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Mense scolastiche, Tagliaferri: "Il Comune tutela le famiglie in difficoltà, ma non le dimenticanze"

L'assessore ai servizi sociali di Frosinone: "L’amministrazione è intervenuta e sta tuttora intervenendo a sostegno di quei nuclei familiari che hanno richiesto un ausilio per poter usufruire del servizio di ristorazione"

In merito al servizio di ristorazione scolastica, gestito dalla ditta concessionaria, è intervenuto l’assessore ai servizi sociali del Comune di Frosinone, Massimiliano Tagliaferri.

“Credo sia necessario fare chiarezza rispetto al servizio di refezione attivato per le classi a tempo pieno degli Istituti Comprensivi del territorio, al fine di evitare speculazioni o imprecisioni – ha dichiarato – L’amministrazione comunale, infatti, mette a disposizione un contributo apposito rivolto a quelle famiglie che, in possesso di determinati requisiti, facciano richiesta di un sostegno per poter fronteggiare determinate situazioni di criticità, sia connesse al reddito, sia di carattere economico-sociale che, specie in questo periodo di emergenza sanitaria, hanno purtroppo coinvolto un numero sempre maggiore di persone”.

“Attraverso un semplice colloquio con gli uffici del welfare e la presentazione di documentazione specifica (quale, ad esempio, la certificazione Isee), è possibile inoltrare una apposita richiesta per beneficiare di tale contributo; i nostri operatori sono a disposizione, sempre, per offrire supporto a quanti intendano presentare tale istanza. Siamo ben consapevoli, infatti, delle problematiche economiche e sociali derivanti dalla pandemia tuttora in corso e, come nostra abitudine, intendiamo venire incontro alle esigenze di tutti i cittadini, specie di chi ha più bisogno”.

“Diversa è la situazione di coloro che, per disinteresse o per mera dimenticanza, saltano il pagamento dell’importo dovuto alla ditta concessionaria per il servizio di ristorazione che, va ricordato, è a domanda individuale, e rientra, quindi, tra le attività – così le definisce la legislazione vigente – attuate non per obbligo istituzionale, ma utilizzate a richiesta dell’utente, che non sono state dichiarate gratuite per legge nazionale o regionale”.

“L’amministrazione è intervenuta, in passato, e sta tuttora intervenendo a sostegno di quei nuclei familiari che hanno richiesto un ausilio per poter usufruire del servizio di ristorazione. Se, però, tale aiuto non viene espressamente sollecitato presso gli uffici comunali preposti – impedendo così, di fatto, l’intervento da parte dell’ente – o se la ditta concessionaria, incaricata di erogare i pasti, non riceve il saldo dovuto per una piccola disattenzione da parte dei genitori, non è opportuno né corretto, dal mio punto di vista, suscitare polemiche strumentali, riguardanti peraltro un tema così delicato che investe, da vicino, la vita delle famiglie e dei più piccoli”.

“L’amministrazione – ha concluso l’assessore Tagliaferri – richiederà espressamente alla ditta concessionaria del servizio di ristorazione di contattare gli uffici comunali qualora dovessero verificarsi casi di inadempienza ai pagamenti, al fine di evitare, così, la mancata erogazione del pasto, oltre che spiacevoli disguidi o strumentalizzazioni, ma questo non può, certamente, diventare la regola o, addirittura, motivo di giustificazione per quei genitori che, per ben 6 volte di seguito, dimenticano di preoccuparsi delle esigenze dei propri figli”.

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