Approvata variante ex Frasca: in arrivo un parcheggio ed un fermata per il Tpl

Dopo l’approvazione da parte del Comune, lo scorso anno, del progetto di fattibilità tecnico-economica per l'adozione della variante Urbanistica semplificata e contestuale apposizione del vincolo preordinato all'espropriazione, gli atti relativi sono stati inviati alla Provincia

Il consiglio comunale di Frosinone, nell’ultima seduta, ha approvato alla unanimità la variante puntuale al vigente P.R.G. adottata con D.C.C. n. 55 del 2019 per l'apposizione del vincolo preordinato all'espropriazione dei beni immobili necessari alla realizzazione di una Infrastruttura Pubblica a servizio della Stazione Ferroviaria nell'ambito della riqualificazione del quartiere Scalo – area denominata “Frasca”.

Dopo l’approvazione da parte del Comune, lo scorso anno, del progetto di fattibilità tecnico-economica per l'adozione della variante Urbanistica semplificata e contestuale apposizione del vincolo preordinato all'espropriazione, gli atti relativi sono stati inviati alla Provincia - Settore Ambiente e Pianificazione Territoriale, che ne ha attestato la compatibilità con le previsioni del PTPG.  Formalizzata, in consiglio comunale, l'approvazione della variante si procederà a disporne la pubblicizzazione e la comunicazione agli interessati al vincolo espropriativo catastalmente Individuati.

Il primo step del progetto è iniziato nel 2017 con l'ottenimento, da parte dell’amministrazione Ottaviani, del finanziamento ministeriale in risposta al bando pubblico denominato "Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di Provincia" per un importo complessivo pari ad € 17.995.818,81, nel quale risulta inserito come progetto cardine dell'intera proposta progettuale quello inerente alla riqualificazione di piazzale Kambo con il concomitante investimento di Rete Ferroviaria Italiana, per la riqualificazione degli edifici di proprietà e la realizzazione di un sovrappasso pedonale al fine di incentivare l’utilizzo dei mezzi su ferro.  Il Comune, così, ha di fatto concretizzato la possibilità di operare la ricucitura di due aree strategiche del Capoluogo attualmente separate dall'infrastruttura ferroviaria (la zona edificata in prossimità della chiesa “Sacra Famiglia” risalente al dopoguerra e il nuovo quartiere di Edilizia Residenziale Pubblica sviluppatosi lungo “Corso Lazio” negli anni ’80).

In riferimento agli interventi finanziati per il Quartiere Scalo, con delibera di giunta è stato approvato il progetto definitivo dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell'area Stazione, con previsione di pedonalizzazione dell'intera superficie antistante l'edificio viaggiatori mediante l'eliminazione della viabilità di transito che attualmente separa lo stesso dalla piazza, e la rivisitazione dell'intero sistema di viabilità dell'area.

Un fermata del Tpl nell'area ex Frasca

In particolare, è emersa la necessità di utilizzare l'area denominata "ex Frasca" per la realizzazione di una fermata del Trasporto Pubblico Locale e di un parcheggio pubblico a servizio della stazione dall'altro lato rispetto all'attuale unico ingresso al fabbricato viaggiatori. A tal fine l'Amministrazione ha approvato l'atto di indirizzo per la trasformazione urbanistica dell'area denominata "ex Frasca" da zona di P.R.G. “CR+V" (Nuova Espansione Residenziale e Verde Pubblico Attrezzato) a F (Servizi Collettivi)” in modo da consentire la realizzazione dell'infrastruttura a servizio della Stazione, dalla medesima stazione da cui, entro l’estate, partiranno i primi treni superveloci, collegando così il capoluogo alla capitale, in appena 39 minuti di percorrenza. Lo scorso 28 giugno 2019, alla Villa comunale, è stato infatti firmato il protocollo d'intesa alla presenza del sindaco, Nicola Ottaviani, dell'amministratore di Ferrovie, Gianfranco Battisti, e del Direttore Stazioni di RFI, Sara Venturoni, inerente all’iniziativa di riqualificazione dell'intero ambito urbano in cui la stazione si inserisce, attraverso l'impiego di 15 milioni di euro da parte delle Ferrovie dello Stato ed ulteriori 10 milioni di euro da parte del Comune di Frosinone. Ed è proprio partendo da quell'investimento complessivo di 25 milioni di euro per il nuovo assetto della stazione e del quartiere, che la società Ferrovie dello Stato ha accolto la richiesta del sindaco, Nicola Ottaviani, di utilizzare la nuova rivisitazione urbanistica, per far fermare i treni superveloci in un altro capoluogo italiano, sulla scorta di quanto già avvenuto con il riassetto delle stazioni di Padova, Modena e Reggio Emilia.

Un percorso per valorizzare l'area ex Permaflex

La giunta comunale di Frosinone, infine, ha approvato l’individuazione di un percorso per la realizzazione di un intervento di riqualificazione e valorizzazione dell’area ex Permaflex, intendendo così ribadire la propria volontà di procedere alla trasformazione dell’area, situata in una zona strategica dal bacino potenziale di utenza stimato tra i nove e i dieci milioni di persone, allo scopo di realizzare un’opera destinata a servizi commerciali e parco tematico per il tempo libero, che darà lavoro a centinaia di addetti, sia nel comparto interno che nell'indotto. La zona individuata dall’intervento rientra nell’ambito del nuovo concept di assetto del territorio portato avanti sin dalla prima consiliatura, che metterà dunque a sistema gli interventi riguardanti lo Scalo e quelli di recupero urbanistico ed edilizio dell'ex complesso industriale. A tale scopo, è stato attivato il procedimento di variante urbanistica per il cambio di destinazione d'uso dell'area ex Permaflex, da produttivo a commerciale.

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Il privato, dunque, ha confermato la propria volontà di voler proporre, come opera compensativa di pubblico interesse, la realizzazione dell'infrastruttura sull'area "ex Frasca", da trasferire, dopo le necessarie lavorazioni, nella titolarità dell'amministrazione comunale di Frosinone. L’obiettivo è quello di realizzare un’opera infrastrutturale, con una alta concentrazione di parchi e giardini, da vivere nel corso dell'intera settimana a prescindere dall'ingresso nelle superfici commerciali, diventando un punto di aggregazione e socializzazione di giovani e famiglie, attraverso la rivitalizzazione di una parte del tessuto economico della città, innalzando, inoltre, i livelli occupazionali.

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