Sabato, 25 Settembre 2021
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"Basta con le false promesse" il grido degli studenti dell'istituto agrario di Frosinone

Monta la protesta degli alunni che da anni aspettano di poter entrare nella nuova scuola in via Fabi

Studenti dell'indirizio agrario dell'IIS Angeloni di Frosinone in protesta contro la mancata consegna della loro scuola da parte dell'Amministrazione provinciale di Frosinone. "Dopo una inutile attesa durata oltre 4 anni gli studenti dell'agrario dicono basta alle false promesse dell'Amministrazione provinciale di Frosinone sulla realizzazione dei nuovi locali della scuola agraria e si trasferiscono nell'azienda agraria di via Fabi per fare lezione all'aperto, volendo rappresentare simbolicamente lo stato di disagio che stanno vivendo gli studenti deprivati della loro scuola".

"Niente scuole? Allora facciamo lezione all'aperto!".

Questo è il grido degli alunni. "Basta con le promesse. - esclamano gli studenti - Il nuovo edificio, sito in via Fabi in costruzione da oltre cinque anni è ormai terminato. Mancano le ultime rifiniture, poche migliaia di euro ma qualcosa, non si sa bene cosa, è andato storto e così l'edificio da qualche anno è in completo degrado; rifugio privilegiato di persone senzatetto, animali, cani randagi, che hanno danneggiato anche porte e finestre già montate. Inutile le lettere di protesta scritte fino ad oggi dagli studenti, dal Consiglio d'Istituto e dal corpo docenti; inutili i ripetuti cortei di protesta per le vie della città. Allora non resta che fare lezione all'aperto".

Continui ritardi ed inadempienze

"È dal 2013 che gli studenti dell'Istituto Agrario di Frosinone Luigi Angeloni, aspettano di rientrare nella loro scuola. - commenta la deputata del M5S Enrica Segneri presente all'iniziativa che si è svolta questa mattina - Il nuovo edificio costruito secondo le vigenti norme antisismiche, doveva essere pronto dopo un anno e invece a causa di ritardi e inadempienze non meglio specificate e chiare, tra la ditta costruttrice e il committente, ossia la Provincia, ci troviamo ad oggi con un cantiere ancora aperto. Oggi i ragazzi hanno manifestato per l'ennesima volta, scegliendo come gesto quello di rientrare nell'azienda agraria, dopo che sono stati costretti a trasferirsi "temporaneamente" in una sede in viale Roma, dove da quanto denunciato dagli stessi studenti, le lezioni si terrebbero in aule di fortuna, in ex sgabuzzini. Una situazione al limite dell'assurdo" conclude la Segneri anticipando quanto dichiarato dal consigliere provinciale Germano Caperna su un accordo che firmeranno a breve la Provincia e la ditta costruttrice, per la conclusione dei lavori, che dovrebbe consentire agli studenti di poter rientrare nella scuola da settembre.

Alla manifestazione hanno presenziato anche Loreto Marcelli, consigliere regionale e Marco Mastronardi consigliere comunale. 

“Legittime le proteste degli studenti, ma la Provincia non è ferma”

Sono comprensibili e giustificate le lamentele degli studenti e dei docenti – ha dichiarato Caperna – quando si tratta di scuola, dunque di educazione e formazione, vanno assicurate ai ragazzi le condizioni idonee ed adeguate al loro percorso di studi. La Provincia sta facendo tutto il possibile per sbloccare questo stato di impasse, completare e consegnare le strutture per il prossimo anno scolastico. Troppo tempo hanno già atteso gli studenti ed i docenti per tornare nella loro storica sede”.

Gli interventi in programma

Insieme al funzionario della Provincia presente, ing. Ivan Di legge, il consigliere provinciale ha spiegato ai ragazzi ed ai docenti i passaggi che da febbraio ad oggi sono stati fatti e quelli che verranno fatti nelle prossime settimane. Negli ultimi giorni, la ditta ha provveduto alla pulizia dell’area di cantiere e i tecnici della Provincia hanno svolto un sopralluogo e un rilievo per le procedure conseguenti. Per quanto riguarda l’edificio esistente invece, è intenzione della Provincia di demolirlo e ricostruirlo, per adeguare la struttura alla normativa antisismica attraverso apposita richiesta di finanziamento della quale già si era discusso con i competenti uffici regionali che fanno da tramite con il Ministero. “Ai rappresentanti delle istituzioni presenti oggi – ha concluso Caperna – chiediamo di supportarci in questa richiesta affinché si possano avere a disposizione le risorse necessarie per realizzare una scuola moderna, funzionale, sicura, con spazi più ampi”.

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