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Fiuggi, Baccarini spegne le polemiche sulla Casa del Maestro

“Scelta questa struttura per evitare dispersioni sul territorio, ma quando si parla di vite umane tutti abbiamo dei doveri”

Dopo le polemiche sorte in città per la decisione di far diventare la Casa del Maestro, una struttura alloggio per gli insegnanti che in estate vogliono passare momenti di relax e fare le cure a Fiuggi, un centro per la quarantena per coloro che sono stati in contatto con le persone risultate essere positive al Coronevirur il sindaco Baccarini, spiega i vari passaggi. Proprio nelle ore scorse nella cittadina al nord della Ciociaria è arrivata la notizia di altre due persone morte che erano state ospiti nella casa di riposo Hermitage.

Le parole del sindaco

“Mi trovo costretto ad onor del vero ad alcune precisazioni che avrei voluto assolutamente evitare! Non fosse altro perché attengono alla vita ed alla dignità degli esseri umani. Quindi, limitandomi ai fatti, lascio ogni considerazione alla sensibilità delle persone in merito alla destinazione, in via provvisoria ed emergenziale, della struttura “La Casa del Maestro” sita in Fiuggi.

In tal senso, nei giorni scorsi sono stato contattato dal Dg della Asl di Frosinone, da Sua Eccellenza, il Prefetto dott. Portelli e dalla Regione Lazio nella persona della nostra concittadina e consigliere regionale Sara Battisti, i quali mi informavano della necessità di individuare strutture in tal senso su Fiuggi. In particolare Sara mi informava che si stava tentando di reperire e, a quanto ne so, lo stanno facendo ancora, alcune strutture alberghiere sul nostro territorio da destinare a centri di quarantena.

Mi sono permesso di suggerire, perché altro non potevo fare, che forse era il caso di valutare l’opzione “Casa del Maestro”. Quindi ricoverare tutte le persone bisognose in un luogo certamente accogliente e logisticamente di più facile gestione, anche sul piano dei controlli in capo alla Asl ed alle forze dell’ordine. Evitando quindi di avere diversi centri di quarantena sparsi sul tutto il territorio fiuggino. Perché se chi di competenza, avendone anche autorità impositiva, decide di reperire su Fiuggi delle strutture da destinare allo scopo, visto che da soli disponiamo di oltre il 90% dei posti letto della provincia di Frosinone, allora ammesso e non concesso che avessi voluto impedirlo non ne avevo alcun titolo e facoltà. Questo per chiarezza sul piano formale!

Sul piano sostanziale il mio pensiero va a tutti quei medici e a tutto quel personale paramedico che ha pagato con la propria vita lo sforzo per salvarne delle altre. È anche pensando a loro che credo Fiuggi debba dare come sta facendo il suo contributo alla lotta al coronavirus, come del resto stanno facendo quelle città che già ospitano i nostri poveri anziani risultati positivi nei giorni scorsi.

Ovviamente tutto ciò nei limiti del possibile e senza esporre la popolazione a rischi aggiuntivi quindi limitatamente alla sola Casa del Maestro, perché diversamente il tutto, sempre a mio parere, diverrebbe ingestibile. E comunque, ricordo, una struttura di proprietà dell’Inps. In chiusura voglio ricordare a tutti che restare a casa e rispettare tutte le prescrizioni sanitarie in materia di contenimento è il modo migliore per contribuire alla causa, nel loro interesse e delle altre persone.

A quanti sui social invece hanno manifestato qualche preoccupazione sulla iniziativa di cui sopra, ricordo che stiamo parlando di vite umane e tutti noi, nessuno escluso, può affrancarsi dal compiere il suo dovere sino in fondo in un momento così drammatico per il genere umano. Avanti così!"

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