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Lunedì, 5 Dicembre 2022
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Emergenza rifiuti, Pompeo e Sacco: "Abbiamo risolto le emergenze delle altre province ma le nostre?'

Si preannuncia una settimana difficile per i 91 Comuni del Frusinate che iniziano ad avere sacchi di spazzatura lungo le strade, L'appello alla Regione Lazio e il timore che venga riaperta in maniera straordinaria la discarica di Roccasecca oramai satura

Da domani la Provincia di Frosinone corre il rischio di essere invasa dai rifiuti. Perchè non c'è possibilità di raccolta e di trasferimento presso l'impianto Saf di Colfelice. Nella giornata di sabato il sindaco di Cassino, Enzo Salera, ha riunito in via del tutto straordinaria la Consulta dei Sindaci che ha stilato un documento in cui si chiede alla Regione Lazio di trovare una soluzione. Sulla questione sono intervenuti il presidente della Provincia, Antonio Pompeo ed il sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco. Esiste il ragionevole dubbio che, in via del tutto straordinaria, possa essere riaperta la discarica di Cerreto oramai satura e ferma da mesi.

La memoria corta di Roma

"Abbiamo aspettato fiduciosi una soluzione e invece a distanza di quasi una settimana navighiamo ancora nell’incertezza più assoluta. A pagare questa incertezza è un territorio che non si è mai risparmiato e ha sempre dimostrato solidarietà a Roma e alle altre Province del Lazio. I Sindaci non possono essere lasciati soli a gestire questa situazione è necessario che la Regione Lazio prenda provvedimenti urgenti, anche attraverso un'ordinanza, come ha fatto in situazioni analoghe, per evitare che la provincia di Frosinone vada in emergenza - ha dichiarato Pompeo -. Un paradosso se si pensa che siamo l’unica provincia con il ciclo dei rifiuti chiuso messo a rischio proprio dalle criticità altrui. Comprendo la preoccupazione dei Sindaci e dopo essermi confrontato con molti di loro, ritengo opportuno che, se entro lunedì non ci saranno notizie risolutive, venga convocata l’Assemblea dei Sindaci per decidere in maniera unitaria le azioni da intraprendere al fine di supportare le amministrazioni locali nella gestione di questa situazione".

La situazione a Roccasecca

"A Roccasecca siamo stati in emergenza per quasi 20 anni, subendo ordinanze che ci imponevano di farci carico di problemi e inadempienze di altri territori - scrive sulla sua pagina Facebook, il sindaco Giuseppe Saco - Ed i cittadini sanno cosa significa. Adesso però il problema ce l’abbiamo in casa, perché a quanto pare, per non meglio precisate ragioni, è la provincia di Frosinone ad avere difficoltà a causa della chiusura del TMB di Colfelice. Ma su questo ci si dovrà interrogare in seguito, non solo per capire le cause, ma anche per individuare eventuali responsabilità. L’auspicio è che ora, nell’immediato, quelle stesse autorità che in passato si sono interessate a noi per risolvere problemi su altri territori, mostrino lo stesso senso di responsabilità e si preoccupino di adottare provvedimenti che possano evitare qualsiasi emergenza anche nella nostra provincia. Questo è il senso del documento inoltrato a tutte le Autorità preposte che abbiamo sottoscritto insieme a tanti sindaci con i quali stiamo condividendo, in queste ore, la preoccupazione di dover scongiurare emergenze rifiuti per le nostre comunità.

Ciacciarelli (Lega), sì a piano rifiuti adeguato

"La sospensione provvisoria dei conferimenti dei rifiuti in ingresso da parte dei Comuni annunciata da Saf a decorrere dal 21 di ottobre non è altro che il risultato delle  politiche disastrose del Partito Democratico che hanno portato a congestionare il ciclo dei rifiuti in provincia di Frosinone, e soprattutto di tutti coloro che hanno, fino ad oggi, gestito il ciclo dei rifiuti nel Lazio, determinando la suddetta emergenza. Frosinone è costretta a portare gli stessi fuori provincia per smaltirli; tradotto significa: maggiori costi per i cittadini - spiega in una nota, il consigliere regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli (Lega) -. Siamo vittime di un’emergenza di cui non siamo responsabili. Gli artefici di questi disservizi dovrebbero dimettersi, a partire dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che in 8 anni, ancora non è riuscito a partorire un piano dei rifiuti adeguato, e poi anche il cda della SAF; tutti uomini del Partito Democratico; sarà un caso?”.

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