Coronavirus, occhi al cielo. I droni utilizzati per monitorare gli spostamenti dei cittadini nel capoluogo

Il servizio, effettuato da piloti professionisti abilitati, sarà coordinato dalla Polizia municipale e dalla Protezione Civile. Verrà controllato l'ingresso in città di persone non autorizzate provenienti da altri comuni

A seguito della deroga emessa dall’Enac (ente nazionale aviazione civile), in merito al regolamento che disciplina l’utilizzo dei mezzi aerei a pilotaggio remoto, il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ha disposto l’avvio delle operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale mediante droni.

I piloti professionisti

Il servizio, effettuato da piloti professionisti abilitati, sarà coordinato dalla Polizia municipale e dalla Protezione Civile al fine di garantire il contenimento dell'emergenza epidemiologica legata al coronavirus, dando evidenza sia dell'ingresso in città di persone non autorizzate provenienti da altri comuni, sia del transito di cittadini che non rispettino le disposizioni emanate dal Governo, che permettono lo spostamento solo per comprovate esigenze di salute ovvero di sostentamento. Le operazioni, attivate direttamente dal sindaco, Nicola Ottaviani, nel pomeriggio odierno, sul tratto urbano della Monti Lepini, hanno viste interessate le unità comunali della Protezione Civile e della polizia municipale, sotto la guida del comandante Donato Mauro e del responsabile Marco Spaziani, e hanno impiegato sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg.

Rileveranno anche le temperature

Alcuni di questi apparecchi, oltre alle telecamere ad alta definizione, sono dotati anche di dispositivi in grado di rilevare la differenza di temperatura corporea a distanza di 20-30 metri dagli interessati, potendo costituire, in tal modo, un ulteriore strumento di supporto per rilevare eventuali casi da approfondire, sotto il punto di vista clinico o epidemiologico, da parte delle autorità sanitarie.

Sindaco polizia locale e drone-2

L'Enac ha stabilito, infatti, che i droni potranno essere utilizzati fino al prossimo 3 aprile, nei casi in cui il pilota è in grado di mantenere costantemente il contatto visivo con l'apparecchio, “in deroga all'articolo 10 anche su aree urbane dove vi è scarsa popolazione esposta al rischio di impatto; non sarà altresì necessario il rilascio di autorizzazione da parte di questo Ente e non sarà richiesto la rispondenza delle operazioni agli scenari standard pubblicati".

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Sotto osservazione anche i fuochi

Gli strumenti aerei, da ultimo, saranno utilizzati in questo periodo anche per reprimere e sanzionare i molteplici casi di accensione di fuochi non autorizzati, per smaltire arbusti e rifiuti solidi urbani, con particolare riferimento alle materie plastiche, che continuano a essere rilevati costantemente sul territorio comunale, in special modo in periferia, malgrado le sanzioni pecuniarie comminate dagli uomini della municipale nel corso dell'ultima settimana.

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