Un paesaggio incantato ad un "tiro di schioppo" da via Aldo Moro

Attesa finita per l'evento “Arte, flora e fauna sul fiume Cosa" previsto per domenica nei pressi della cascata dello Schioppo

L'attesa è finita. Domani la cascata dello Schioppo di Frosinone ospiterà l'evento "Arte, flora e fauna sul fiume Cosa" svelando ai presenti le bellezze nascoste di una Frosinone sconosciuta. Una possibilità offerta alla cittadinanza grazie all'impegno e alla caparbietà, ed è proprio il caso di sottolinearlo, dell'associazione "Frosinone Bella e Brutta" con la collaborazione di altre associazioni di volontariato tra le quali Zerotremilacentro.

Un sogno che si realizza

Grande l'entusiamo di Luciano Bracaglia, fondatore di Frosinone Bella e Brutta che ieri, durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento, ha ringraziato più volte quanti si sono prodigati per la realizzazione del progetto prima di passare ad illustrare il ricco programma della giornata. Un'iniziativa che si concretizza con l'evento di domani ma che in realtà va avanti da diverso tempo: "Sono ben 8 anni che cerchiamo di valorizzare quest'area - sottolinea Bracaglia - Dopo tanto lavoro, eccoci qui, pronti a restituire ai cittadini questa meraviglia".

Il programma 

La manifestazione avrà inizio a partire dalle 9.30 con un dibattito sui provvedimenti delle istituzioni per monitorare e difendere le acque del Cosa? (intervento a cura del biologo Francesco Antonelli); si continuerà a parlare dell’ecosistema del Sin della Valle del Sacco (intervento del dottor Bruno Corrado); verranno rimessi in libertà alcuni esemplari di fauna selvatica, con la partecipazione della Forestale di Fogliano; la colazione la offriamo noi (associazione Frusna); la flora del nostro fiume Cosa (intervento del dottor Antonio Colasanti); un po’ di storia: i Volsci sul fiume Cosa (Massimiliano Mancini); contratto di fiume per il Cosa (Giuseppe Sarracino).

Durante tutta la giornata che terminerà alle 19 spazio verrà dedicato alla mostra fotografica sulla flora locale (foto di pubblici giardini delegazione Lazio); la pesca catch&release con l'associazione pescatori laziali che dimostreranno come pescare la preda senza ucciderla e rilasciandola in libertà; l’intrattenimento musicale; e poi ancora la mostra Rigenesi (laboratorio artigianale artistico condiviso), la seconda estemporanea di pittura sul fiume Cosa e consegna degli attestati di partecipazione (Alberto Spaziani) in primis agli immigrati ospiti del comune di Guarcino che hanno dato una mano importante per la pulizia dell'area e la mostra di rapaci (Falconeria D&M).

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Un polmone verde da tutelare

"La giornata di domani non dovrebbe essere la giornata più importante - precisa il presidente David Toro - ma dovrebbero esserlo tutti i giorni a seguire perchè vorremmo che la cittadinanza si riappropiasse dell'area. Vorremmo far capire a tutte le istituzioni, locali e non, che  questo potrebbe essere il primo passo del costruendo parco Cosa. Quest'area è un enorme polmone verde che unisce le due zone della città, una specie di Central park che andrebbe tutelato, difeso e protetto".

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