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Dieci progetti per la città: le terme romane sul fiume Cosa

La scoperta, avvenuta a poche decine di centimetri dall’attuale piano di calpestio, consente di fare nuova luce sulla storia ancora poco conosciuta della Frosinone romana

Dieci progetti per cambiare il volto della città. Qualche giorno fa la giunta comunale ha approvato l’elenco degli interventi di prima fase del “Pr Fesr 21-27 - Obiettivo di Policy 5 - Strategia territoriale di Frosinone. Interventi che hanno un valore di quasi 10 milioni di euro. I dieci progetti sono: il parco delle sorgenti, aree archeologiche del ponte del rio, terme romane sul fiume Cosa, greenway, percorsi pedonali naturalistici, parcheggi via Licinio Refice, parcheggi via Maria, Parco Cosa, Acquisto bus elettrici, infrastrutture e servizi digitali. Oggi andremo a scoprire la valorizzazione delle Terme Romane sul fiume Cosa.

L’espansione urbanistica che ha interessato i quartieri di Frosinone negli ultimi decenni - la “città bassa” contrapposta al centro storico sviluppato in altura, ha consentito di rinvenire numerose testimonianze di insediamenti antichi, che sopravvivono tra le stratificazioni degli edifici moderni. I siti archeologici noti - alcuni di recente ritrovamento grazie al potenziamento della tutela attuato dalla normativa sull’archeologia preventiva -, si presentano come contenitori di testimonianze storiche che abbracciano un lungo arco cronologico, dall’epoca protostorica fino ad oggi, da decodificare e raccontare.

Descrizione dell'intervento

Tra i luoghi di interesse archeologico oggetto di futura valorizzazione sono comprese quattro aree principali che saranno tra loro collegate da un apposito percorso di visita: dall’area archeologica suburbana di Ponte del Rio (interessata nella presente proposta progettuale), il percorso della antica via Latina costeggia l’insediamento in loc. De Mattheis, nei pressi della villa comunale, luogo interessato da rinvenimenti di epoca protostorica (cosiddetto villaggio volsco) e romana (rampa basolata e terme di età imperiale, forse parte di una mansio), attualmente ricoperti per garantirne la tutela. Da tale snodo, la via Latina doveva salire verso il centro storico superando il fiume Cosa in località Ponte della Fontana, e costeggiando l’anfiteatro romano, rinvenuto negli anni Sessanta del secolo scorso su viale Roma: in questo punto, la sponda opposta del fiume ospita le terme romane di età imperiale di recente rinvenimento (interessata anch’essa nella presente proposta progettuale), che si pongono come “sito collante” strategico delle diverse realtà archeologiche.

Valorizzazione Terme Romane sul fiume Cosa

Indagini preventive condotte a Frosinone nel mese di marzo 2021, nell’ambito dell’attività di tutela della Soprintendenza, hanno consentito di intercettare a circa 0,40 m dall’attuale quota di calpestio i resti di un edificio termale di età medio-imperiale, non altrimenti noto da fonti o da dati bibliografici e d’archivio. Il sito è localizzato lungo la sponda destra del fiume Cosa, in un quadrante pianeggiante della ‘città bassa’ fittamente interessato da popolamento in epoca preromana, e per il quale è ben attestata la continuità di frequentazione in rapporto alla viabilità principale rappresentata dalla via Latina.
In particolare sono stati individuati i resti di un edificio termale di epoca romana imperiale, che conserva parte delle originarie pavimentazioni musive bicrome e dei rivestimenti parietali marmorei degli ambienti.

La scoperta, avvenuta a poche decine di centimetri dall’attuale piano di calpestio, consente di fare nuova luce sulla storia ancora poco conosciuta della Frosinone romana. L’ubicazione del sito, attualmente accessibile da via di S. Giuseppe - strada che ricalca forse una viabilità precedente -, consente di confermare la frequentazione della sponda sinistra del fiume Cosa in epoca romana imperiale, probabilmente da mettere in relazione con il rinnovamento urbanistico della città in tale periodo.

Di notevole importanza la programmazione delle attività di valorizzazione volte alla fruizione pubblica dell’area. Accessibilità al sito archeologico che consenta un’immediata individuazione dell’area nel contesto ambientale di riferimento ed un’ampia fruizione; realizzazione percorso di visita con sistemazione di un percorso fruibile per utenze ampliate; attività didattiche formative ed informativo-turistiche per la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico urbano.

Principali attività previste dagli interventi

- Acquisizione Area
- Intervento di messa in sicurezza aree e riqualificazione;
- Attività di valorizzazione volte alla fruizione pubblica delle aree;
- Accessibilità ai siti archeologici;
- Realizzazione percorso di visita al di sopra della quota scavi;

Finalità degli interventi - Gli interventi, in attuazione degli obiettivi sopra fissati e tenuto conto dello stato attualmente rilevato, sono mirati alla conservazione del patrimonio esistente, a garantire l’accessibilità e la fruizione degli spazi da parte di pubblici estremamente diversificati, in una proposta di progettazione inclusiva. Restituire alla comunità la propria eredità culturale, le aree archeologiche al centro della vita cittadina, luoghi di unione nella città e rete di relazioni tra il presente e i valori del passato, la “memoria dei luoghi” da trasmettere alle generazioni future.

- Risultati attesi dalla realizzazione degli interventi

Gli interventi sono finalizzati al raggiungimento dei seguenti risultati:
- recupero e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale del Comune di Frosinone;
- favorita la partecipazione culturale delle comunità locali al fine di accrescere la consapevolezza del territorio e delle sue risorse;
- aumentate le opportunità di fruizione di spazi pubblici per il territorio;
- migliorato coordinamento gestione dei servizi culturali promuovendo la creazione di un percorso archeologico unitario.

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