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Fiuggi, lo sfruttamento dell’Acqua torna al comune. Una giornata storica, ma non mancano i dubbi

Approvato nell’ultimo consiglio comunale l’accordo di programma concordato con la Regione Lazio. Voto contrario del consigliere Martini

L’acqua Fiuggi o meglio lo sfruttamento della stessa per i prossini 30 anni è tornato al comune di Fiuggi tramite un voto di approvazione nell’ultimo consiglio comunale. Per il sindaco Baccarini si tratta di una giornata storica per la cittadina al nord della Ciociaria mentre per l’ex primo cittadino Fabrizio Martini l’accordo di programma approvato in aula “lascia troppi dubbi”

La soddisfazione del sindaco

“Giornata storica, di straordinaria importanza per l'intera comunità fiuggina. Con voto unanime – spiega il sindaco Baccarini -, con il solo voto contrario del consigliere Fabrizio Martini e l'astensione del consigliere Angelo Terrinoni, il consiglio comunale ha ratificato l'accordo di programma concertato con la Regione Lazio, con le parti sociali, con le categorie economiche e le organizzazioni sindacali.

Lo stesso che consentirà al nostro Comune lo sfruttamento della nostra Acqua Fiuggi per i prossimi 30 anni. Un percorso che segna la svolta per il rilancio della nostra città attraverso percorsi condivisi come mai era stato fatto prima. il Treno è lanciato in corsa nessuno potrà fermarlo. Finalmente  stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel. Cio’ che dovevamo alle nostre aziende ed alle famiglie in difficoltà a tutti quanti, insieme a noi, hanno contribuito nello scrivere questa pagina straordinaria. A loro un sentito grazie. "Avanti così Fiuggi"

Le parole del consigliere Martini

“Dopo quattro mesi di conciliaboli tra Sindaco e Consigliera Regionale, ieri ci è stato presentato in Consiglio Comunale il testo definitivo dell’accordo di programma con la Regione Lazio per il rinnovo delle concessioni minerarie dell’acqua Fiuggi. A parte che suscita molti dubbi l’utilizzo di uno strumento giuridico mai usato in Italia per questo scopo, posto che si utilizza per concessioni gratuite di servizi pubblici, lo abbiamo trovato – spiega in una nota Fabrizio Martini - molto carente nei contenuti, sopratutto relativamente agli interventi di risanamento e tutela delle sorgenti.

Resta poi inspiegabile il mancato coinvolgimento dei Comuni confinanti, nei cui territori si estende la concessione fiuggina: come si può pensare che ci aiutino a tutelare la risorsa, se non li coinvolgiamo? Proprio questa occasione poteva essere il punto di partenza, attraverso un evoluto progetto di politica ambientale, per avviare concretamente il distretto turistico-termale dell’Alta Ciociaria, che da troppi anni viene solo annunciato. Abbiamo provato a correggere il tiro, ma non siamo stati ascoltati. Purtroppo, per improvvisazione, superficialità e mancanza di visione, l’occasione è andata sprecata: se ne riparlerà fra trent’anni!”.

Il pensiero degli esponenti di Fiuggi Viva

"Il Consiglio Comunale ha discusso ed approvato l’Accordo di Programma tra Regione Lazio e Comune di Fiuggi. Un punto all’ordine del giorno fissato a seguito del percorso partecipato svolto in questi mesi. La necessità di procedere al rinnovo delle concessioni minerarie - scrivonon in una nota gli esponenti del gruppo Fiuggi Viva - , elemento che conferisce valore alla nostra risorsa, ci aveva spinti a richiedere di avviare il percorso partecipato con il coinvolgimento della Regione Lazio che ha compreso la necessità di esserne parte integrante ed ha tenuto sempre in considerazione le posizioni di tutti.

Non era scontato riuscire a costruire una sede di confronto aperta; ma ancor più non era scontato che si arrivasse alla definizione dell’Accordo di Programma strumento di sintesi trasparente che ha garantito alla nostra comunità la permanenza delle concessioni per ulteriori trenta anni. La nostra risorsa primaria resta un bene pubblico, un fatto che, prima di questo iter non era affatto scontato. Restano definite le distanze sugli strumenti sin qui adottati dall’Amministrazione Comunale sui quali abbiamo già espresso la nostra immutata posizione.

L’azione della Fiuggi Viva ha, inoltre, garantito l’unitarietà dell’azienda. L’iniziale linea elettorale della maggioranza di prevedere il cosiddetto “spacchettamento” è risultata non coerente con il percorso di cessione delle quote dell’azienda. Sulla scorta delle nostre osservazioni, anche la Regione Lazio ha richiesto ulteriori approfondimenti all’advisor incaricato dall’Amministrazione il quale ha confermato la possibilità di prevedere un Lotto Unico che tiene insieme Ramo Industriale e Ramo Termale ad esclusione del Golf che sarà oggetto di un diversificato percorso rispetto al quale attendiamo un solerte confronto nella competente Commissione Consiliare.

Attraverso le nostre proposte è stato possibile favorire una riduzione di cinque mesi per la pubblicazione del Bando rispetto alla proposta iniziale. Infine abbiamo chiesto di garantire la rapida realizzazione del procedimento di voltura delle convenzioni sanitarie in essere al vincitore del bando e di verificare la possibilità di integrare ed ampliare i servizi svolti
all’interno dei parchi termali accedendo ai fondi messi a disposizione dalle istituzioni europee a seguito
dell’emergenza sanitaria. Siamo da sempre in campo con e per la Città. Coerentemente con il nostro programma elettorale abbiamo dato il nostro contributo, garantendo alle future generazioni la permanenza pubblica della nostra risorsa
principale e tutelando l’unitarietà dell’azienda. Monitoreremo e vigileremo su tutte le azioni che nei prossimi mesi saranno adottate per la definizione del Bando di Gara. Adesso è urgente l’impegno da parte dell’Amministrazione a discutere il Piano Ponte per l’imminente stagione estiva 2021 e soprattutto a ragionare su una visione strategica complessiva per questa Città e sugli investimenti che la privatizzazione potrà garantire a supporto del sistema socioeconomico di tutto il
comprensorio".
 

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