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Crisi del commercio, Magliocchetti propone il via libera ai saldi straordinari

Nella lettera inviata al ministro Stefano Patuanelli il consigliere e delegato Anci sollecita l'autorizzare per la partenza straordinaria ed ininterrotta dei saldi in tutti gli esercizi commerciali a livello nazionale, senza aspettare il preventivato 4 luglio

"Tra qualche giorno, si spera quanto prima, il Suo Ministero, ed in generale il Governo tutto, passata l’emergenza sanitaria nazionale legata al diffondersi del Covid-19, sarà chiamato ad assumere una serie di importanti decisioni, per la necessaria ripresa economica del paese. Anche se, credo, ci sia condivisa consapevolezza, che nulla o quasi sarà più come prima". Inizia così la lettera del consigliere comunale di Frosinone, Danilo Magliocchetti, rivolta al Ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, con la quale il delegato nazionale Anci propone un'iniziativa che possa in qualche modo risollevare le sorti di un settore ormai in ginocchio a causa dell'emergenza Coronavirus: quello del commercio.

Partenza straordinaria dei saldi

"A tal fine, una delle iniziative che potrebbe essere assunta, per il rilancio dei consumi e quindi del settore del commercio, potrebbe essere quella di autorizzare subito a livello nazionale, senza aspettare il preventivato 4 luglio, nel Lazio ad esempio durano 6 settimane, la partenza, straordinaria ed ininterrotta, dei saldi in tutti gli esercizi commerciali. Lo scopo è tanto evidente, quanto forse necessario. I negozi, credo di tutti i generi, alla ripresa delle attività, saranno da un lato, in parte pieni di merce invenduta, a causa della chiusura forzata nel periodo di emergenza, dall’altro, con serie difficoltà nel registrare incassi congrui, tali da rimettere in moto la macchina commerciale.

Far ricircolare il denaro

Autorizzare subito i saldi straordinari senza termine, consentirebbe alle persone di sentirsi invogliate, pur in una situazione di intuibile, anzi certa, crisi finanziaria, a fare comunque degli acquisti a prezzi vantaggiosi, che in questo momento probabilmente non avrebbe fatto o che, nella migliore delle ipotesi, avrebbero rimandato comunque a luglio prossimo. Questo consentirebbe inoltre di cominciare a far ricircolare subito denaro fresco.

Le difficoltà degli esercizi commerciali

Mi permetto di portare e mero titolo di esempio, il caso del Commercio a Frosinone, pre emergenza, laddove molti esercizi commerciali, anche storici, o hanno già chiuso o si trovavano in situazioni di grandi criticità, pur potendo contare su qualità esperienza e professionalità nel proprio settore. Facile immaginare quali indicibili difficoltà, di vera e propria sopravvivenza, dovranno affrontare tra qualche giorno e per ulteriore tempo, dopo la riapertura. È chiaro che questa mia, non ha alcuna velleità, o presunzione, di essere la soluzione, ma solo uno dei contributi costruttivi, come altri che arriveranno, se si vogliano mettere in campo misure concrete, di indispensabile rilancio del Commercio in Italia".

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