Asl sotto attacco dall'Ugl Sanità. "Reparto di Neurochirurgia? Solo fumo negli occhi degli utenti"

"Chiediamo che vengano attivati anche i reparti, che si assumano personale dedicato e medici specialisti nella disciplina, perché sia garantita ai professionisti l’irrinunciabile sicurezza"

Pesanti accuse quelle sollevate dal sindacato Ugl Sanità nei confronti della Asl di Frosinone. Sotto accusa il reparto di Neurochirurgia che secondo la segretaria Rosa Roccatani rappresenterebbe solo "Fumo negli occhi ai cittadini utenti", Questo perchè, si legge nella nota diffusa dall'Ugl Sanità provinciale "c'è il direttore della Uoc, il dottor Giancarlo D'Andrea, ma non c'è traccia nè di posti letto nè del reparto".

Dove è collocato il reparto?

La Roccatani a questo punto si rivolge al capo ufficio stampa chiedendo: "dove, da quando e in quale planimetria dell’ospedale di Frosinone sarebbe ubicato il reparto di Neurochirurgia, quale e quanto personale dedicato impegna. Ovvero, se per la funzionalità dell’Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia, oltre al Primario di recente nomina, sia stato mai attivato il relativo e dedicato reparto, quale equipe medico specializzato nella disciplina di neurochirurgia collabora con il Primario incaricato nell’attività chirurgica, se per l’attività chirurgica vi sia una sala operatoria corredata. Oppure, se è vero come è vero, che: il Professionista per gli interventi chirurgici deve avvalersi della collaborazione di medici di diversa disciplina; la degenza post - operatoria dei pazienti ha luogo in reparti dissimili alla  branca specialistica  in posti letto occasionalmente liberi; il decorso post - operatorio dei pazienti avviene sotto la sorveglianza medica di altra disciplina".

La nota dei medici ai dirigenti

A conferma delle accuse ci sarebbe una nota dello scorso 27 aprile di alcuni medici indirizzata a vari organi dirigenziali "i quali trovatisi nel reparto di appartenenza degenti in situazione post/operatorio di diversa disciplina, ai fini di autotutela, a giusta ragione, declinano ogni responsabilità professionale e conseguenze medico legale. Diffidando altresì gli stessi dal proseguire a ricoverare pazienti non afferenti il loro reparto, in assenza di medici specialisti in Neurochirurgia h24 e Maxillo Facciale". 

Dirigenti sì personale no

"E già, perché non è solo la neurochirurgia ad essere priva di reparto, lo è anche il Maxillo Facciale a cui si aggiunge Unità Operativa Complessa Otorinolaringoiatria. La Asl infatti, mentre accelera i tempi nel conferire gli incarichi: di Responsabile della UOSD (Unità Operativa Semplice Dipartimentale) allo Specialista Maxillo Facciale; di Direttore della UOC (Unità Operativa Complessa) allo specialista Neurochirurgo; di Direttore della UOC ORL (Otorinolaringoiatria), non si preoccupa affatto, di assumere personale e Dirigenti Medici Specialisti attinenti le discipline, né di attivare i relativi reparti. Verosimilmente, la dotazione degli unici 6 posti letto di Week Surgery (ORL), fantasiosamente diventano UOC Otorinolaringoiatria – UOC Neurochirurgia, se la circostanza lo richiede, anche di Maxillo Facciale (SIC)".

Il conferimento dell'incarico

Il segretario dell'Ugl Sanità procede a ricostruire le tappe del conferimento dell'incarico al direttore del reparto. "Prima ancora della istituzione della UOC di Neurochirurgia, la Regione Lazio con Decreto U00071 del 07.03.2017, concede la deroga per il conferimento dell’incarico di Direttore della UOC di Neurochirurgia; l’Atto Aziendale che istituisce la UOC di Neurochirurgia, viene proposto dalla ASL l’11/07/2017, approvato dalla Regione Lazio il 3 agosto 2017 è pubblicato sul BURL n.63 08.08.2017; Immediatamente dopo, esattamente il 10.08.2017, la ASL indice l’avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di UOC Neurochirurgia, senza preoccuparsi di attivare realmente/concretamente il previsto reparto; Con delibera n. N.578 del 13.03.2018 la ASL di Frosinone conferisce l’incarico di Direttore della UOC di Neurochirurgia al dott. Giancarlo D'Andrea". 

A quando l'attivazione dei reparti?

"La Ugl sanità non è affatto avversa all’istituzione di una sanità eccellente sul territorio da tempo devastata, Anzi, contrariamente a quanto si pensa, elogia e da il benvenuto al dott. Giancarlo D'Andrea, ciò che non ci appassiona però sono le infondatezze della ASL, che irritano e non poco, soprattutto perché c’è di mezzo la salute dei malati, rischio clinico da eventi avversi, che innegabilmente ricadono sui professionisti addetti. Detto ciò, anteposto che la presa in giro non ci entusiasma, la UGL chiede, che con la stessa celerità degli incarichi conferiti, la ASL attivi concretamente anche i reparti, assuma personale dedicato e medici specialisti nella disciplina, perché sia garantita ai professionisti l’irrinunciabile sicurezza". 
 

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