menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus, in aumento risse e litigi tra ragazzi anche a Frosinone

Il responsabile di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma Stefano Vicari: “Le restrizioni legate al Covid-19 stanno aumentando l’irritabilità, l’aggressività e l’intolleranza dei più giovani rendendoli meno sensibili al rispetto delle regole e più portati a trasgredirle”

Gli adolescenti, come riferito da alcuni studiosi, sono i soggetti più penalizzati dalle restrizioni imposte dalla pandemia perché gli viene impedito di socializzare nel momento in cui ne avrebbero più bisogno per fare esperienze e confrontarsi con i coetanei e i ragazzi dell'altro sesso.

Divieti innaturali sostituti da rapporti a distanza, virtuali, che inevitabilmente generano frustrazioni, sensi di colpa e ansie.  Uno studio sui minori italiani e spagnoli del 2020 – riporta primocanale.it- evidenzia come a seguito dell’emergenza sanitaria Coronavirus, il 31% presenta solitudine e isolamento, il 39% irritabilità e nervosismo o irrequietezza, il 77%  gravi difficoltà di concentrazione.

Risse in aumento anche a Frosinone

Tutto questo porta a litigi per motivi effimeri e, nei casi più gravi, anche a ripetute mini risse. Anche a Frosinone ci arrivano diverse segnalazioni al riguardo. Molti adolescenti ci stanno segnalando che sono aumentate a dismisura le risse in questi ultimi mesi. Ogni weekend purtroppo è facile trovare un gruppetto di ragazzi intenti a litigare l’uno con l’altro. L’ultimo episodio ha visto protagonista, questo sabato, due ragazze che hanno cominciato ad urlare ed a picchiarsi a vicenda in pieno centro.

“Le restrizioni legate al Covid-19 stanno aumentando l’irritabilità, l’aggressività e l’intolleranza dei più giovani rendendoli meno sensibili al rispetto delle regole e più portati a trasgredirle”. A sostenerlo in un’intervista pubblicata su Sir Agenzia di informazione, è  Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, commentando le maxi risse organizzate da adolescenti in diverse città. I ragazzi “vivono del contatto con i coetanei”, spiega: scoprono “la propria identità nella relazione con i pari”; un’interazione ostacolata dalla chiusura delle scuole nelle scorse settimane, ma anche dall’impossibilità di fare sport insieme. Secondo l’esperto “l’aumento dell’aggressività” cui stiamo assistendo è “certamente legato anche alla marcata riduzione dell’attività fisica che costituisce una valvola di sfogo delle energie e riduce fortemente l’irritabilità”.

La battaglia di Frosinone City contro i bulli

La pagina social Frosinone City si sta muovendo proprio per parlare di queste problematiche e venire incontro ai ragazzi. “Stiamo cercando attraverso i post – ci dice il responsabile della pagina – di mettere in ridicolo il bullo di turno. Si pensa che prendersela con il primo che capita ti mette in risalto nel gruppo di amici, ma non è assolutamente vero. Abbiamo contattato e preso accordi anche con qualche ONLUS per parlare più approfonditamente di questo tema, facendo raccontare ai ragazzi le loro testimonianze”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Eventi

    Visita guidata all'Abbazia di Casamari

  • Eventi

    Le rovine di Porciano e il brigante Gasperone

  • Cultura

    Anagni, visite guidate in città

Torna su

Canali

FrosinoneToday è in caricamento