Assistenza domiciliare, la Fp Cgil critica l’amministrazione Ottaviani e annuncia un autunno caldo

Il segretario Salzano si esprime nuovamente contro le mosse attuate nel settore del welfare di Frosinone: “Oltre a non garantire i servizi, si mettono in serio pericolo posti di lavoro”

Giovanni Salzano, segretario generale della Fp Cgil Frosinone-Latina

La Fp Cgil Frosinone-Latina torna a esprimere “il proprio dissenso rispetto alle azioni che l’amministrazione del Comune di Frosinone, capofila del Distretto Sociale B, ha messo in atto nel settore del Welfare cittadino - esterna il segretario generale Giovanni Salzano criticando la macchina amministrativa guidata dal sindaco Nicola Ottaviani - Mancanza di sensibilità istituzionale nel negare gli incontri chiesti dalle Organizzazioni Sindacali che rappresentano i lavoratori, già nel mese di maggio, per un confronto tecnico-istituzionale sui temi riguardanti i servizi destinati alle fasce più deboli della città: Disabili e Anziani”.

“L’assordante silenzio rispetto agli impegni economici delle risorse destinate al servizio di Assistenza Domiciliare del capoluogo e rispetto ai criteri di assegnazione dei fondi distrettuali volti alla realizzazione di servizi, azioni, interventi i nei confronti dei cittadini dei 23 Comuni che si trovano a vivere condizioni di solitudine, emarginazione e fragilità. Purtroppo siamo stati facili profeti, abbiamo lanciato l’allarme quando si poteva e si doveva intervenire ma non abbiamo ricevuto riscontro alcuno dall’ amministrazione comunale che non ci ha convocati per discutere delle criticità evidenziate”.

“Tutti gli enti locali sono in difficoltà finanziaria ma non è pensabile che il comune capofila risparmi sull’assistenza domiciliare agli anziani, servizio SAD, riducendo e poi azzerando il proprio contributo mensile rimettendo l’intero servizio ai soli contributi regionali. In questo modo si mettono a rischio posti di lavoro di lavoratori che non si sono fermati durante l’emergenza covid-19 ma hanno continuato a dare il loro prezioso contributo di assistenza alla persona”.

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“La scelta politica effettuata dall’ amministrazione del comune capofila del Distretto “B” con la DGC 128/2020 è chiara, il comune ha escluso dall’ assistenza domiciliare chi ha un Isee superiore a 12.933,68 euro dal 1 luglio 2020, tagliando tout court un servizio e escludendo i cittadini che necessitano di assistenza. In questo modo, oltre a non garantire i servizi, si mettono in serio pericolo posti di lavoro. La Fp Cgil non assisterà passivamente a tutto questo e annuncia un autunno caldo in difesa dell’assistenza, del mantenimento dei livelli occupazionali e della qualità dei servizi”.

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