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Fiuggi, accordo di programma per l’Atf di chi è veramente la colpa dei ritardi?

In queste ultime ore si è animato uno scontro a tre per la ripresa della città tra il Sindaco Baccarini, la Consigliera Regionale Sara Battisti e l’ex sindaco Fabrizio Martini

Sulla ripresa turistica della città termale del Nord della Ciociaria e soprattutto sullo scontro tra il Sindaco Baccarini che accusa la Regione Lazio di ritardi per la gestione ai privati di acqua e terme e la consigliera regionale Sara Battisti che invece assicura il contrario, si inserisce la lista civica del consigliere ex Sindaco Fabrizio Martini che stigmatizza entrambe le posizione e parla di teatrini della politica senza un programma di sviluppo della città.

“E’ bene chiarire la situazione riguardante il percorso di privatizzazione di Atf dove si paventavano alcuni rallentamenti causati dalla Regione Lazio. La procedura - scrive Sara Battisti in una nota inviata alla stampa -  prevedeva la stesura, l’approvazione e la firma dell’Accordo di Programma da parte della Regione Lazio e del Comune di Fiuggi, passaggi avvenuti già da tempo. Ora la palla sta al Comune che deve bandire la gara per l’affidamento. Non manca, pertanto, alcun “ok” da parte della Regione, come si evinceva erroneamente nell’articolo, il Comune può procedere con il bando e con tutte le procedure connesse.

Durante le riunioni propedeutiche all’Accordo, invero, insieme all’Assessore Orneli, avevamo concordato con il Comune, nell’esclusivo interesse di Fiuggi e del rilancio dell’economia comprensoriale, la promozione di un piano strategico per la stagione turistica 2021, cosiddetto “Piano Ponte”, che avevamo suggerito di presentare entro Pasqua al fine di programmare efficacemente la stagione turistica soprattutto dal punto di vista della promozione, promozione che come Regione Lazio ci siamo resi disponibili a supportare economicamente e attraverso gli strumenti comunicativi dell’ente. Ad oggi tale piano purtroppo non è ancora stato presentato dal Comune.

Ad essere arrivate, invece, sono le richieste di ulteriori finanziamenti per il completamento della pista ciclabile. Non è bastato lo stanziamento avuto a seguito dell’emendamento al bilancio che ho presentato in Consiglio regionale il 18 dicembre 2018 e che ha previsto un aumento di spesa pari a 800mila euro nel 2019 e 500mila euro negli anni 2020 e 2021 a favore delle piste ciclabili e della mobilità nuova, emendamento approvato il 28 dicembre 2018 in aula, che ha permesso a Fiuggi di partecipare il bando per le ciclabili.

Una buona gestione avrebbe dovuto integrare il finanziamento regionale e quello del Ministero dell’Interno pari a 5 milioni di euro per la messa in sicurezza, ottenuto grazie a fondi stanziati nella passata consiliatura comunale. Ma l’Assessore comunale competente non si è preoccupato della ciclabile che, evidentemente, non è di  interesse suo e dell'Amministrazione, e non ha effettuato gli interventi necessari ad un'infrastruttura che in molti ritengono strategica. Questo nonostante l'ufficio abbia approvato varianti di ogni genere senza neanche passare in Giunta. In queste ore, con gli uffici regionali, capiremo come intervenire per evitare una beffa inaccettabile al sistema turistico locale garantendo la realizzazione del tratto ciclabile urbano. Aspettiamo inoltre il completamento del Palacongressi, realizzato con finanziamento regionale, la cui gestione continua a restare un'incognita.

Per il bene di Fiuggi e la ripartenza della città, auspico che, nel rispetto delle leggi vigenti, si proceda a terminare quanto prima le opere previste e le programmazioni indispensabili. La nostra comunità vive di turismo e non di selfie”.

Alla Battisti ha risposto per le rime il Sindaco Baccarini che senza mezzi termini accusa la Regione Lazio di ritardi perché non avrebbe ordinato bene la carte.  Tra queste diatribe politiche si è inserito anche l’ex sindaco Fabrizio Martini: “Dopo due mesi e mezzo di pausa, riprende il teatrino della privatizzazione di ATF, con schermaglie ridicole tra Sindaco e Consigliera Regionale sui ritardi del bando. Ovviamente nessuno dei due si preoccupa minimamente del pastrocchio che hanno combinato con un Accordo di Programma incompatibile con leggi regionali, nazionali ed europee. Né sono rammaricati per essersi dimenticati di finanziare con mezzo euro un ormai indispensabile e complesso intervento di rigenerazione del bacino e delle sorgenti.

Ma la cosa più assurda è che non discutono minimamente di possibili strategie e prospettive di rilancio dell’economia locale; non mettono a confronto la propria visione del futuro di Fiuggi, sforzandosi di superare i loro vuoti slogan su un generico futuro green o sul cicloturismo.

Procedono a fari spenti nella notte, uniti dalla più totale mancanza di contenuti e dalla stesso attaccamento alla poltrona, alla ricerca di un qualche Babbo Natale che risolva i nostri problemi, che sia gradito alla Regione Lazio e mantenga ATF “al servizio della Città”, cioè al servizio della politica locale: il perfetto identikit di un faccendiere, non di un imprenditore serio.

E dispiace molto vedere le categorie economiche cittadine in gran parte al seguito di questi pifferai, che peraltro non hanno alcun interesse personale in gioco e quindi non pagheranno direttamente alcun prezzo economico per i propri errori.

Stendiamo poi un velo di misericordia sull’appiattimento dei rispettivi gruppi politici, che seguono il capo branco senza porsi domande, con la sola preoccupazione di non perdere posizioni e benefici. Insomma, procediamo sereni verso un probabilissimo baratro, ma ci sta bene così!

Invece a Fiuggi Civica, unica ad aver votato contro l'Accordo di Programma, non sta bene per niente e ribadisce con forza il proprio deciso ed irreversibile “NO” a qualsiasi operazione di svendita e alla totale assenza di piani strategici, capaci di definire un chiaro e trasparente percorso di valorizzazione delle nostre risorse, anche attraverso strumenti di dialogo aperto con il mercato ed i possibili investitori privati”.

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