Le associazioni richiedono interventi nell'area dello Schioppo (foto)

Diverse le segnalazioni delle associazioni sui lavori da effettuare nell'area dello Schioppo

Le sottoscritte Associazioni: Frosinone Bella e Brutta, (David Toro), Zerotremilacento, (Nazzareno Massimiliani), Rigenesi, (Riccardo Spaziani), che dal 2014 si occupano con cittadini volontari di manutenere e di rendere accessibile a tutta la cittadinanza la cascata dello Schioppo, nei sopralluoghi dell’area, che abitualmente eseguono, hanno riscontrato diverse anomalie provocate dal cantiere Acea Ato 5.

 Al fine di conoscere la natura degli interventi che si stanno realizzando nell'area naturale, citiamo l’intestazione del cartellone apposto all’ingresso del cantiere denominato: “Contratto quadro avente ad oggetto i lavori di bonifica delle reti fognarie del servizio idrico integrato Acea Ato5 S.P.A. - GARA 360000707 - LOTTO2 - CIG 7423705B28”.  Le suddette Associazioni, a tal proposito, chiedono, di conoscere la natura degli interventi che si stanno realizzando nell'area naturale e colgono l’occasione per segnalare quanto segue.

Le segnalazioni delle associazioni 

L’ansa del fiume appena a monte della Fontana Bussi, in località Via Ponte della Fontana – Frosinone, già compromesso dalle precedenti piene, non è stato oggetto di alcun intervento di protezione. In quell’ansa la corrente delle piene arriva con particolare forza in quanto a monte il corso del fiume si presenta dritto per più di 500 metri. Tenendo conto che quel tratto di fiume è classificato ad alto rischio idrogeologico, e che allo stato attuale l’ansa risulta caratterizzata da solo terreno di riporto privo di vegetazione ed alberi. Le Associazioni sono molto preoccupate per i possibili disastri idrogeologici che le prossime piene potrebbero causare.

L'area di cantiere del monumento storico di Fontana Bussi è stata utilizzata per lungo tempo come deposito di materiali vari e di risulta da scavi. È stata ripristinata in parte, solo a seguito di un intervento della direzione dei Beni culturali e paesaggistici, messa al corrente dello stato di degrado, dalle Associazioni scriventi. Il cantiere in questione ha comportato l’apertura di un percorso a servizio dei mezzi necessari alla realizzazione dell’impianto fognario, ampio almeno otto metri, nei pressi dell’area dello Schioppo, in Via Mola Nuova (Fr), causando il disboscamento dell’area per circa 3.000 metri quadri.

Il disboscamento è arrivato fino all’argine destro del fiume, lasciandolo indifeso davanti all’azione ed alla forza delle acque di piena. In una parte dell’argine destro, all’interno dell’area Schioppo, l’ultima piena ha già eroso parte del terreno. Il terreno dell’area disboscata, una volta compatto e difeso dagli alberi e dal sottobosco, è ora privo di protezione davanti ai dilavamenti delle piene autunnali e invernali. In prossimità del ponte dell’acquedotto Pio IX è stata lasciata una fossa con la vecchia condotta fognaria aperta, il che comporta un rischio per la sicurezza delle persone. Nei pressi dell’ingresso all’area dello Schioppo, da Via Mola Nuova è stato interrato un fosso che drenava le acque di una sorgente proveniente dall’area sorgiva che una volta veniva captata dall’acquedotto Pio IX.

Sul lato destro dell’ingresso da via Mola nuova permane un’area transennata; Frosinone Bella e Brutta, zerotremilacento e Rigenesi chiedono che le istituzioni preposte, ciascuna per propria competenza, effettuino, con urgenza, un sopralluogo dell’area per rendersi conto dello stato attuale. Le stesse intervengano, ognuna per le proprie competenze, per prevenire i possibili disastri idrogeologici che le piene possono arrecare proprio per lo stato critico in cui è stata lasciata l’area. Si provveda ad un’opera di rimboschimento dell’area naturale, così pesantemente compromessa, preoccupandosi di ricreare l’ambiente naturale originario.

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