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Apertura stadi, ipotesi metà ottobre se i contagi si stabilizzeranno

Mascherine trasparenti e ingresso per il 20% dei tifosi in base alla capienza dello stadio

Mancano pochi giorni all’inizio della nuova stagione calcistica in Italia. Campionati che però ripartiranno da dove erano finiti, ovvero con gli stadi vuoti. Fino ad inizio ottobre, infatti, non ci sarà modo per i tifosi di assistere alle partite, con tutte le conseguenze negative che le società si porteranno dietro. Molti dei ricavi infatti, specialmente per le società più piccole, arrivavano proprio dagli abbonamenti. Anche il calciomercato ne sta risentendo, con pochi soldi a disposizione per le operazioni di rafforzamento dei vari organici.

Stadi che, da quanto emerso nelle ultime ore, non riapriranno almeno fino a metà ottobre. In caso di risposte positive nel numero di contagi tra fine settembre e inizio ottobre, allora si potrebbe procedere con la riapertura graduale degli stadi, con l’ingresso garantito al 20% dei tifosi in base alla capienza dello Stadio. Al Benito Stirpe di Frosinone, ad esempio, potrebbero entrare poco più di 3.000 persone, nemmeno un terzo degli abbonamenti fatti registrare nello scorso anno dalla società giallazzurra.

Altra importante novità emersa è quella delle mascherine per i tifosi che, per garantire sicurezza e controlli, dovranno essere trasparenti. Inoltre si cerca di garantire la distanza di 2,25 metri quadri tra i vari posti occupati, mentre rimarrà certa la misurazione della temperatura che nel caso superi i 37,5 gradi non permetterà l’accesso allo stadio.

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