Una storia lunga 204 anni, l'Arma dei Carabinieri festeggia la sua fondazione (foto e video)

La villa comunale di Frosinone ha ospitato questa mattina le celebrazioni dell'anniversario plurisecolare. Presenti le massime autorità politiche, civili e militari

Carabinieri del comando provinciale in festa per ricordare il 204° annuale della fondazione dell'Arma. Alla manifestazione che si è tenuta questa mattina presso la villa comunale di Frosinone, hanno partecipato le massime autorità politiche, civili, militari. Ad aprire la cerimonia, dopo la sfilata dei Gonfaloni, il comandante provinciale colonnello Fabio Cagnazzo.

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Il Corpo forestale

L'alto ufficiale si è soffermato  sull'importanza che ha assunto il corpo della Forestale, "ben settemila unità - ha detto il comandante - che segnano un  punto fermo  nella storia dell'Arma, che ha acquisito un'esperienza di elevatissimo spessore, antica come la nostra ed altrettanto rilevante". Le 800 stazioni forestali e le 150 stazioni Parco, si sono aggiunte alle 4.600 stazioni dell'Arma ed ai 500 comandi di compagnia territoriale che mettendo a sistema le esperienze e le professionalità sviluppate dalle due organizzazioni di polizia. hanno dato vita ad un nuovo polo di eccellenza in materia di sicurezza ambientale.

Le iniziative promosse

Cagnazzo ha voluto salutare in particolar modo il questore Rosaria Amato ed il colonnello della Guardia di Fìnanza Luigi Carbone, preziose risorse di questo territorio. Un ringraziamento particolare è stato dato alle associazioni dei carabinieri in congedo della provincia per i servizi resi alla collettività. Grazie a loro apporto informativo si è potuto dare vita ad una serie di iniziative volte alla prevenzione ad alla cultura della legalità. Settantasei le conferenze che si sono tenute all'interno delle scuole di ogni ordini e grado. Ben 5700 gli studenti coinvolti nell'ambito di un progetto teso alla cultura della legalità

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Più repressione, meno crimini

Il colonnello del comando provinciale si è poi soffermato sui dati confortanti ottenuti grazie al costante monitoraggio e controllo sul territorio "posso affermare - ha continuato il comandante -  che nei primi cinque mesi del 2018 si è registrato un calo della delittuosità pari al 5%, nonchè l'impennata dell'attività di repressione che ha visto un incremento del 20% degli arresti che coinvolge non solo le stazioni ma anche le compagnie carabinieri  i nuclei operativi  ed il reparto operativo diretto dal colonnello Andrea Gavazzi".

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