Giovedì, 21 Ottobre 2021
Attualità

“Questo non è amore”, il progetto della Polizia di Stato contro le violenze di genere

Prosegue l’impegno degli uomini della Questura di Frosinone a sostegno delle vittime

“Questo non è amore”… la Polizia di Stato prosegue il suo impegno costante contro le violenze di genere e a sostegno delle vittime, anche con la presenza di personale specializzato. Un validissimo supporto è rappresentato, nella nostra provincia, dalla professionalità del Direttore Tecnico Capo Psicologo dr.ssa Cristina Pagliarosi in servizio presso la Questura di Frosinone.

L'invito ad abbattere il muro del silenzio

Da sempre in prima linea con interventi a favore delle fasce deboli o delle cosiddette vittime privilegiate, la dr.ssa Pagliarosi è intervenuta questa mattina al convegno “Per lei” organizzato da Famiglia Futura. Tema dell’incontro i maltrattamenti: l’invito che l’esperta rivolge alle vittime è sempre quello di non subire o nascondersi dietro il muro del silenzio, ma denunciare. Oltre alla tutela offerta dalla legge, che va dagli strumenti dell’ammonimento al divieto di avvicinamento fino ai domiciliari e al carcere per i casi più gravi, la battaglia più importante si gioca, infatti, sul campo della prevenzione. Informare e far superare la mentalità di sopraffazione, intercettando prima possibile comportamenti violenti e intimidatori sono gli obiettivi che quotidianamente la Polizia di Stato si pone. In questa prospettiva si muove l’adozione dall’inizio dell’anno del protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite) da parte di tutte le Questure d’Italia. Procedura che consente agli equipaggi di Polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso.

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