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Mortalità, a Frosinone aumento del 43% rispetto agli ultimi anni: solo Cagliari ha una percentuale più alta

I dati sono emersi da una ricerca del Dipartimento di epidemiologia del Lazio pubblicata dal ministero della Salute. Ottaviani: “Chiediamo risposte immediate alla Regione a alla Asl su questi numeri e su ciò che eventualmente sta accadendo”

Quaranta morti, dodici in più rispetto alla media degli altri anni. È questo il bilancio della città di Frosinone nel mese di ottobre. Un aumento del 43% rispetto alla media degli ultimi 5 anni, la seconda città d’Italia, dopo Cagliari, ad aver registrato in percentuale il maggior aumento dei decessi.  A dirlo sono i dati di una ricerca del Dipartimento di epidemiologia del Lazio, pubblicata dal ministero della Salute e sul quotidiano La Repubblica, che ha analizzato l'andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19.

In sostanza, gli studiosi hanno usato i dati comunicati dalle anagrafi di 32 città italiane usate come campione e hanno così confrontato i numeri dei decessi settimanali con la media delle annate precedenti. Ed ecco il risultato: a Frosinone, tra il 1 ed il 31 ottobre, si è visto un aumento del 43%, il secondo più alto di tutti dopo Cagliari che ha fatto registrare un aumento del 48%.

Anche a settembre si è registrato un aumento dei morti rispetto alla media (21) degli ultimi 5 anni, con 28 decessi e un amento in percentuale del 33%.

Ottaviani: “Dati sulla mortalità da investigare subito”

“I dati sul presunto aumento della mortalità globale diffusi da alcuni media, nelle ultime ore, riguardanti i mesi di settembre e ottobre – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – meritano risposte urgenti ed approfondimenti epidemiologici immediati da parte della Regione Lazio e della Asl. Se è vero che la mortalità relativa al Covid-19, infatti, è in linea con quella regionale e nazionale, se non addirittura inferiore, ma risulta contestualmente in aumento la letalità globale, allora vuol dire che i decessi per patologie ricorrenti come ictus, infarti, neoplasie o parti, rischiano di risultare fuori controllo, almeno dal tenore dei dati pubblicati.

Ciò significherebbe, inevitabilmente, che concentrare il massimo dell’attenzione sull’ospedale di Frosinone per la pandemia, trasformandolo, di fatto, in un ospedale Covid-19, sta generando un aumento esponenziale del rischio e dell’evento, ossia dell’exitus, per una serie di altre patologie che prima erano tenute sotto controllo. Chiediamo risposte immediate e, soprattutto, chiare, sui questi numeri e su ciò che eventualmente stia accadendo, con l’adozione di contromisure e di accorgimenti che riportino il dato statistico al mese di aprile, quando l’indice di mortalità globale sulla città era inferiore e addirittura in controtendenza rispetto agli altri capoluoghi italiani, pur essendo quello il periodo di massimo picco della diffusione del Covid-19".

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