Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Asl Frosinone, liste di attesa: pro e contro. Da pochi giorni agli oltre 7 mesi per alcuni esami

Nonostante le iniziative intraprese dalla regione restano ancor lunghi i tempi per una visita diagnostica non urgente ma in alcuni settori le cose vanno molto meglio

asl

La nuova amministrazione Zingaretti si è appena insediata e tra i problemi che sicuramente dovrà risolvere a breve c’è quello delle liste di attesa del sistema sanitario, punto sul quale le coalizioni di centro destra e dei cinque stelle hanno basato le loro campagne elettorali e che per pochi voti non ha portato ad una vittoria del tutto insperata delle liste con a capo il manager Stefano Parisi.

Le linee guida

Nei primi mesi del 2017 con l’avvicinarsi della campagna elettorale la Regione Lazio aveva creato una pagina ad hoc sul proprio sito istituzionale dove era messo in chiaro il programma per ridurle in tempi breve con le cose che andavano fatte  e si parlava di progetti straordinari. “da Maggio verranno anticipati gli appuntamenti già prenotati  - si leggeva sul sito della Regione -  per alcuni tipi di ecografie e le visite specialistiche (Cardiologia, Dermatologia e Oculistica). Dal 1 settembre 2017 queste prestazioni saranno erogate non oltre i tempi massimi di attesa previsti dalla normativa nazionale. Ci sarà più personale per potenziare ulteriormente i servizi. L’orario di lavoro portato fino alle 22,00 di sera e nei giorni di sabato e domenica. Per gli appuntamenti già prenotati –  alcuni tipi di ecografie e le visite specialistiche (Cardiologia, Dermatologia Oculistica), dove le attese sono maggiori –  saranno effettuate privilegiando, le ore serali dei giorni feriali, fino alle 22, garantendo comunque l’apertura delle strutture almeno per 12 ore giornaliere, e le giornate di sabato e domenica, ottimizzando i tempi di utilizzo della strumentazione di diagnostica”.

Il punto della situazione

Tante belle parole e tanti bei progetti, alcuni dei quali sono stati realizzati ma altri ancora fermi al palo ma in base a queste direttive com’è la situazione nella nostra asl di riferimento ovvero quella di Frosinone. Una sorta di punto di partenza che tracceremo dall’analisi dei dati aggiornati al marzo 2018 e presi nell’apposita sezione del sito regionale e dal quale dovranno ripartire i vertici regionali. I dati vanno spiegati seguendo delle spiegazioni che troviamo sempre on-line: Il dato relativo al monitoraggio dei tempi di attesa riguarda esclusivamente prestazioni prenotate come la priorità di prenotazione per il primo accesso con il medico che prende in carico il paziente fornendo data e luogo della prestazione a partire dal luogo più vicino alla residenza; per i controlli successivi si realizzerà la presa in carico del paziente cronico con la prenotazione effettuata direttamente dal medico e/o dalla struttura.

Va considerata come prestazione di primo accesso anche quella richiesta dal medico conseguente ad un precedente esame o visita e finalizzata alla conclusione del percorso diagnostico in un tempo definito. Le prestazioni per i controlli Successivi, riguardano pazienti per i quali è stata già formulata una diagnosi iniziale, che sono state erogate nell’ambito di percorsi di cura per patologie croniche (agende di II livello).

Classi di priorità:

Urgente: da eseguire entro 3 giorni. Breve: da eseguire entro 10. Differibile: da eseguire entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per la diagnostica.

I tempi di attesa nei vari settori

La situazione più difficile riguarda il settore dell’ecografia dell’addome completo e della mammella con tempi di attesa che superano i 7 mesi e per la precisione i 235 giorni per esami differibili. Questo valore, si abbassa, ma di poco per quanto riguarda le lastre al collo ed al capo arrivando a 222 giorni di attesa.

Situazione completamente opposta, invece, per quanto riguarda la prima visita cardiologica e quella dermatologica con solo 5-6 giorni di attesa di media, mentre per quelle oculistiche e  per le ecografie ostetriche si arriva  a quasi 10 giorni. Tempi di attesa che riprendono a salire per le ecografie ginecologiche e si arriva fino a 46 giorni.

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