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Scuola, studenti in rivolta: lezioni a distanza offline e rischio nuovo sciopero anche per il 18 gennaio

Alcuni istituti della provincia di Frosinone hanno aderito alla giornata di sciopero studentesco indetto per il ritorno in presenza previsto per il 18 gennaio: "In queste condizioni non torneremo in classe"

La scuola al tempo del Coronavirus è decisamente cambiata, questo è innegabile. Lezioni a distanza, compiti in classe consegnati via web, assemblee di istituto via rete. Ora, alcuni studenti di Frosinone e Provincia, hanno aderito per la prima volta ad uno sciopero online. Chiusi per oggi Pc e telefoni in segno di protesta per la decisione di tornare tra i banchi di scuola dal 18 gennaio

I motivi della protesta

Stamattina studenti e studentesse della provincia di Frosinone hanno organizzato azioni simboliche davanti alle proprie scuole nel capoluogo ciociaro, a Cassino, Sora e Pontecorvo per chiedere che siano garantite le condizioni per un rientro in sicurezza. "La didattica a distanza ha grossi limiti strutturali e non può essere una soluzione di lungo termine - dichiarano i rappresentanti della Rete degli Studenti Medi - per questo bisogna sfruttare ogni giorno a disposizione per costruire le condizioni di sicurezza necessarie a svolgere la didattica in presenza. Da noi massima disponibilità al dialogo e al confronto.

Servono garanzie: giusta e inevitabile la proroga del rientro in presenza ma bisogna prestare attenzione agli effetti indesiderati a lungo termine come l’aumentato della dispersione scolastica. È necessario un impegno da parte di tutte le istituzioni per garantire l'accesso al diritto allo studio e la sicurezza degli studenti e del personale scolastico.

Sui trasporti e sullo screening dei casi postivi il confronto con la Regione è serrato. Si sta andando nella direzione giusta e ci aspettiamo che si possano riscontrare già nei prossimi giorni i risultati indicati. Noi siamo pronti a raccogliere la sfida della partecipazione ai processi decisionali, stando attenti a monitorare sugli impegni presi, raccogliendo le segnalazioni e portando il nostro punto di vista.

La scuola deve essere la priorità per il governo e per le amministrazioni: un paese che non mette al centro la scuola, è un paese che non pensa al futuro".

Se le modalità di riapertura non cambieranno, previsto uno sciopero anche per il 18 gennaio

"Abbiamo deciso come rete degli studenti medi di Frosinone di aderire e promuovere lo sciopero di oggi - ci racconta un rappresentante d'istituto -  Abbiamo il compito di farci sentire per richiedere una revisione e un confronto sulla riapertura prevista del 18. Persistono le perplessità sui problemi che avrebbero gli studenti nel tornare in presenza, in particolare modo per i pendolari, che sarebbero soggetti a orari impraticabili, danneggiandone il percorso didattico.  Chiediamo che vengano riviste le modalità di riapertura e che vengano discusse con gli studenti. Se si ritornerà il 18 faremo un secondo sciopero provinciale.  Scuola in presenza sì ma non a queste condizioni".

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