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Ponte di via del Casone, a quando l'apertura al traffico?

A chiederlo è l'associazione Frosinone Bella e Brutta. Già due anni fa la proposta venne avanzata dal consigliere Marco Ferrara ma ancora nulla è stato fatto

Le barriere sul ponte di via del Casone

C'è una questione a Frosinone, non l'unica ovviamente, che sta tornando alla ribalta in queste ore e che riguarda il collegamento del quartiere Cavoni con via Aldo Moro attraverso l'apertura del ponte di via del Casone. A farsene portavoce è l'associazione Frosinone Bella e Brutta che come di consueto raccoglie come un contenitore le richieste provenienti dai cittadini frusinati. 

A cosa è servita la piastra?

"Riceviamo, di tanto in tanto, dal quartiere Cavoni di Frosinone, - si legge sul blog dell'associazione - richieste di alcuni residenti che vorrebbero ci facessimo portavoce verso l'amministrazione Ottaviani, per avere risposte su quale sia stato il vero scopo per cui fu spesa un'enorme mole di denaro pubblico per realizzare la 'piastra' che sarebbe servita a collegare il popoloso quartiere Cavoni, con l'area De Matthaeis - Via Aldo Moro, a livello viario carrabile e ciclabile, oltre che pedonabile. Cosa questa che non è mai stata portata a compimento. 

La pista ciclabile

Abbiamo voluto approfondire il problema e siamo venuti in possesso di documenti del comune e in una planimetria è descritto il progetto delle piste ciclabili con tutte le fasi dei vari stralci nelle quali è evidenziato quello relativo alla "pista ciclabile piastra Cavoni" che è stata a suo tempo iniziata da Piazza Giovanni Paolo II, per interrompersi subito dopo pochi metri, a ridosso di una recinzione privata". 

"Un vero capolavoro di mobilità sostenibile, - si continua a leggere - di cui la città avrebbe veramente bisogno. Viene spontaneo chiedersi se si sarebbero potuti risparmiare tutti i soldi spesi per realizzare tale piastra che nessuna utilità ha portato, utilizzandoli invece per sistemare tutte quelle carenze esistenti a livello di barriere architettoniche che abbondano in città. Se invece venisse aperta al traffico veicolare, il ponticello di via Casone, con il solo senso unico verso il centro che inspiegabilmente è chiuso da barriere metalliche, (come si può notare nella foto), contribuirebbe notevolmente a decongestionare il traffico".

La proposta nel 2016

Già due anni fa, era il 12 settembre 2016, il consigliere Marco Ferrara e il segretario di "Scegli Frosinone" Ilio Crescenzi avevano diffuso una nota in cui presentavano la proposta di apertura carrabile del ponte in questione dopo avere avuto accesso agli atti presenti al settore Urbanistica del Comune di Frosinone ed averli studiati, in particolar modo dal "Collaudo statico" del 24/05/2007. Il ponte aveva superato la prova di carico condotta sui ponti stradali di 2° categoria, ovvero per il transito di carichi mobili, ma con valori ridotti.  "L'apertura del ponte di via del Casone al traffico veicolare è una scelta strategica per permettere agli abitanti del quartiere di arrivare rapidamente alla villa Comunale e a Via Aldo Moro. I cittadini dei Cavoni, attualmente, sono di fatto prigionieri del traffico della Monti Lepini." affermava all'epoca Ferrara. "La nostra proposta - aggiungeva Crescenzi - è pensata per incentivare la mobilità alternativa dato che prevede la prosecuzione della pista ciclabile fino alla villa Comunale, riqualificando inoltre l'intera strada (con la realizzazione di marciapiedi, nuovo asfalto, completamento illuminazione pubblica) che oggi versa in condizioni di abbandono e di degrado ed è stata, in quanto tale, luogo di fatti di cronaca spiacevoli". 

A distanza di due anni nulla è cambiato e il ponte di via del Casone resta chiuso.

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