Discarica in via Selvotta, compiuto un primo intervento, Ferrara: "Bene ma si continui"

Rimossa una parte della spazzatura e posizionati alcuni blocchi che delimitano l'area e la rendono meno accessibile. Per il consigliere comunale ora tocca al privato

Un primo passo in avanti verso la risoluzione del problema della discarica a cielo aperto in via Selvotta a Frosinone, nei pressi dell'ex fabbrica Pagliaroli. A metterlo in evidenza è il consigliere comunale Marco Ferrara che qualche settimana fa aveva sollevato la questione prima in aula consiliare e poi sulla stampa, sollecitando un intervento immediato da parte dell'assessore all'Ambiente Massimiliano Tagliaferri. Ieri il capogruppo della Lista per Frosinone ha effettuato un sopralluogo in loco constatando in effetti che un primo intervento per la bonifica dell'area è stato effettuato. "Sono stati rimossi tutti i rifiuti riguardanti gli agglomerati secchi indifferenzati e la delimitazione dell'area privata di accesso con alcuni blocchi di cemento a forma di cubo che consentono comunque l'ingresso all'area privata ma rendono più disagevole il passaggio. Ringrazio l'assessore Massimiliano Tagliaferri per questa sua prima azione.

Rifiuti bruciati

Debbo, però, constatare che tale iniziativa non è stata risolutiva dell'intera problematica perché nel periodo dal 3 luglio al 25 luglio un'ampia area dove erano presenti molti rifiuti secchi indifferenziati e di incerta natura è stata nel frattempo bruciata da ignoti vandali e, pertanto, ora tutti questi cumuli di immondizia bruciata sono diventati rifiuti speciali che devono essere trattati a parte, con notevoli aggravi di costo per chi sosterrà la spesa del loro smaltimento. Chiedo all'assessore all'Ambiente Massimiliano Tagliaferri di intervenire nuovamente per realizzare la completa rimozione anche per tutelare la salute dei cittadini residenti nella zona che già  hano dovuto respirare un'aria malsana quando l'immondizia è stata data alle fiamme.

Intervento del privato

A mio avviso, è necessario ordinare subito al privato di ripulire l'area immediatamente e a sue spese per mezzo di un'apposita ordinanza comunale, è opportuno, inoltre, che il Comune di Frosinone installi al più presto alcune telecamere che registrino le immagini dell'ingresso e dentro l'area ex Pagliaroli, allo scopo di disincentivare l'abbandono selvaggio dei rifiuti per mezzo delle presenza come deterrente di alcune foto-trappole".

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