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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Coronavirus, in aumento risse e litigi tra ragazzi anche a Frosinone

Il responsabile di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma Stefano Vicari: “Le restrizioni legate al Covid-19 stanno aumentando l’irritabilità, l’aggressività e l’intolleranza dei più giovani rendendoli meno sensibili al rispetto delle regole e più portati a trasgredirle”

Gli adolescenti, come riferito da alcuni studiosi, sono i soggetti più penalizzati dalle restrizioni imposte dalla pandemia perché gli viene impedito di socializzare nel momento in cui ne avrebbero più bisogno per fare esperienze e confrontarsi con i coetanei e i ragazzi dell'altro sesso.

Divieti innaturali sostituti da rapporti a distanza, virtuali, che inevitabilmente generano frustrazioni, sensi di colpa e ansie.  Uno studio sui minori italiani e spagnoli del 2020 – riporta primocanale.it- evidenzia come a seguito dell’emergenza sanitaria Coronavirus, il 31% presenta solitudine e isolamento, il 39% irritabilità e nervosismo o irrequietezza, il 77%  gravi difficoltà di concentrazione.

Risse in aumento anche a Frosinone

Tutto questo porta a litigi per motivi effimeri e, nei casi più gravi, anche a ripetute mini risse. Anche a Frosinone ci arrivano diverse segnalazioni al riguardo. Molti adolescenti ci stanno segnalando che sono aumentate a dismisura le risse in questi ultimi mesi. Ogni weekend purtroppo è facile trovare un gruppetto di ragazzi intenti a litigare l’uno con l’altro. L’ultimo episodio ha visto protagonista, questo sabato, due ragazze che hanno cominciato ad urlare ed a picchiarsi a vicenda in pieno centro.

“Le restrizioni legate al Covid-19 stanno aumentando l’irritabilità, l’aggressività e l’intolleranza dei più giovani rendendoli meno sensibili al rispetto delle regole e più portati a trasgredirle”. A sostenerlo in un’intervista pubblicata su Sir Agenzia di informazione, è  Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, commentando le maxi risse organizzate da adolescenti in diverse città. I ragazzi “vivono del contatto con i coetanei”, spiega: scoprono “la propria identità nella relazione con i pari”; un’interazione ostacolata dalla chiusura delle scuole nelle scorse settimane, ma anche dall’impossibilità di fare sport insieme. Secondo l’esperto “l’aumento dell’aggressività” cui stiamo assistendo è “certamente legato anche alla marcata riduzione dell’attività fisica che costituisce una valvola di sfogo delle energie e riduce fortemente l’irritabilità”.

La battaglia di Frosinone City contro i bulli

La pagina social Frosinone City si sta muovendo proprio per parlare di queste problematiche e venire incontro ai ragazzi. “Stiamo cercando attraverso i post – ci dice il responsabile della pagina – di mettere in ridicolo il bullo di turno. Si pensa che prendersela con il primo che capita ti mette in risalto nel gruppo di amici, ma non è assolutamente vero. Abbiamo contattato e preso accordi anche con qualche ONLUS per parlare più approfonditamente di questo tema, facendo raccontare ai ragazzi le loro testimonianze”.

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