Parco Matusa bocciato dai proprietari dei cani. Scoppia la polemica sul web

Un cartello di divieto d'accesso per gli amici a quattro zampe, per loro solo un'area fangosa con accesso in via Mola Vecchia

Nonostante i fari dello stadio del Matusa siano spenti da tempo restano sempre accesi, metaforicamente parlando, quelli sul parco nato al suo posto. Non manca giorno nè occasione che non si scateni qualche polemica. Ritardi sull'inaugurazione, poi l'apertura a lavori non  conclusi per un parco verde che tanto verde non sembra, le critiche sulla ruota panoramica, ora l'attenzione è stata posta dai proprietari dei cani. Motivo del contendere? Il divieto di accesso degli amici a quattro zampe nel parco, per loro solo un terreno recintato, un centinaio di metri quadrati (come si può vedere nel video e in foto). Terra che, come è facile presumere, con un po' di pioggia si trasforma in un'enorme colata di fango.

Come ormai è divenuta consuetudine il web si trasforma in un'arena di confronto. Il tutto è partito dal post scritto da un cittadino che domenica mattina ha deciso di concedersi una passaggiata con il suo fidato amico. Nulla di strano se non fosse che una volta giunto all'ingresso è stato bloccato da una signora, a quanto pare designata dal Comune per svolgere il ruolo di custode, che ha fatto presente il divieto di accesso per il cane indicando a sua volta l'entrata in via Mola Vecchia per l'area a loro riservata.

Da qui è nato il post condiviso sul social in cui il protagonista della vicenda ha raccontato l'episodio ed al quale è seguito un vivace scambio di idee con diversi messaggi a supporto del ragazzo "cacciato" dal parco. Come lui, in tanti vorrebbero poter usufruire della nuova area soprattutto perchè pari divieto riguarda anche la villa comunale, poco distante. I padroni che ben equipaggiati di guinzaglio, museruola, se richiesto, e kit per raccogliere i bisogni dei loro amici, vogliono far valere i propri diritti esortando l'Amministrazione a cambiare il regolamento ricordando altresì che difficilmente sono i cani a provocare danni, quanto semmai gli incivili a due zampe che imbrattano muri, lasciano bottiglie di vetro sparse ovunque e distruggono i giochi per i bambini.

Ovviamente non sono mancati commenti di chi è d'accordo con il divieto o quanto meno lo considera legittimo, altri invece hanno espresso pareri offensivi nei confronti di cani e padroni. Il dibattito è ancora infuocato ma la domanda resta la stessa. In una città come Frosinone dove sono presenti due parchi con divieto, dov'è che si può portare a scondinzolare Fido "senza disturbare"?

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