Licenziati 12 lavoratori della Coop che gestiva gli impianti sportivi

Per la Cisl un atto assurdo, il vice sindaco Scaccia parla di esternalizzazioni del servizio come unica soluzione

“Mentre tutto il mondo si appresta a per fronteggiare la crisi, dovuta alla pandemia del Covid 19, al Comune  Frosinone si sono attrezzati per approfittarne  e proprio quando è più necessario sostenere occupazione e welfare, la giunta nel sindaco Nicola Ottaviani, per mera scelta politica, continua a tagliare servizi e di conseguenza, post di lavoro, senza razionalizzare la spesa corrente”. Questa la denuncia della Cisl Fp Frosinone, dopo che l’amministrazione ha di fato mandato a casa i lavoratori nella coop che si occupava nella manutenzione negli impianti sportivi.

Il sindacato promette battaglia per difendere il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie.

“La Corte nei Conti ha già inviato una nota a questo proposito, ma la giunta Ottaviani ha fatto orecchie da
mercante e continua a tagliare posti di lavoro. A metà giugno è stato deciso di mandare a casa i 12 lavoratori della cooperativa che ha gestito e curato per anni la manutenzione ordinaria del campo di atletica e del palazzetto dello sport, per affidarla solo alle società sportive. Il motivo risparmiare perché ce lo chiede la Corte dei Conti che però, lo scorso giugno, ha fatto pervenire una nota in cui segnalava l’errato utilizzo nel fondo di rotazione. Ma alla giunta interessa più il carnevale con il gran ballo alla villa comunale, finanziare  un video per la festa nei santi patroni o ancora illuminare il centro storico deserto e senza più attività commerciali, piuttosto che pensare ai bisogni della collettività e alla vita di 12 famiglie, lasciate senza alcun reddito da un giorno all’altro, in piena crisi e senza possibilità di fruire di ammortizzatori sociali”.

La replica del vice sindaco del comune di Frosinone

“Il Comune di Frosinone – ha dichiarato l’assessore al commercio e vicesindaco Antonio Scaccia  - ha fatto tutto quanto in suo potere per cercare di conciliare la necessità della riapertura e gestione delle strutture sportive, con il minor gettito previsto dai tributi locali e dai trasferimenti di Governo e Regione, durante l'emergenza, prima sanitaria e poi economica, del Covid, chiedendo anche il parere tecnico per valutare la partecipazione delle coop alle manifestazioni di interesse per la gestione degli impianti sportivi. Purtroppo, dal punto di vista tecnico e legislativo, le cooperative non sono in possesso dei requisiti necessari per adempiere agli obblighi previsti da parte del concessionario dei servizi.

In ogni occasione di confronto e dialogo tra le parti – l’ultimo incontro, avvenuto qualche tempo fa, in Prefettura – abbiamo ribadito la nostra disponibilità a trovare soluzioni concertate, pur partendo dalla constatazione che la gestione degli impianti ha finora prodotto ricavi inferiori ai costi sostenuti, gravando così in modo insostenibile sulle casse comunali e, quindi, su tutti i cittadini di Frosinone. Nell’ottica, quindi, di una non più procrastinabile razionalizzazione e ottimizzazione del servizio, l'unica soluzione praticabile era quella di pubblicare il bando per la concessione d’uso in via sperimentale per le stagioni sportive 2020/2023.

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L’esternalizzazione della gestione delle strutture, infatti, è l’unico strumento per giungere a un abbattimento dei costi rilevante, attinenti alla custodia e alla guardiania degli impianti: anche di recente, tale esborso è stato quantificato in oltre 120.000 euro per ogni annualità di esercizio. Queste somme potranno essere reimpiegate nella manutenzione straordinaria delle stesse strutture e in altre opere di interesse collettivo, attraverso la razionalizzazione delle risorse, sempre che i rappresentanti locali della CISL non abbiano maggior fortuna nell'essere ascoltati dal Governo e dalla Regione, nelle richieste di stanziare, a favore dei Comuni, le risorse compensative per fronteggiare l'attuale emergenza economica e sociale post covid".

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