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Cassa integrazione, la provincia di Frosinone è la più colpita nel Lazio

Drammatici i dati registrati dalla Uil nei primi sette mesi del 2019. Alla Ciociaria spetta il triste aumento del 65%

Circa 2.600 cassaintegrati in più nel Lazio con uno spaventoso incremento che riguarda la provincia di Frosinone. Dati allarmanti che per il segretario generale della Uil del Lazio, Alberto Civica "impongono soluzioni immediate". Si tratta dei dati eleaborati dalla Uil relativamente alla cassa integrazione nei primi sette mesi del 2019, che evidenziano nel Lazio un aumento del 21,6% delle ore totali rispetto allo stesso periodo del 2018. Ciò significa che ci sono circa 2.600 cassaintegrati in più rispetto ai primi sette mesi dell'anno precedente, quando erano 11.870.

La provincia di Frosinone è la più colpita nel Lazio

La percentuale più preoccupante riguarda proprio la provincia di Frosinone che registra un aumento del 65%, a seguire Viterbo (+38%) e Roma (+23%). Sono tra le province più colpite con un'impennata soprattutto nell'industria e nell'artigianato. Settori in cui in un anno i lavoratori in cassa integrazione sono cresciuti rispettivamente del 43 e del 193%.

L'appello di Alberto Civica della Uil

"Il nuovo Governo metta in agenda tra le priorità la lotta alla povertà e al lavoro povero, la diminuzione delle tasse per i lavoratori dipendenti e i pensionati, il rinnovo dei contratti pubblici, le crisi industriali che purtroppo stanno devastando il Paese e la nostra regione" è l'appello lanciato da Civica che prosegue: "Basti pensare alle tante aziende chiuse o delocalizzate, alla situazione del Mezzogiorno dove le situazioni di indigenza sono ancora più diffuse e alle migliaia di lavoratori e lavoratrici licenziati o in cassa integrazione".

Crisi radicata

"Se consideriamo che ad aumentare è soprattutto la cassa straordinaria - spiega Civica - significa che le crisi sono radicate e se non si agisce subito, il passo successivo sarà il licenziamento. Situazioni che vanno modificate prima che sia troppo tardi. Il punto 4 del programma finora diffuso dal nuovo Governo potrebbe rappresentare un primo inizio, ma occorre concretizzare le parole e avviare un confronto attivo con le parti sociali sin da subito".

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