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Biodigestore, polemiche tra ambientalisti: Fiab sta con Legambiente per "elementari ragioni"

La "Federazione italiana ambiente e bicicletta" di Frosinone solidarizza con il circolo "Il Cigno" dopo l'infuocato scontro con i Medici di famiglia in relazione al potenziale impianto cittadino a biogas. E invoca "approccio scientifico e non isterismi"

La Fiab Frosinone interviene a fronte delle polemiche scoppiate tra ambientalisti in relazione alla potenziale realizzazione in città di un impianto a biogas. Al netto del parere tecnico contrario del Comune al biodigestore, tra i litiganti Legambiente e Medici di famiglia per l’ambiente si inserisce la sezione frusinate della Federazione italiana ambiente e bicicletta esprimendo vicinanza ai legambientalisti. Si parla dei rappresentanti del circolo “Il Cigno” e, nello specifico, del suo presidente Stefano Ceccarelli.     

“Dall’alto di non si sa quale pulpito ci si è arrogati il diritto di collocare la nostra associazione nella schiera di chi sta “dalla parte del profitto””, aveva tuonato lo stesso Ceccarelli rispetto alla definita “macchina del fango” dei Medici.  

A ruota, per conto di questi ultimi, la replica del coordinatore Giovambattista Martino “agli attacchi di bottega di Legambiente - ha controbattuto - per aver pedissequamente riportato quanto pubblicato dall’Espresso”. Si fa riferimento anche ad altri articoli apparsi sulla stampa nazionale riguardo al business che farebbe Legambiente con l’ecologia.  

I Medici, inoltre, hanno rammentato di “essere stata l’unica associazione territoriale della provincia ad aver prodotto in tempo utile, entro il 7 novembre, 18 pagine di osservazioni analitiche, tecniche e medico-scientifiche alla Regione Lazio, riguardanti il biodigestore di Frosinone”.  

A questo punto Fiab ci tiene a solidarizzare pubblicamente con Il Cigno “per una serie di elementari ragioni”. In primis “l’impegno di Legambiente e di Ceccarelli è indiscusso e trova radici nell’esperienza e nella competenza profusa nel condurre le attività dell’associazione”. A seguire “l’analogia di obiettivi, perché entrambe le associazioni si muovono spinti dai medesimi scopi, il miglioramento delle condizioni di vita e di salute dell'ambiente in cui vivono le persone”. 

Dalla Fiab Frosinone 

“Comprendiamo che in un territorio martoriato dall'inquinamento e da comportamenti scellerati e sfuggiti al controllo per decenni, nuove iniziative in materia di rifiuti possano essere accolte con pregiudizi e forti timori. Ma se per decenni lo stato di cose non è cambiato, occorre interrogarsi sui meccanismi che non hanno funzionato, riconducibili sicuramente a storture umane e a logiche di profitto”.  

“Dunque, riteniamo sia giunto il momento di cambiare sistema e di lasciare il passo all'approccio scientifico che in altre regioni italiane e paesi comunitari invece ha funzionato limitando gli appetiti affaristici e producendo economia circolare”.  

“Approccio scientifico che proprio perché tale si basa sulla ricerca e rifugge valutazioni superficiali non solo da parte delle associazioni originariamente vocate all'ecologia, ma anche nelle opportune sedi istituzionali chiamate ad approfondire gli aspetti tecnici dei progetti e la misura del loro eventuale impatto ambientale, compreso quello del Biodigestore che, tra l'altro, non è l'unico proposto in provincia di Frosinone. Luoghi deputati ad un confronto basato sulla professionalità, l'obiettività e la pacatezza e al controllo sulla corretta funzionalità”. 

“Al fine di scongiurare legittime ma a volte isteriche paure da parte della popolazione, sarebbe auspicabile, ferma restando la dovuta valutazione istituzionale, anche un percorso di partecipazione della stessa al processo di installazione del Biodigestore, che proprio per sua funzione va ad incastonarsi nel ciclo dei rifiuti organici per produrre biometano destinato alla trazione dei mezzi pesanti e compost utile in agricoltura”. 

“La conoscenza e la trasparenza sul funzionamento, sui servizi, sulle eventuali ricadute e sui possibili risparmi, gioverebbero a creare un clima di maggiore serenità e responsabilità anche da parte dei cittadini”.  

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