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Acquisto di beni e servizi

Crif, cresce la richiesta di prestiti, ma cala la domanda di mutui. A Frosinone -5,1 per cento

Maurizio Liuti, Direttore Corporate Communication di CRIF: "Nell’anno appena concluso le richieste di prestiti da parte delle famiglie hanno fatto registrare un balzo significativo rispetto al 2020, resta invece debole la richiesta di mutui"

L’anno appena concluso ha visto una graduale ripresa dell’economia dopo l’instabilità causata dalla pandemia, questo ha contribuito al significativo aumento della propensione degli italiani a richiedere un prestito. Per quanto riguarda i mutui, invece, il 2021 si conferma un anno molto particolare, con le richieste in calo ma importi erogati in aumento. È questo il quadro generale che emerge dal Barometro del Credito alle Famiglie (fonte: EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF).

Rispetto all’anno precedente si registra infatti un incremento del +7,1% per le richieste di prestiti personali e del +36,1% per i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi; a fronte di una lieve flessione, pari a -0,2%, rispetto al 2020, per le richieste di mutui e surroghe, con queste ultime che hanno determinato la performance negativa del comparto. Il 2021 si è caratterizzato anche per un andamento contrastato degli importi medi richiesti, che per i mutui immobiliari si sono attestati a 139.110 Euro (in crescita del +4,1% rispetto all’anno precedente), a fronte dei 12.909 Euro dei prestiti personali (+3,3%). In calo, invece, del -6,8% il valore dei prestiti personali richiesti, che si attesta a 6.249 Euro

“Nell’anno appena concluso le richieste di prestiti da parte delle famiglie hanno fatto registrare un balzo significativo rispetto al 2020, quando la diffusione della pandemia aveva indotto le famiglie ad adottare un atteggiamento estremamente cauto e a posticipare o addirittura cancellare molti impegni di spesa. È però importante segnalare come il saldo sia positivo anche rispetto al 2019, con una crescita pari a +1,8% a livello nazionale - commenta Maurizio Liuti, Direttore Corporate Communication di CRIF – Resta invece debole la richiesta di mutui che scontano in particolare la costante contrazione delle surroghe a causa del fisiologico esaurimento dei contratti in essere per i quali risulta ancora vantaggiosa la rottamazione”.

La situazione nel Lazio

Per quanto riguarda il Lazio, dallo studio di CRIF emerge come nell’anno appena concluso il numero di richieste di nuovi mutui e surroghe abbia fatto registrare complessivamente un -2,3%. In tendenza con la dinamica complessiva, le province dove si registrano contrazioni minori sono Latina con un -0,6%, seguita a poca distanza da Roma la cui contrazione è stata del -2,0%, sopravanzando Frosinone (-5,1%) e Viterbo (-6,4%). Rieti presenta la contrazione con la flessione più accentuata (-6,7%).

Relativamente agli importi medi richiesti, rispetto al 2020 nel Lazio si registra un valore medio pari a 159.393 Euro, al di sopra del valore registrato a livello nazionale. La provincia di Roma guida la classifica regionale, con 167.178 Euro mediamente richiesti, seguita da Latina (130.651 Euro) e Frosinone (117.223 Euro). Il valore medio più contenuto, al contrario, è quello richiesto nella provincia di Viterbo, con 110.649 Euro.

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