con una rete leggera, anche il litorale pontino. Non ultimo la possibilità per tanti studenti di non pagare più affitti usurai a Roma e Napoli. Ma dove sono i Sindaci, i rappresentanti istituzionali? Fare politica non vuol dire solo mettersi il drappo tricolore dietro la processione del Santo patrono.. se una classe politica dorme ci meritiamo ciò che abbiamo: il deserto".

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