Lunedì, 14 Giugno 2021
Attualità

"Questa provincia merita la piena libertà economica e non le mafie"

Chiare e di grande impatto le parole che ii prefetto di Frosinone Ignazio Portelli ha rivolto agli industriali ciociari nel messaggio augurale di fine anno

Che in provincia di Frosinone ci sia stato un 'risveglio' delle coscienze e una presa d'atto da parte delle Istituzioni  inerente la pericolosa presenza delle organizzazioni criminali, è ormai chiaro a tutti ma che un Prefetto, nel corso del messaggio augurale di fine anno, parlasse con così tanta chiarezza affrontando il problema, non era mai accaduto. Ignazio Portelli, palermitano doc e da alcuni anni massima autorità di governo nella provincia di Frosinone, in meno di un anno ha messo il punto a situazioni che sembravano oramai incatenate in un sistema apparentemente indissolubile. Un vero e proprio intreccio deleterio che, forse grazie anche a questa terribile pandemia, ha iniziato a mostrare cenni di cedimento. 

Il messaggio agli industriali

"Abbiamo trascorso un anno davvero complicato che ha messo in crisi un modello di vita che credevamo intangibile. Per la fondamentale necessità di contrasto alla pandemia in alcuni momenti è sembrato manifestarsi un cambio di modello lontano dalla democrazia liberale e dall’economia di mercato, perché, a seconda dei casi e dei tempi, alcune libertà sono state compresse o sospese. In alcuni casi si è dovuto sopportare la sconsiderata voglia di alcuni di apparire e di avere visibilità, il comportamento da sceriffi, l’oltraggio ai cittadini di essere cercati con il drone, il fare crescere il terrore come sentimento collettivo, l’enfasi giornalistica e le delazioni di quartiere o di vicinato o di impresa - ha precisato il prefetto -. La natura eccezionale della pandemia richiede comunque buon senso, giudizio e senso di responsabilità per evitare che si determinino effetti dannosi strutturali e permanenti che aggravano le economie più deboli. Adesso è aperta la sfida della gestione dei progetti per la quale occorrerebbe creare un contesto competitivo meglio attrezzato ed innovativo nei profili economico ed istituzionale, lontano dall’economia delle mafie. E’ una gran fortuna per la Ciociaria avere la possibilità della presenza di imprenditori associati in Unindustria che formulano idee come la Grande Frosinone e che individuano linee di impegno e di attività quali l’economia circolare, comprendendo l’opportunità per lo sviluppo di altri settori".

Le infiltrazioni

"La ripresa economica è bene che avvenga su progetti chiari e impegno per il bene collettivo, tenendo, per quanto possibile, lontana la mala impresa fiancheggiatrice della criminalità organizzata - ha concluso il prefetto Portelli -. Per tale ragione, nei giorni scorsi, si conferma che è stata emessa un’altra interdittiva per una ulteriore impresa di autotrasporti i cui titolari facevano da schermo al solito gruppo dei casalesi, da lungo tempo impegnati e appassionati protagonisti in questo settore di attività e collezionisti di misure di rigore. L’impresa in questione, per non consentire di equivocare o di avere dubbi, utilizzava direttamente mezzi e personale dei casalesi. Gli stessi autisti possiedono curricula di rispetto. E’ un impegno lungo e faticoso per allontanare gli interessi mafiosi da questa provincia e per affermare la piena libertà economica".

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